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Tennis, Binaghi: "Sinner a Roma per vincere, merita un monumento"
04.05.2026 14:20 di Napoli Magazine
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Angelo Binaghi, presidente Fitp, ha parlato di Jannik Sinner a margine dell'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e le nazionali azzurre vincitrici di Billie Jean King Cup e Coppa Davis: "Io e lui ci sentiamo il meno possibile. Ho sentito il suo staff e credo che tutti gli italiani gli debbano fare un monumento perché, dopo una stagione così intensa, anziché riposarsi, lui verrà a Roma e cercherà di vincere questo torneo dopo 50 anni". Sulle possibilità di vittoria di un italiano agli Internazionali d'Italia, invece, Binaghi non si nasconde ammettendo che "nel singolare maschile ci presentiamo con 4 giocatori tra i primi 20 del ranking e un campione del mondo, tutti perfettamente adattabili alla terra battuta. Credo che non ci possano essere migliori premesse, poi gli avversari saranno più agguerriti che mai e nel tennis nulla è mai scontato. Ci sarà da combattere ma arriviamo più agguerriti e preparati che mai". Sui possibili incroci tra italiani, il numero uno della Federtennis sottolinea che "quando hai così tanti possibili protagonisti in campo c'è l'alta probabilità che si debba soffrire. Io in genere questi match tra italiani non li guardo e vorrà dire che potrò riposarmi qualche ora in più". 

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Tennis, Binaghi: "Sinner a Roma per vincere, merita un monumento"

di Napoli Magazine

04/05/2026 - 14:20

Angelo Binaghi, presidente Fitp, ha parlato di Jannik Sinner a margine dell'incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e le nazionali azzurre vincitrici di Billie Jean King Cup e Coppa Davis: "Io e lui ci sentiamo il meno possibile. Ho sentito il suo staff e credo che tutti gli italiani gli debbano fare un monumento perché, dopo una stagione così intensa, anziché riposarsi, lui verrà a Roma e cercherà di vincere questo torneo dopo 50 anni". Sulle possibilità di vittoria di un italiano agli Internazionali d'Italia, invece, Binaghi non si nasconde ammettendo che "nel singolare maschile ci presentiamo con 4 giocatori tra i primi 20 del ranking e un campione del mondo, tutti perfettamente adattabili alla terra battuta. Credo che non ci possano essere migliori premesse, poi gli avversari saranno più agguerriti che mai e nel tennis nulla è mai scontato. Ci sarà da combattere ma arriviamo più agguerriti e preparati che mai". Sui possibili incroci tra italiani, il numero uno della Federtennis sottolinea che "quando hai così tanti possibili protagonisti in campo c'è l'alta probabilità che si debba soffrire. Io in genere questi match tra italiani non li guardo e vorrà dire che potrò riposarmi qualche ora in più".