"Nel nostro tempo, preoccupa in modo particolare, sul piano internazionale, la debolezza del multilateralismo. A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati. La guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando. È stato infranto il principio, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui. Non si ricerca più la pace in quanto dono e bene desiderabile in sé" ma "la si ricerca mediante le armi, quale condizione per affermazione di un proprio dominio. Ciò compromette gravemente lo stato di diritto, che è alla base di ogni pacifica convivenza civile". Lo ha detto il Papa nel discorso agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede.
di Napoli Magazine
09/01/2026 - 14:05
"Nel nostro tempo, preoccupa in modo particolare, sul piano internazionale, la debolezza del multilateralismo. A una diplomazia che promuove il dialogo e ricerca il consenso di tutti, si va sostituendo una diplomazia della forza, dei singoli o di gruppi di alleati. La guerra è tornata di moda e un fervore bellico sta dilagando. È stato infranto il principio, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale, che proibiva ai Paesi di usare la forza per violare i confini altrui. Non si ricerca più la pace in quanto dono e bene desiderabile in sé" ma "la si ricerca mediante le armi, quale condizione per affermazione di un proprio dominio. Ciò compromette gravemente lo stato di diritto, che è alla base di ogni pacifica convivenza civile". Lo ha detto il Papa nel discorso agli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede.