La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via il 13 giugno nel più classico degli scenari mediterranei, con la flotta impegnata nelle prime prove nel Golfo di Saint-Tropez. Tutte le classi, ad eccezione dei Maxi, hanno disputato una regata costiera della durata di circa due ore, mentre la flotta Maxi è scesa in acqua nella Baia di Pampelonne per due prove a bastone.
La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con la Société Nautique de Saint-Tropez, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e della Fédération Française de Voile.
Prima dell’inizio delle regate, il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli ha ricordato il profondo legame della Loro Piana Giraglia con la sua storia, il fascino di Saint-Tropez e il ruolo unico che la regata continua a svolgere come ponte sportivo tra Francia e Italia.
“È emozionante vedere la flotta riunita qui a Saint-Tropez. In questi giorni si respira davvero la vela, con barche ed equipaggi provenienti da tanti Paesi accomunati dalla stessa passione. Saint-Tropez è un luogo unico, con uno scenario straordinario e condizioni ideali per le regate inshore, dal Mistral alle brezze termiche. La Giraglia è anche un ponte tra Francia e Italia, due Paesi con una grande tradizione velica. Questo legame fa parte della storia che abbiamo ereditato ed è uno degli elementi che rendono questa regata così speciale”.
Sul percorso costiero, la prima partenza ha visto impegnate 69 imbarcazioni del Gruppo 1. Con circa 10 nodi di vento, la flotta è partita estremamente compatta, con quasi tutte le barche racchiuse in una sola lunghezza al momento del segnale.
In IRC 1, il Wallyrocket 51 Django di Giovanni Lombardi Stronati si è imposto in tempo compensato precedendo di 41 secondi il TP52 Spirit of Lorina di Jean-Pierre Barjon. Terzo il TP52 Musica di Ruedi Huber, a 2 minuti e 55 secondi dal vincitore.
In ORC 1, vittoria per l’XR-41 Crabx Aquarama Fraber di Roberto Bosio, che ha concluso con 24 secondi di vantaggio sull’XR 41 DXarma di Dmitry Gavrilov. Terzo posto per il Swan 45 Thetis di Luca Locatelli.
Alla partenza del Gruppo 2 hanno preso parte 35 imbarcazioni.
In IRC 2, il Dufour 40 Flying Dolphin di Willem Ellemeet ha conquistato la vittoria in tempo compensato davanti allo storico S&S Skylark of 1937 di Josh Neely. Terza posizione per il J/122 Selma Racing – Noisy Oyster di Wiktor Kobryn.
In ORC 2, successo per il J/109 Fremito D’Arja di Marcello De Gaspari, davanti al J/109 Chestress di Leonardo Petti e al First 36.7 Gianburrasca di Filippo Gazzerro.
Premiazioni al Race Village
Al termine delle regate si è svolta la prima premiazione giornaliera presso il Race Village della Loro Piana Giraglia. Sul palco allestito ai piedi della storica Tour du Portalet di Saint-Tropez, il Presidente della Société Nautique de Saint-Tropez Pierre Roinson e il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli hanno premiato gli equipaggi protagonisti della giornata.
La Loro Piana Giraglia proseguirà domani, domenica 14 giugno, con una nuova giornata di regate inshore nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne.
L’organizzazione
La Giraglia fu ideata in 1953 come una regata d’altura di 241 miglia nautiche. Nel 2023 questa classica regata ha celebrato il suo 70mo anniversario. La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Société Nautique de Saint-Tropez e con il patrocinio di: Yacht Club de France, Yacht Club Sanremo e Yacht Club de Monaco, dell’Union Nationale pour la Course au Large (UNCL), International Maxi Association (IMA), Città di Saint-Tropez, Città di Genova e Regione Liguria.
La Regata della Giraglia è prova valida per il Campionato Mediterraneo IRC-UNCL ed è parte del 2026 Mediterranean Maxi Offshore Challenge di IMA.
La Loro Piana Giraglia
L’11 luglio del 1953 sul triangolo Cannes-La Giraglia-Sanremo, 22 imbarcazioni al via e 17 sulla linea d’arrivo si sfidarono sulle 196 miglia del percorso della prima edizione della Giraglia. La prima Giraglia fu vinta da una barca francese con un tempo reale di 31 ore. L’anno successivo, si invertirono i porti di partenza e di arrivo, gli iscritti arrivano a quota 31 e lo scoglio della Giraglia rimane lì, immutabile. E così diventò uno dei punti di riferimento dello yachting mondiale.
