"Dopo la diagnosi mi sono chiusa in casa per due anni, ma è grazie allo sport se ho ripreso in mano la mia vita. Per me il momento più incredibile è stato vincere l'oro. Un oro del tutto inaspettato, anche perché avevo un forte mal di testa. In quell'occasione ho capito davvero il valore dell'empatia della propria guida: mi ripeteva solo di tenere duro ancora un minuto e mi ha portata al successo". Lo ha detto Chiara Mazzel, oro nel supergigante e tre medaglie d'argento nello slalom gigante, nella discesa libera e nella combinata ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026, intervenendo al Festival dello sport di Trento in corso fino a domenica. Più paterno il ricordo olimpico di Rene De Silvestro: "per me la cosa più incredibile è stata vincere l'oro davanti a mia figlia, che in quel momento aveva due anni e mezzo. Mi emoziona pensare che un giorno si ricorderà di me mentre salgo sul podio. Partecipare a Milano Cortina, un'Olimpiade per me davvero in casa è stata occasione speciale anche in altri sensi: se dopo l'incidente che nel 2013 mi ha causato una lesione midollare ho continuato a sciare è anche perché ho avuto vicino amici e familiari. Poter dar loro modo di festeggiare, è stata una gioia enorme".
di Napoli Magazine
02/10/2026 - 16:20
"Dopo la diagnosi mi sono chiusa in casa per due anni, ma è grazie allo sport se ho ripreso in mano la mia vita. Per me il momento più incredibile è stato vincere l'oro. Un oro del tutto inaspettato, anche perché avevo un forte mal di testa. In quell'occasione ho capito davvero il valore dell'empatia della propria guida: mi ripeteva solo di tenere duro ancora un minuto e mi ha portata al successo". Lo ha detto Chiara Mazzel, oro nel supergigante e tre medaglie d'argento nello slalom gigante, nella discesa libera e nella combinata ai Giochi invernali di Milano Cortina 2026, intervenendo al Festival dello sport di Trento in corso fino a domenica. Più paterno il ricordo olimpico di Rene De Silvestro: "per me la cosa più incredibile è stata vincere l'oro davanti a mia figlia, che in quel momento aveva due anni e mezzo. Mi emoziona pensare che un giorno si ricorderà di me mentre salgo sul podio. Partecipare a Milano Cortina, un'Olimpiade per me davvero in casa è stata occasione speciale anche in altri sensi: se dopo l'incidente che nel 2013 mi ha causato una lesione midollare ho continuato a sciare è anche perché ho avuto vicino amici e familiari. Poter dar loro modo di festeggiare, è stata una gioia enorme".