"Il Friuli-Venezia Giulia dimostra una solidità importante del sistema sportivo, con oltre 2.100 impianti e un tasso di utilizzo superiore alla media nazionale. Un patrimonio diffuso che va però accompagnato con interventi mirati di riqualificazione e innovazione". Lo ha dichiarato l'ad si Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, a margine dell'evento Sport in Regione. Opportunità e Fondi per lo Sport regionale. "In questo scenario si inserisce in modo concreto Sport Illumina, con due nuovi interventi a Trieste e Pordenone: l'avvio dei lavori è previsto a metà maggio, con conclusione entro metà luglio. Parliamo di spazi aperti, gratuiti e sempre accessibili, pensati per rispondere a una domanda reale di sport quotidiano - ha aggiunto -. Lo sport non deve avere barriere: né economiche, né di orario, né di talento. In una regione con oltre 2.600 realtà sportive attive, il tema oggi non è solo la quantità dell'offerta, ma la sua accessibilità. Sport Illumina interviene proprio qui: riqualificando aree urbane e restituendole alle comunità, senza barriere economiche o di utilizzo". Poi ha concluso: "Lo sport deve essere una infrastruttura sociale. Con Sport Illumina costruiamo luoghi vivi, inclusivi, dove generazioni diverse possono incontrarsi e condividere esperienze. È un modello semplice ma potente: abbattere le barriere e rimettere le persone al centro".
di Napoli Magazine
26/03/2026 - 14:52
"Il Friuli-Venezia Giulia dimostra una solidità importante del sistema sportivo, con oltre 2.100 impianti e un tasso di utilizzo superiore alla media nazionale. Un patrimonio diffuso che va però accompagnato con interventi mirati di riqualificazione e innovazione". Lo ha dichiarato l'ad si Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, a margine dell'evento Sport in Regione. Opportunità e Fondi per lo Sport regionale. "In questo scenario si inserisce in modo concreto Sport Illumina, con due nuovi interventi a Trieste e Pordenone: l'avvio dei lavori è previsto a metà maggio, con conclusione entro metà luglio. Parliamo di spazi aperti, gratuiti e sempre accessibili, pensati per rispondere a una domanda reale di sport quotidiano - ha aggiunto -. Lo sport non deve avere barriere: né economiche, né di orario, né di talento. In una regione con oltre 2.600 realtà sportive attive, il tema oggi non è solo la quantità dell'offerta, ma la sua accessibilità. Sport Illumina interviene proprio qui: riqualificando aree urbane e restituendole alle comunità, senza barriere economiche o di utilizzo". Poi ha concluso: "Lo sport deve essere una infrastruttura sociale. Con Sport Illumina costruiamo luoghi vivi, inclusivi, dove generazioni diverse possono incontrarsi e condividere esperienze. È un modello semplice ma potente: abbattere le barriere e rimettere le persone al centro".