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Sci: slalom di Campiglio ancora proibitivo per gli azzurri, vince Noel
07.01.2026 23:11 di Napoli Magazine
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Il canalone Miramonti di Madonna di Campiglio continua ad essere stregato per gli azzurri. E così l'ultimo podio italiano, quello di Alex Vinatzer giunto terzo nel 2020, diviene sempre più lontano nel tempo. Lo slalom speciale - corto ma con tanti dossi, una micidiale traversa ed un muro lungo - si è rivelato in questa edizione sotto zero (-11 nella prima manche e -15 nella seconda con fondo duro e ghiacciato) una vera trappola a causa della tracciatura svolta da un tecnico austriaco che risulta assolutamente aritmica della discesa conclusiva. Alla fine l'ha spuntata sul filo di lana il francese Clement Noel - 27 anni, oro a Pechino e 15/o successo in coppa - in 1.43.05 davanti al giovane talento finlandese Eduard Hallberg che scia in 1.43.17 ed all'altro francese Paco Rassat che chiude in 1.43.42. Indietro gli azzurri con il lombardo Tommaso Sala 19mo in 1.45.59 e l'altoatesino Matteo Canins - per lui primi punti in coppa del mondo - 21mo ed ultimo in 1.46.69, visto che ben nove dei trenta al via sono finiti fuori e tutti hanno comunque dovuto fare acrobazie per non soccombere. Per l'Italia vittima della già non facile prima manche era stato proprio Alex Vinazter che, con il pettorale 17, stava facendo una grandissima prova, con il cronometro che gli dava ragione. Ma l'azzurro ha poi inforcato. Alla fine più che arrabbiato Vinatzer si è ritrovato amareggiato. "Sono partito con il piede giusto ed ero al comando - ha raccontato il gardenese - ma ho poi perso un po' il ritmo e ho cercato di prendere velocità nella lunga successiva. Sul muro ho voluto forse essere troppo preciso e sono stato troppo stretto. Mi dispiace tantissimo: con tutta questa gente e su questa pista che tiene così bene era davvero possibile fare un bel tempo. Sì, fa male". Resta la consapevolezza di avere il talento e l'atteggiamento di gara giusti. Del resto o si da' tutto o non si ottiene niente, soprattutto in gare tirate al massimo come quella di Campiglio corsa sul filo dei centesimi, con i primi dieci al traguardo racchiusi in meno di sei decimi. E lo slalom olimpico sarà sicuramente di questo tipo: tirato allo spasimo, porta dopo porta. Per cui è con questo atteggiamento che si deve gareggiare, guardando a Milano-Cortina. La Coppa del mondo passa in Svizzera, ad Adelboden, dove sabato è in programma il classico, difficilissimo e spettacolare gigante seguito domenica da uno speciale. Si tratta di altre due grandi occasioni preolimpiche per Vinatzer.

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Sci: slalom di Campiglio ancora proibitivo per gli azzurri, vince Noel

di Napoli Magazine

07/01/2026 - 23:11

Il canalone Miramonti di Madonna di Campiglio continua ad essere stregato per gli azzurri. E così l'ultimo podio italiano, quello di Alex Vinatzer giunto terzo nel 2020, diviene sempre più lontano nel tempo. Lo slalom speciale - corto ma con tanti dossi, una micidiale traversa ed un muro lungo - si è rivelato in questa edizione sotto zero (-11 nella prima manche e -15 nella seconda con fondo duro e ghiacciato) una vera trappola a causa della tracciatura svolta da un tecnico austriaco che risulta assolutamente aritmica della discesa conclusiva. Alla fine l'ha spuntata sul filo di lana il francese Clement Noel - 27 anni, oro a Pechino e 15/o successo in coppa - in 1.43.05 davanti al giovane talento finlandese Eduard Hallberg che scia in 1.43.17 ed all'altro francese Paco Rassat che chiude in 1.43.42. Indietro gli azzurri con il lombardo Tommaso Sala 19mo in 1.45.59 e l'altoatesino Matteo Canins - per lui primi punti in coppa del mondo - 21mo ed ultimo in 1.46.69, visto che ben nove dei trenta al via sono finiti fuori e tutti hanno comunque dovuto fare acrobazie per non soccombere. Per l'Italia vittima della già non facile prima manche era stato proprio Alex Vinazter che, con il pettorale 17, stava facendo una grandissima prova, con il cronometro che gli dava ragione. Ma l'azzurro ha poi inforcato. Alla fine più che arrabbiato Vinatzer si è ritrovato amareggiato. "Sono partito con il piede giusto ed ero al comando - ha raccontato il gardenese - ma ho poi perso un po' il ritmo e ho cercato di prendere velocità nella lunga successiva. Sul muro ho voluto forse essere troppo preciso e sono stato troppo stretto. Mi dispiace tantissimo: con tutta questa gente e su questa pista che tiene così bene era davvero possibile fare un bel tempo. Sì, fa male". Resta la consapevolezza di avere il talento e l'atteggiamento di gara giusti. Del resto o si da' tutto o non si ottiene niente, soprattutto in gare tirate al massimo come quella di Campiglio corsa sul filo dei centesimi, con i primi dieci al traguardo racchiusi in meno di sei decimi. E lo slalom olimpico sarà sicuramente di questo tipo: tirato allo spasimo, porta dopo porta. Per cui è con questo atteggiamento che si deve gareggiare, guardando a Milano-Cortina. La Coppa del mondo passa in Svizzera, ad Adelboden, dove sabato è in programma il classico, difficilissimo e spettacolare gigante seguito domenica da uno speciale. Si tratta di altre due grandi occasioni preolimpiche per Vinatzer.