Il servizio della Neuroradiologia federiciana rafforza la diagnostica prenatale nel Mezzogiorno, garantendo alle famiglie percorsi specialistici tempestivi e accurati
Ad un anno dall’attivazione del servizio di Risonanza Magnetica Fetale presso l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, diretta dal professore Francesco Briganti, il bilancio dell’attività è estremamente positivo. Sono già oltre 150 gli esami eseguiti, con un’attenzione particolare allo studio del sistema nervoso centrale fetale, un risultato che conferma l’importanza di questo metodo nei percorsi di diagnostica prenatale. La Risonanza Magnetica Fetale, infatti, è uno strumento diagnostico avanzato, in grado di integrare le informazioni ottenute attraverso le indagini ecografiche e di approfondire, nei casi che lo richiedono, lo studio di eventuali anomalie neurologiche del feto. Dal mese di agosto 2025, il servizio si avvale inoltre della collaborazione con l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano, centro di riferimento nazionale e internazionale per la diagnostica prenatale.
«La collaborazione - spiega il professore Fabio Tortora, responsabile del Programma di Neuroradiologia dell’AOU Federico II- è regolata da una specifica convenzione e consente di consolidare ulteriormente la qualità dell’offerta assistenziale e scientifica, favorendo il confronto tra professionisti e la condivisione delle competenze nei casi più complessi. L’introduzione della Risonanza Magnetica Fetale offre un importante beneficio alle famiglie in attesa perché consente di formulare diagnosi più accurate e tempestive delle patologie neurologiche fetali, riducendo la necessità per le mamme in attesa, e più in generale per le famiglie, di affrontare spostamenti verso altre regioni».
Poter ricevere assistenza specialistica senza dover affrontare i cosiddetti viaggi della speranza significa poter affrontare il percorso diagnostico circondati dai propri affetti e inseriti in una rete assistenziale capace di accompagnare la famiglia nelle diverse fasi della gravidanza. Il traguardo raggiunto si inserisce nel più ampio percorso di crescita della Neuroradiologia Pediatrica della Federico II che, attraverso l’attività del proprio referente, il dottor Mario Tortora, negli ultimi due anni ha contribuito ad azzerare le liste d’attesa, a ridurre significativamente il ricorso alla sedazione nei piccoli pazienti e a promuovere una moderna filosofia di imaging “X-ray free”, orientata a limitare l’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Questo percorso ha portato anche all’introduzione della Risonanza Magnetica Whole Body in età pediatrica, metodica che consente di studiare l’intero corpo attraverso un unico esame e senza l’impiego di radiazioni ionizzanti. In sintesi, un modello organizzativo e assistenziale che mette al centro innovazione, sicurezza, appropriatezza diagnostica e qualità delle cure, nel quale la tecnologia si integra con l’ascolto, l’accoglienza e la vicinanza alle famiglie. Proprio per favorire questo risultato, la Neuroradiologia Pediatrica ha introdotto anche il “Certificato di Coraggio”, consegnato ai bambini al termine dell’esame per premiare il loro impegno e la loro collaborazione. La risonanza magnetica diventa così una piccola “missione” da affrontare e portare a termine, in un clima più sereno e rassicurante. Un approccio semplice ma importante, che aiuta i bambini a superare ansia e paura e contribuisce a ridurre ulteriormente la necessità di ricorrere alla sedazione.
«I risultati raggiunti in questo primo anno testimoniano la capacità della nostra Azienda di investire in innovazione, competenze e percorsi assistenziali sempre più vicini ai bisogni delle persone. Rafforzare la diagnostica prenatale ci ha consentito di offrire alle famiglie risposte ancor più tempestive e qualificate, evitando trasferimenti fuori regione e garantendo continuità, sicurezza e accompagnamento in una fase particolarmente delicata. Un ulteriore passo nella costruzione di una rete di eccellenza al servizio dei pazienti», sottolinea il direttore generale dell’AOU Federico II, Elvira Bianco.