Negli anni questa regata d’altomare assume sempre più i contorni di un mito. La navigazione compendia tecnica e poesia e si attesta come una sorta di maturità velica per molti giovani appassionati. ‘L’ho fatta anche io’ diventa una medaglia importante sul petto di ogni marinaio.
Progressivamente sono aumentati i partenti in maniera inversamente proporzionale ai tempi di percorrenza. Il record attuale di barche sulla linea di partenza è dell’anno 2016, ben 302. Mentre il tempo più basso appartiene allo yacht Esimit Europa 2 di Igor Simcic, che nel 2012 ha bruciato il record precedente con un tempo di 14 ore, 56 minuti e 16 secondi.
Il format è rimasto più o meno lo stesso, negli anni Settanta le barche partecipanti erano sempre più di 100, anche 150, dei numeri straordinari se si considera la nicchia dello yachting; fino agli anni Novanta si sono successe le località di partenza e arrivo, con Italia e Francia ad anni alterni. Parteciparvi rimane sempre una mezza avventura, in cui tutto l’equipaggio dorme a bordo e partecipa ai trasferimenti delle barche. La Giraglia è testimone del passaggio dal legno alla vetroresina, di barche sempre più leggere e sofisticate e di passaggi fulminei. Dal 1998 il format è rimasto invariato: ci si trova a Saint Tropez intorno alla metà di giugno, regate costiere nello splendido golfo, festa per tutti i partecipanti alla vigilia della offshore – sempre memorabile – e partenza la mattina per la ‘lunga’ di 241 miglia nautiche che, oggi come allora, arriva a Genova con il passaggio obbligato dell’Isolotto della Giraglia, proprio come avevano immaginato i padri fondatori in quel lontano 1952.
Loro Piana è title partner della Loro Piana Giraglia dal 2024.
di Napoli Magazine
13/06/2026 - 21:53
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via il 13 giugno nel più classico degli scenari mediterranei, con la flotta impegnata nelle prime prove nel Golfo di Saint-Tropez. Tutte le classi, ad eccezione dei Maxi, hanno disputato una regata costiera della durata di circa due ore, mentre la flotta Maxi è scesa in acqua nella Baia di Pampelonne per due prove a bastone.
La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano in collaborazione con la Société Nautique de Saint-Tropez, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela e della Fédération Française de Voile.
Prima dell’inizio delle regate, il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli ha ricordato il profondo legame della Loro Piana Giraglia con la sua storia, il fascino di Saint-Tropez e il ruolo unico che la regata continua a svolgere come ponte sportivo tra Francia e Italia.
“È emozionante vedere la flotta riunita qui a Saint-Tropez. In questi giorni si respira davvero la vela, con barche ed equipaggi provenienti da tanti Paesi accomunati dalla stessa passione. Saint-Tropez è un luogo unico, con uno scenario straordinario e condizioni ideali per le regate inshore, dal Mistral alle brezze termiche. La Giraglia è anche un ponte tra Francia e Italia, due Paesi con una grande tradizione velica. Questo legame fa parte della storia che abbiamo ereditato ed è uno degli elementi che rendono questa regata così speciale”.
Sul percorso costiero, la prima partenza ha visto impegnate 69 imbarcazioni del Gruppo 1. Con circa 10 nodi di vento, la flotta è partita estremamente compatta, con quasi tutte le barche racchiuse in una sola lunghezza al momento del segnale.
In IRC 1, il Wallyrocket 51 Django di Giovanni Lombardi Stronati si è imposto in tempo compensato precedendo di 41 secondi il TP52 Spirit of Lorina di Jean-Pierre Barjon. Terzo il TP52 Musica di Ruedi Huber, a 2 minuti e 55 secondi dal vincitore.
In ORC 1, vittoria per l’XR-41 Crabx Aquarama Fraber di Roberto Bosio, che ha concluso con 24 secondi di vantaggio sull’XR 41 DXarma di Dmitry Gavrilov. Terzo posto per il Swan 45 Thetis di Luca Locatelli.
