Due voci e due esperienze diverse che si incontrano attorno a una convinzione comune: raccontare non significa semplicemente trasmettere una storia ma creare uno spazio di dialogo e confronto nel quale chi racconta e chi ascolta possono incontrarsi.
Un incontro pubblico e un seminario di formazione, organizzato insieme all'Associazione Trerrote, dedicati alla narrazione come strumento di conoscenza, partecipazione e reciprocità.
L'Aula Magna del Liceo P. Calamandrei di Ponticelli (via Comunale Maranda 84 – Napoli) ospiterà l'8 ottobre 2026, alle ore 15:00, l'incontro pubblico "Dal trasmettere al comunicare", che vedrà protagonista l'attore e autore Ascanio Celestini in un dialogo aperto con Cesare Moreno, presidente di Maestri di Strada ETS da oltre vent'anni impegnata nella prevenzione della dispersione scolastica e della povertà educativa. L'iniziativa riprende nel titolo la celebre opera di Danilo Dolci con l'obiettivo di esplorare l'atto narrativo come mezzo per mettere in contatto le persone e generare una reale reciprocità. Due voci e due esperienze diverse che si incontrano attorno a una convinzione comune: raccontare non significa semplicemente trasmettere una storia ma creare uno spazio di dialogo e confronto nel quale chi racconta e chi ascolta possono incontrarsi. Introduce, Vincenzo Falco, Dirigente scolastico del Liceo.
«Devi raccontare sennò ti scordi. Alla fine del viaggio racconti. Così viaggi due volte, la prima è quella vera, ma la seconda è quella utile. E racconti anche alla fine del libro sennò ti scordi pure quello. Ti metti subito a raccontarlo. Proprio come coi sogni che se non li racconti appena ti svegli, poi ti scordi. Per raccontare devi prima ascoltare. Ascolti quelli che raccontano e non fai differenze tra quello che è tornato a piedi dalla Russia in tempo di guerra e quello che aspetta l'autobus e ti parla del gelato al pistacchio. Perché la storia è fatta di guerre camminate a piedi, ma la nostra vita è anche il pistacchio. La letteratura è un'invenzione che mette insieme tutto. È la guerra al pistacchio. Non impari a giocare a pallone sui libri. Serve il pallone e gli altri che giocano insieme a te. Nella tua squadra o nell'avversaria. Oppure senza squadre, si gioca lo stesso. Ma non impari a giocare da solo e senza pallone» commenta Ascanio Celestini «Raccontare è un gioco. Serve il pallone e qualcuno che gli va di giocare. Il pallone, in verità, è una bella storia. Puoi giocare anche con un pallone sgonfio, come puoi suonare uno strumento scordato, ma se vuoi imparare a raccontare hai una bella fortuna. I palloni costano e gli strumenti anche di più. Le storie sono gratis.»
«Intendiamo la narrazione come una vera e propria forma di conoscenza e di trasmissione del sapere», sottolinea Cesare Moreno, presidente dei Maestri di Strada. «La parola narrativa è porosa, viva, capace di rinnovare continuamente i propri significati, di farsi metafora e di tenere insieme gli opposti: è la forma di comunicazione più vicina all'esperienza reale. In questo percorso, la performance teatrale diventa il luogo privilegiato per stringere un legame profondo tra l'artista e la comunità, trasformando la recitazione in un'azione condivisa e fortemente riflessiva. Quello che fa da sempre Ascanio Celestini».
L'evento si inserisce nell'ambito del progetto "Senza saper né leggere né scrivere", sostenuto dal Laboratorio di Creatività Contemporanea e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L'iniziativa mira alla creazione di un archivio di comunità consapevole di sé.
Nei giorni successivi, 9 e 10 ottobre, Celestini condurrà negli spazi del Laboratorio teatrale del Centro "Ciro Colonna" di Ponticelli, un seminario pratico sulla narrazione organizzato all'interno del Progetto Urban Griot dell'Aps Trerrote Teatro Ricerca Educazione, coinvolgerà 20 cittadini appassionati al teatro e all'educazione che, in veste di volontari, dopo una formazione adeguata affiancheranno gli adolescenti del territorio impegnati nei laboratori teatrali.
