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IL MINISTRO - Piantedosi alla Camera sugli scontri a Torino: "Il corteo una resa dei conti con lo Stato"
03.02.2026 15:25 di Napoli Magazine
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Al via in Aula alla Camera l'informativa del ministro Matteo Piantedosi sugli scontri a Torino. In apertura il titolare del Viminale ha reso omaggio agli agenti feriti. Le sue parole sono state accompagnate da un applauso bipartisan e i deputati presenti si sono alzati in piedi. Alla fine un suo richiamo a "coperture politiche" dei violenti ed un attacco "chi sfila a fianco di questi delinquenti" che "finisce per offrire loro una prospettiva di impunità" viene accolto dagli applausi del solo centrodestra.

"Consentitemi innanzitutto di esprimere, anche in questa sede, a nome mio e di tutto il governo, la solidarietà agli agenti rimasti feriti negli scontri di sabato scorso a Torino". Lo ha detto il ministro. "E, attraverso loro, a tutti gli appartenenti alle forze di polizia impegnati nel difficilissimo compito di tutela dell'ordine pubblico", ha aggiunto. Le parole sono state accolte da un lungo applauso dell'Aula.

Il "grande lavoro svolto ha evitato che si verificassero danni ben più gravi che erano nei programmi dei manifestanti, riducendo, altresì, il fronte degli aggressori violenti", ha sottolineato Piantedosi.

"Il Ministero dell'Interno aveva disposto l'invio di una rilevante aliquota di rinforzo - circa 1.000 unità dei Reparti delle Forze di Polizia - e, nello stesso tempo, sono state disposte attente misure di controllo del territorio e monitoraggio delle stazioni ferroviarie, dell'aeroporto, dei caselli autostradali e dei valichi di frontiera proprio per intercettare, con il supporto delle attività informative delle Autorità di Polizia dei luoghi di partenza, l'arrivo di soggetti noti per precedenti specifici" ha spiegato. 

"Le azioni messe in campo hanno di sicuro evitato penetrazioni e devastazioni nel centro storico della città e hanno impedito l'occupazione delle stazioni ferroviarie cittadine, che si è saputo essere tra gli obiettivi di questi facinorosi", ha proseguito il titolare del Viminale. "L'efficacia del dispositivo organizzato dalla questura di Torino - ha detto - è testimoniata dall'identificazione di circa 800 persone, di cui più di 50 straniere, nelle ore antecedenti lo svolgimento della manifestazione, e dall'emissione di 30 fogli di via, 10 avvisi orali e 7 divieti di accesso alle aree urbane (Dacur). Questo è quanto ha consentito l'applicazione della normativa vigente. Si è proceduto, inoltre, a sequestrare materiali che altrimenti sarebbero stati impiegati per creare disordini".

"Siamo di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, attraverso i disordini e la violenza, punta a compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti", ha sottolineato quindi sostenendo che "è possibile dire che stiamo registrando un innalzamento del livello dello scontro che, per certi versi e pur con delle varianti, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato".

"I disordini di sabato confermano il vero volto degli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente, talvolta anche grazie a coperture politiche ben identificabili", ha attaccato il ministro dell'Interno "Credo che chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità" ha aggiunto il ministro. Parole accolte da applausi dei parlamentari del centrodestra che si sono alzati in piedi.

"L'iniziativa di sabato era stata preceduta e preannunciata, lo scorso 17 gennaio, da una assemblea nazionale indetta da Askatasuna presso l'Università di Torino, a cui avevano partecipato circa 750 persone, fra le quali numerosi attivisti delle diverse anime dell'antagonismo  nazionale, aderenti al sindacalismo di base, al movimento No Tav e ai gruppi ambientalisti, rappresentanti della Cgil, del partito Alleanza Verdi e Sinistra e della locale comunità islamica", ha ricordato spiegando che "in quella circostanza, nel rilanciare l'appuntamento per la manifestazione nazionale in solidarietà ad Askatasuna è stato sottolineato - cito testualmente - che il corteo avrebbe costituito 'una resa dei conti con lo Stato democratico', in quanto "lo sgombero di Askatasuna alza l'asticella dello scontro'".

