L'APPUNTO
L'APPUNTO - Nunzia Marciano su "NM": "Napoli, che storia!"
27.02.2023 14:15 di Napoli Magazine

NAPOLI - Correva l’anno 2022, al 24esimo giorno del IV mese. 11 uomini più riserve più allenatore più staff si diressero ad Empoli, un comune italiano di 49.330 abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana. Qui la loro destinazione fu la struttura adibita ad ospitare le partite del gioco del calcio, lo stadio “Castellani”, er disputare l’incontro che però, al termine dei 90+7 minuti, si era trasformato in un incubo. Il Napoli che vinceva per 2 a 0, incassò in 7 minuti 3 gol dagli avversari padroni di casa che ribaltarono completamente il risultato creando un caso storico. La partita terminò 3-2 e lo sconforto del popolo napoletano fu tale da pensare che potesse restare indelebile, nei secoli dei secoli. Ma poi arrivò Osimhen. E la storia fu riscritta… Corre l’anno 2023, nel giorno 23 del II mese. La squadra si dirige nello stesso luogo di un anno fa. La squadra è però completamente diversa. Di uguale c’è solo chi la dirige in panchina e poco più. È un Napoli inarrestabile che non conosce paura, non conosce sconfitte, non conosce freni. Che vince, stravince, persino in inferiorità numerica per quasi mezz’ora. Il risultato è 0-2, perché questo Napoli non solo segna ma fa segnare persino gli avversari, nella loro porta però. E regala una gioia straordinaria perché c’è vittoria e Vittoria. Ma quella con l’Empoli è la VITTORIA. È questione di formattazione, insomma. Questo è un Napoli che oramai è inarrivabile, è un Napoli che fa pace con la matematica, quella che lo ha già incoronato. È un Napoli che colora già di azzittò la città e i cuori dei Napoletani. Questo è il Napoli su cui meno che mai si sarebbe scommesso. Un Napoli dove dopo gli infortuni, non ci si è semplicemente ripresi ma si è rinati. È un Napoli che rispetta il campo e lo divora a suon di cavalcate stupefacenti. È un Napoli soprattutto, capace di restare concentrato sul suo obiettivo, senza farsi distrarre da niente, in Italia come in Europa. È il Napoli che tutti avremmo voluto vedere. È il Napoli che ha cambiato quella storia di un anno fa ed è il Napoli che la storia la sta riscrivendo, pagina dopo pagina, partita dopo partita. È un Napoli che riscatta la città. È ciò che la città ha bramato per 30 anni. E sarà il Napoli che farà smettere di dire: “Io l’ho visto il tricolore, tu no”, dei più anta ai giovanissimi, perché questo Napoli regalerà finalmente la gioia trasversale. E non c’è scaramanzia che tenga. Il Napoli vince. E Napoli pure.

 

 

Nunzia Marciano
 
 
Napoli Magazine
 
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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di Napoli Magazine

27/02/2023 - 14:15

NAPOLI - Correva l’anno 2022, al 24esimo giorno del IV mese. 11 uomini più riserve più allenatore più staff si diressero ad Empoli, un comune italiano di 49.330 abitanti della città metropolitana di Firenze in Toscana. Qui la loro destinazione fu la struttura adibita ad ospitare le partite del gioco del calcio, lo stadio “Castellani”, er disputare l’incontro che però, al termine dei 90+7 minuti, si era trasformato in un incubo. Il Napoli che vinceva per 2 a 0, incassò in 7 minuti 3 gol dagli avversari padroni di casa che ribaltarono completamente il risultato creando un caso storico. La partita terminò 3-2 e lo sconforto del popolo napoletano fu tale da pensare che potesse restare indelebile, nei secoli dei secoli. Ma poi arrivò Osimhen. E la storia fu riscritta… Corre l’anno 2023, nel giorno 23 del II mese. La squadra si dirige nello stesso luogo di un anno fa. La squadra è però completamente diversa. Di uguale c’è solo chi la dirige in panchina e poco più. È un Napoli inarrestabile che non conosce paura, non conosce sconfitte, non conosce freni. Che vince, stravince, persino in inferiorità numerica per quasi mezz’ora. Il risultato è 0-2, perché questo Napoli non solo segna ma fa segnare persino gli avversari, nella loro porta però. E regala una gioia straordinaria perché c’è vittoria e Vittoria. Ma quella con l’Empoli è la VITTORIA. È questione di formattazione, insomma. Questo è un Napoli che oramai è inarrivabile, è un Napoli che fa pace con la matematica, quella che lo ha già incoronato. È un Napoli che colora già di azzittò la città e i cuori dei Napoletani. Questo è il Napoli su cui meno che mai si sarebbe scommesso. Un Napoli dove dopo gli infortuni, non ci si è semplicemente ripresi ma si è rinati. È un Napoli che rispetta il campo e lo divora a suon di cavalcate stupefacenti. È un Napoli soprattutto, capace di restare concentrato sul suo obiettivo, senza farsi distrarre da niente, in Italia come in Europa. È il Napoli che tutti avremmo voluto vedere. È il Napoli che ha cambiato quella storia di un anno fa ed è il Napoli che la storia la sta riscrivendo, pagina dopo pagina, partita dopo partita. È un Napoli che riscatta la città. È ciò che la città ha bramato per 30 anni. E sarà il Napoli che farà smettere di dire: “Io l’ho visto il tricolore, tu no”, dei più anta ai giovanissimi, perché questo Napoli regalerà finalmente la gioia trasversale. E non c’è scaramanzia che tenga. Il Napoli vince. E Napoli pure.

 

 

Nunzia Marciano
 
 
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