di Napoli Magazine
26/08/2026 - 10:11
Il servizio della Neuroradiologia federiciana rafforza la diagnostica prenatale nel Mezzogiorno, garantendo alle famiglie percorsi specialistici tempestivi e accurati
Ad un anno dall’attivazione del servizio di Risonanza Magnetica Fetale presso l’Unità Operativa Complessa di Neuroradiologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, diretta dal professore Francesco Briganti, il bilancio dell’attività è estremamente positivo. Sono già oltre 150 gli esami eseguiti, con un’attenzione particolare allo studio del sistema nervoso centrale fetale, un risultato che conferma l’importanza di questo metodo nei percorsi di diagnostica prenatale. La Risonanza Magnetica Fetale, infatti, è uno strumento diagnostico avanzato, in grado di integrare le informazioni ottenute attraverso le indagini ecografiche e di approfondire, nei casi che lo richiedono, lo studio di eventuali anomalie neurologiche del feto. Dal mese di agosto 2025, il servizio si avvale inoltre della collaborazione con l’Ospedale dei Bambini “Vittore Buzzi” di Milano, centro di riferimento nazionale e internazionale per la diagnostica prenatale.
«La collaborazione - spiega il professore Fabio Tortora, responsabile del Programma di Neuroradiologia dell’AOU Federico II- è regolata da una specifica convenzione e consente di consolidare ulteriormente la qualità dell’offerta assistenziale e scientifica, favorendo il confronto tra professionisti e la condivisione delle competenze nei casi più complessi. L’introduzione della Risonanza Magnetica Fetale offre un importante beneficio alle famiglie in attesa perché consente di formulare diagnosi più accurate e tempestive delle patologie neurologiche fetali, riducendo la necessità per le mamme in attesa, e più in generale per le famiglie, di affrontare spostamenti verso altre regioni».
Poter ricevere assistenza specialistica senza dover affrontare i cosiddetti viaggi della speranza significa poter affrontare il percorso diagnostico circondati dai propri affetti e inseriti in una rete assistenziale capace di accompagnare la famiglia nelle diverse fasi della gravidanza. Il traguardo raggiunto si inserisce nel più ampio percorso di crescita della Neuroradiologia Pediatrica della Federico II che, attraverso l’attività del proprio referente, il dottor Mario Tortora, negli ultimi due anni ha contribuito ad azzerare le liste d’attesa, a ridurre significativamente il ricorso alla sedazione nei piccoli pazienti e a promuovere una moderna filosofia di imaging “X-ray free”, orientata a limitare l’esposizione alle radiazioni ionizzanti. Questo percorso ha portato anche all’introduzione della Risonanza Magnetica Whole Body in età pediatrica, metodica che consente di studiare l’intero corpo attraverso un unico esame e senza l’impiego di radiazioni ionizzanti. In sintesi, un modello organizzativo e assistenziale che mette al centro innovazione, sicurezza, appropriatezza diagnostica e qualità delle cure, nel quale la tecnologia si integra con l’ascolto, l’accoglienza e la vicinanza alle famiglie. Proprio per favorire questo risultato, la Neuroradiologia Pediatrica ha introdotto anche il “Certificato di Coraggio”, consegnato ai bambini al termine dell’esame per premiare il loro impegno e la loro collaborazione. La risonanza magnetica diventa così una piccola “missione” da affrontare e portare a termine, in un clima più sereno e rassicurante. Un approccio semplice ma importante, che aiuta i bambini a superare ansia e paura e contribuisce a ridurre ulteriormente la necessità di ricorrere alla sedazione.
«I risultati raggiunti in questo primo anno testimoniano la capacità della nostra Azienda di investire in innovazione, competenze e percorsi assistenziali sempre più vicini ai bisogni delle persone. Rafforzare la diagnostica prenatale ci ha consentito di offrire alle famiglie risposte ancor più tempestive e qualificate, evitando trasferimenti fuori regione e garantendo continuità, sicurezza e accompagnamento in una fase particolarmente delicata. Un ulteriore passo nella costruzione di una rete di eccellenza al servizio dei pazienti», sottolinea il direttore generale dell’AOU Federico II, Elvira Bianco.