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Tennis, US Open: Naomi Osaka accusa Ostapenko di razzismo
29.08.2025 15:56 di Napoli Magazine
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Il battibecco di fine partita tra la lettone Jelena Ostapenko e la statunitense Taylor Townsend continua ad aver strascichi: Naomi Osaka in conferenza stampa ha accusato la Ostapenko di razzismo. "E' una delle peggiori cose da dire a una giocatrice nera in uno sport a maggioranza bianca", ha detto l'atleta giapponese dopo che la lettone, al momento della stretta di mano a conclusione del match in cui era stata battuta 7-5, 6-1, aveva invece accusato la Townsend di essere "priva di classe e maleducata". Naomi, il cui papa' e' nato a Haiti, ha condannato le battute di Jelena come "terribili". E ha aggiunto: "Conosco Taylor e so come ha lavorato diuramente e come e' intelligente. E' la cosa piu' lontana possibile dall'essere maleducata". La Townsend a sua volta non aveva interpretato le parole di Ostapenko come esplicitamente razziste, ma ha stigmatizzato lo stereotipo pericoloso implicito (sull''incapacità di essere educati) di cui spesso sono vittima gli afro-americani come lei. Bersagliata sui social, la Ostapenko ha a sua volta smentito di essere razzista: "Non lo sono mai stata in tutta la mia vita. Rispetto tutte le nazioni e i popoli del mondo, a me non importa dove vieni". La polemica e' tuttavia diventata virale. Anche Coco Gauff ha dichiarato che "certe frasi non si dovrebbero mai dire", mentre ci si e' chiesto cosa avesse istigato la rabbia della lettone contro la Townsend. Due sarebbero stati, secondo Jelena, i peccati dell'americana durante il match: non avrebbe chiesto scusa, dimostrando scarso fair play, dopo un punto guadagnato tramite 'net-cord' (la pallina colpisce il nastro della rete e sorprendentemente termina nella metà campo avversaria); e avrebbe iniziato il riscaldamento a rete anziché dalla linea di base, una scelta considerata una violazione non formale ma consolidata dell'etichetta del tennis.

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Tennis, US Open: Naomi Osaka accusa Ostapenko di razzismo

di Napoli Magazine

29/08/2025 - 15:56

Il battibecco di fine partita tra la lettone Jelena Ostapenko e la statunitense Taylor Townsend continua ad aver strascichi: Naomi Osaka in conferenza stampa ha accusato la Ostapenko di razzismo. "E' una delle peggiori cose da dire a una giocatrice nera in uno sport a maggioranza bianca", ha detto l'atleta giapponese dopo che la lettone, al momento della stretta di mano a conclusione del match in cui era stata battuta 7-5, 6-1, aveva invece accusato la Townsend di essere "priva di classe e maleducata". Naomi, il cui papa' e' nato a Haiti, ha condannato le battute di Jelena come "terribili". E ha aggiunto: "Conosco Taylor e so come ha lavorato diuramente e come e' intelligente. E' la cosa piu' lontana possibile dall'essere maleducata". La Townsend a sua volta non aveva interpretato le parole di Ostapenko come esplicitamente razziste, ma ha stigmatizzato lo stereotipo pericoloso implicito (sull''incapacità di essere educati) di cui spesso sono vittima gli afro-americani come lei. Bersagliata sui social, la Ostapenko ha a sua volta smentito di essere razzista: "Non lo sono mai stata in tutta la mia vita. Rispetto tutte le nazioni e i popoli del mondo, a me non importa dove vieni". La polemica e' tuttavia diventata virale. Anche Coco Gauff ha dichiarato che "certe frasi non si dovrebbero mai dire", mentre ci si e' chiesto cosa avesse istigato la rabbia della lettone contro la Townsend. Due sarebbero stati, secondo Jelena, i peccati dell'americana durante il match: non avrebbe chiesto scusa, dimostrando scarso fair play, dopo un punto guadagnato tramite 'net-cord' (la pallina colpisce il nastro della rete e sorprendentemente termina nella metà campo avversaria); e avrebbe iniziato il riscaldamento a rete anziché dalla linea di base, una scelta considerata una violazione non formale ma consolidata dell'etichetta del tennis.