Alla partenza del Gruppo 2 hanno preso parte 35 imbarcazioni.
In IRC 2, il Dufour 40 Flying Dolphin di Willem Ellemeet ha conquistato la vittoria in tempo compensato davanti allo storico S&S Skylark of 1937 di Josh Neely. Terza posizione per il J/122 Selma Racing – Noisy Oyster di Wiktor Kobryn.
In ORC 2, successo per il J/109 Fremito D’Arja di Marcello De Gaspari, davanti al J/109 Chestress di Leonardo Petti e al First 36.7 Gianburrasca di Filippo Gazzerro.
Premiazioni al Race Village
Al termine delle regate si è svolta la prima premiazione giornaliera presso il Race Village della Loro Piana Giraglia. Sul palco allestito ai piedi della storica Tour du Portalet di Saint-Tropez, il Presidente della Société Nautique de Saint-Tropez Pierre Roinson e il Presidente dello Yacht Club Italiano Carlo Cameli hanno premiato gli equipaggi protagonisti della giornata.
La Loro Piana Giraglia proseguirà domani, domenica 14 giugno, con una nuova giornata di regate inshore nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne.
L’organizzazione
La Giraglia fu ideata in 1953 come una regata d’altura di 241 miglia nautiche. Nel 2023 questa classica regata ha celebrato il suo 70mo anniversario. La Loro Piana Giraglia è organizzata dallo Yacht Club Italiano con la collaborazione della Société Nautique de Saint-Tropez e con il patrocinio di: Yacht Club de France, Yacht Club Sanremo e Yacht Club de Monaco, dell’Union Nationale pour la Course au Large (UNCL), International Maxi Association (IMA), Città di Saint-Tropez, Città di Genova e Regione Liguria.
La Regata della Giraglia è prova valida per il Campionato Mediterraneo IRC-UNCL ed è parte del 2026 Mediterranean Maxi Offshore Challenge di IMA.
La Loro Piana Giraglia
L’11 luglio del 1953 sul triangolo Cannes-La Giraglia-Sanremo, 22 imbarcazioni al via e 17 sulla linea d’arrivo si sfidarono sulle 196 miglia del percorso della prima edizione della Giraglia. La prima Giraglia fu vinta da una barca francese con un tempo reale di 31 ore. L’anno successivo, si invertirono i porti di partenza e di arrivo, gli iscritti arrivano a quota 31 e lo scoglio della Giraglia rimane lì, immutabile. E così diventò uno dei punti di riferimento dello yachting mondiale.
Negli anni questa regata d’altomare assume sempre più i contorni di un mito. La navigazione compendia tecnica e poesia e si attesta come una sorta di maturità velica per molti giovani appassionati. ‘L’ho fatta anche io’ diventa una medaglia importante sul petto di ogni marinaio.
Progressivamente sono aumentati i partenti in maniera inversamente proporzionale ai tempi di percorrenza. Il record attuale di barche sulla linea di partenza è dell’anno 2016, ben 302. Mentre il tempo più basso appartiene allo yacht Esimit Europa 2 di Igor Simcic, che nel 2012 ha bruciato il record precedente con un tempo di 14 ore, 56 minuti e 16 secondi.
Il format è rimasto più o meno lo stesso, negli anni Settanta le barche partecipanti erano sempre più di 100, anche 150, dei numeri straordinari se si considera la nicchia dello yachting; fino agli anni Novanta si sono successe le località di partenza e arrivo, con Italia e Francia ad anni alterni. Parteciparvi rimane sempre una mezza avventura, in cui tutto l’equipaggio dorme a bordo e partecipa ai trasferimenti delle barche. La Giraglia è testimone del passaggio dal legno alla vetroresina, di barche sempre più leggere e sofisticate e di passaggi fulminei. Dal 1998 il format è rimasto invariato: ci si trova a Saint Tropez intorno alla metà di giugno, regate costiere nello splendido golfo, festa per tutti i partecipanti alla vigilia della offshore – sempre memorabile – e partenza la mattina per la ‘lunga’ di 241 miglia nautiche che, oggi come allora, arriva a Genova con il passaggio obbligato dell’Isolotto della Giraglia, proprio come avevano immaginato i padri fondatori in quel lontano 1952.
Loro Piana è title partner della Loro Piana Giraglia dal 2024.