Novak Djokovic, dopo la partita-fiume a Wimbledon contro il canadese Félix Auger-Aliassime,deve cercare di ritrovare tutte le forze per affrontare venerdì Jannik Sinner: "Ho vinto con la racchetta e con un grande cuore. Sono riuscito a controllare i nervi. C'era e c'è molta tensione in questo tipo di partite. Verso la fine, chiunque avrebbe potuto vincere. Sono questi i momenti che mi spingono a continuare a giocare a tennis. Ogni tanto devo ricordarmi di avere 39 anni - ha aggiunto il campione serbo -. È stato un piacere per me aver preso parte a una partita così epica e storica, dove ho giocato per cinque ore con un ragazzo di 15 anni più giovane. A volte devo ricordarmelo perché è davvero straordinario. Non mi piace parlare di me stesso con superlativi e autocelebrarmi, ma devo essere orgoglioso di questo risultato, di questa esperienza, di questo impegno e dell'energia che ci ho investito". Auger-Aliassime, ha confessato Djokovic "ha servito benissimo per tutta la partita. Mi ha sorpreso. In alcuni momenti del match ha servito talmente bene che non riuscivo a leggere o ad attaccare il suo servizio. È migliorato molto. Ha un futuro brillante davanti a sé se continua così", ha aggiunto Djokovic. che però ha dovuto ammettere: "Avrei preferito che un match così lungo fosse una finale, perché non avrei poi dovuto preoccuparmi di come fossi stato il giorno dopo". E invece venerdì si troverà di fronte in semifinale il n.1: "Spero di poter raggiungere il suo livello e magari anche di poterlo battere in cinque set. Devo essere al massimo della forma per sconfiggere Jannik. Lo so. È tutto ciò a cui penso, essere fisicamente e mentalmente pronto a lottare contro di lui per tutto il tempo necessario", ha dichiarato Djokovic.
di Napoli Magazine
08/07/2026 - 12:09
Novak Djokovic, dopo la partita-fiume a Wimbledon contro il canadese Félix Auger-Aliassime,deve cercare di ritrovare tutte le forze per affrontare venerdì Jannik Sinner: "Ho vinto con la racchetta e con un grande cuore. Sono riuscito a controllare i nervi. C'era e c'è molta tensione in questo tipo di partite. Verso la fine, chiunque avrebbe potuto vincere. Sono questi i momenti che mi spingono a continuare a giocare a tennis. Ogni tanto devo ricordarmi di avere 39 anni - ha aggiunto il campione serbo -. È stato un piacere per me aver preso parte a una partita così epica e storica, dove ho giocato per cinque ore con un ragazzo di 15 anni più giovane. A volte devo ricordarmelo perché è davvero straordinario. Non mi piace parlare di me stesso con superlativi e autocelebrarmi, ma devo essere orgoglioso di questo risultato, di questa esperienza, di questo impegno e dell'energia che ci ho investito". Auger-Aliassime, ha confessato Djokovic "ha servito benissimo per tutta la partita. Mi ha sorpreso. In alcuni momenti del match ha servito talmente bene che non riuscivo a leggere o ad attaccare il suo servizio. È migliorato molto. Ha un futuro brillante davanti a sé se continua così", ha aggiunto Djokovic. che però ha dovuto ammettere: "Avrei preferito che un match così lungo fosse una finale, perché non avrei poi dovuto preoccuparmi di come fossi stato il giorno dopo". E invece venerdì si troverà di fronte in semifinale il n.1: "Spero di poter raggiungere il suo livello e magari anche di poterlo battere in cinque set. Devo essere al massimo della forma per sconfiggere Jannik. Lo so. È tutto ciò a cui penso, essere fisicamente e mentalmente pronto a lottare contro di lui per tutto il tempo necessario", ha dichiarato Djokovic.