Per partecipare al Progetto Urban Griot e ricevere maggiori informazioni sugli appuntamenti in programma è possibile inviare una e-mail a teatroricercaeducazione@gmail.com.
Ascanio Celestini è nato a Roma nel 1972. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all'immaginario collettivo. Tra i suoi ultimi spettacoli teatrali, Laika (2015), Pueblo(2017) e Rumba (2023) fanno parte della trilogia che è all'origine di Poveri cristi. Di questi testi, Celestini ha curato la regia in Belgio e in Francia con l'attore David Murgia, e in Svezia con l'attore Özz Nûjen. Per il cinema ha realizzato due film: La pecora nera (2010), in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia, e Viva la sposa (2015) in concorso alle
Giornate degli autori a Venezia. Il suo disco Parole sante ha vinto il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell'anno e il Premio Arci «Dalla parte buona della musica». Per Einaudi ha pubblicato Storie di uno scemo di guerra (2005), La pecora nera(2006), Lotta di classe (2009), Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Barzellette (2019), Radio clandestina(2020), I parassiti (2021) e Poveri cristi (2025). Il suo ultimo libro è Pasolini. Una vita, anzi due (Laterza, 2026).
Cesare Moreno è maestro elementare e presidente dell'associazione Maestri di Strada ETS che promuove e realizza progetti educativi per la prevenzione della dispersione scolastica nella periferia orientale di Napoli. Pedagogista, formatore, ideatore e coordinatore di progetti complessi nell'ambito educativo, autore di libri e di decine di articoli per riviste specializzate e quotidiani. Curatore del libro "Insegnare al Principe di Danimarca" di Carla Melazzini, testo di riferimento per docenti ed educatori in tutta Italia. La nuova edizione in libreria per Sellerio.

di Napoli Magazine
07/10/2026 - 09:32
Due voci e due esperienze diverse che si incontrano attorno a una convinzione comune: raccontare non significa semplicemente trasmettere una storia ma creare uno spazio di dialogo e confronto nel quale chi racconta e chi ascolta possono incontrarsi.
Un incontro pubblico e un seminario di formazione, organizzato insieme all'Associazione Trerrote, dedicati alla narrazione come strumento di conoscenza, partecipazione e reciprocità.
L'Aula Magna del Liceo P. Calamandrei di Ponticelli (via Comunale Maranda 84 – Napoli) ospiterà l'8 ottobre 2026, alle ore 15:00, l'incontro pubblico "Dal trasmettere al comunicare", che vedrà protagonista l'attore e autore Ascanio Celestini in un dialogo aperto con Cesare Moreno, presidente di Maestri di Strada ETS da oltre vent'anni impegnata nella prevenzione della dispersione scolastica e della povertà educativa. L'iniziativa riprende nel titolo la celebre opera di Danilo Dolci con l'obiettivo di esplorare l'atto narrativo come mezzo per mettere in contatto le persone e generare una reale reciprocità. Due voci e due esperienze diverse che si incontrano attorno a una convinzione comune: raccontare non significa semplicemente trasmettere una storia ma creare uno spazio di dialogo e confronto nel quale chi racconta e chi ascolta possono incontrarsi. Introduce, Vincenzo Falco, Dirigente scolastico del Liceo.
«Devi raccontare sennò ti scordi. Alla fine del viaggio racconti. Così viaggi due volte, la prima è quella vera, ma la seconda è quella utile. E racconti anche alla fine del libro sennò ti scordi pure quello. Ti metti subito a raccontarlo. Proprio come coi sogni che se non li racconti appena ti svegli, poi ti scordi. Per raccontare devi prima ascoltare. Ascolti quelli che raccontano e non fai differenze tra quello che è tornato a piedi dalla Russia in tempo di guerra e quello che aspetta l'autobus e ti parla del gelato al pistacchio. Perché la storia è fatta di guerre camminate a piedi, ma la nostra vita è anche il pistacchio. La letteratura è un'invenzione che mette insieme tutto. È la guerra al pistacchio. Non impari a giocare a pallone sui libri. Serve il pallone e gli altri che giocano insieme a te. Nella tua squadra o nell'avversaria. Oppure senza squadre, si gioca lo stesso. Ma non impari a giocare da solo e senza pallone» commenta Ascanio Celestini «Raccontare è un gioco. Serve il pallone e qualcuno che gli va di giocare. Il pallone, in verità, è una bella storia. Puoi giocare anche con un pallone sgonfio, come puoi suonare uno strumento scordato, ma se vuoi imparare a raccontare hai una bella fortuna. I palloni costano e gli strumenti anche di più. Le storie sono gratis.»
«Intendiamo la narrazione come una vera e propria forma di conoscenza e di trasmissione del sapere», sottolinea Cesare Moreno, presidente dei Maestri di Strada. «La parola narrativa è porosa, viva, capace di rinnovare continuamente i propri significati, di farsi metafora e di tenere insieme gli opposti: è la forma di comunicazione più vicina all'esperienza reale. In questo percorso, la performance teatrale diventa il luogo privilegiato per stringere un legame profondo tra l'artista e la comunità, trasformando la recitazione in un'azione condivisa e fortemente riflessiva. Quello che fa da sempre Ascanio Celestini».
L'evento si inserisce nell'ambito del progetto "Senza saper né leggere né scrivere", sostenuto dal Laboratorio di Creatività Contemporanea e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L'iniziativa mira alla creazione di un archivio di comunità consapevole di sé.
Nei giorni successivi, 9 e 10 ottobre, Celestini condurrà negli spazi del Laboratorio teatrale del Centro "Ciro Colonna" di Ponticelli, un seminario pratico sulla narrazione organizzato all'interno del Progetto Urban Griot dell'Aps Trerrote Teatro Ricerca Educazione, coinvolgerà 20 cittadini appassionati al teatro e all'educazione che, in veste di volontari, dopo una formazione adeguata affiancheranno gli adolescenti del territorio impegnati nei laboratori teatrali.
Per partecipare al Progetto Urban Griot e ricevere maggiori informazioni sugli appuntamenti in programma è possibile inviare una e-mail a teatroricercaeducazione@gmail.com.
Ascanio Celestini è nato a Roma nel 1972. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all'immaginario collettivo. Tra i suoi ultimi spettacoli teatrali, Laika (2015), Pueblo(2017) e Rumba (2023) fanno parte della trilogia che è all'origine di Poveri cristi. Di questi testi, Celestini ha curato la regia in Belgio e in Francia con l'attore David Murgia, e in Svezia con l'attore Özz Nûjen. Per il cinema ha realizzato due film: La pecora nera (2010), in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia, e Viva la sposa (2015) in concorso alle
Giornate degli autori a Venezia. Il suo disco Parole sante ha vinto il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell'anno e il Premio Arci «Dalla parte buona della musica». Per Einaudi ha pubblicato Storie di uno scemo di guerra (2005), La pecora nera(2006), Lotta di classe (2009), Io cammino in fila indiana (2011), Pro patria (2012), Barzellette (2019), Radio clandestina(2020), I parassiti (2021) e Poveri cristi (2025). Il suo ultimo libro è Pasolini. Una vita, anzi due (Laterza, 2026).
Cesare Moreno è maestro elementare e presidente dell'associazione Maestri di Strada ETS che promuove e realizza progetti educativi per la prevenzione della dispersione scolastica nella periferia orientale di Napoli. Pedagogista, formatore, ideatore e coordinatore di progetti complessi nell'ambito educativo, autore di libri e di decine di articoli per riviste specializzate e quotidiani. Curatore del libro "Insegnare al Principe di Danimarca" di Carla Melazzini, testo di riferimento per docenti ed educatori in tutta Italia. La nuova edizione in libreria per Sellerio.