"Il 31 gennaio - ha aggiunto - era stato definito 'uno spartiacque, come una guerra di liberazione nazionale, nella prospettiva di un fronte allargato comprensivo della comunità araba e musulmana, diventate compagne di lotta". 

Alla manifestazione di sabato "hanno aderito anche il movimento Pro-Pal in solidarietà a Mohammed Hannoun, personaggio recentemente e tuttora incarcerato in quanto gravemente indiziato di coinvolgimento nel reato di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, nonché esponenti del partito Avs", ha rimarcato il ministro. 

"Credo che l'unanime condanna alle aggressioni e alle violenze viste a Torino rappresenti un indispensabile segnale di responsabilità e di moderazione, senza il quale si rischia solo di inasprire il confronto e offrire il pretesto a chi vuole alimentare lo scontro", ha concluso Piantedosi con l'auspicio "che tutte le forze politiche presenti in Parlamento riescano a trovare una sostanziale convergenza e condividere posizioni comuni per respingere, senza ipocrisie o infingimenti, ogni tentazione di blandire o giustificare queste espressioni eversive e antidemocratiche, sostenendo le forze di polizia attraverso l'individuazione di ulteriori misure di tutela da ogni violenza e forma di aggressione" ha sottolineato. 

Al termine del suo intervento gli applausi sono arrivati solo dai banchi della maggioranza.

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IL MINISTRO - Piantedosi alla Camera sugli scontri a Torino: "Il corteo una resa dei conti con lo Stato"

di Napoli Magazine

03/02/2026 - 15:25

Al via in Aula alla Camera l'informativa del ministro Matteo Piantedosi sugli scontri a Torino. In apertura il titolare del Viminale ha reso omaggio agli agenti feriti. Le sue parole sono state accompagnate da un applauso bipartisan e i deputati presenti si sono alzati in piedi. Alla fine un suo richiamo a "coperture politiche" dei violenti ed un attacco "chi sfila a fianco di questi delinquenti" che "finisce per offrire loro una prospettiva di impunità" viene accolto dagli applausi del solo centrodestra.

"Consentitemi innanzitutto di esprimere, anche in questa sede, a nome mio e di tutto il governo, la solidarietà agli agenti rimasti feriti negli scontri di sabato scorso a Torino". Lo ha detto il ministro. "E, attraverso loro, a tutti gli appartenenti alle forze di polizia impegnati nel difficilissimo compito di tutela dell'ordine pubblico", ha aggiunto. Le parole sono state accolte da un lungo applauso dell'Aula.

Il "grande lavoro svolto ha evitato che si verificassero danni ben più gravi che erano nei programmi dei manifestanti, riducendo, altresì, il fronte degli aggressori violenti", ha sottolineato Piantedosi.

"Il Ministero dell'Interno aveva disposto l'invio di una rilevante aliquota di rinforzo - circa 1.000 unità dei Reparti delle Forze di Polizia - e, nello stesso tempo, sono state disposte attente misure di controllo del territorio e monitoraggio delle stazioni ferroviarie, dell'aeroporto, dei caselli autostradali e dei valichi di frontiera proprio per intercettare, con il supporto delle attività informative delle Autorità di Polizia dei luoghi di partenza, l'arrivo di soggetti noti per precedenti specifici" ha spiegato. 

"Le azioni messe in campo hanno di sicuro evitato penetrazioni e devastazioni nel centro storico della città e hanno impedito l'occupazione delle stazioni ferroviarie cittadine, che si è saputo essere tra gli obiettivi di questi facinorosi", ha proseguito il titolare del Viminale. "L'efficacia del dispositivo organizzato dalla questura di Torino - ha detto - è testimoniata dall'identificazione di circa 800 persone, di cui più di 50 straniere, nelle ore antecedenti lo svolgimento della manifestazione, e dall'emissione di 30 fogli di via, 10 avvisi orali e 7 divieti di accesso alle aree urbane (Dacur). Questo è quanto ha consentito l'applicazione della normativa vigente. Si è proceduto, inoltre, a sequestrare materiali che altrimenti sarebbero stati impiegati per creare disordini".

"Siamo di fronte a una strategia che mira a innalzare il livello dello scontro con le istituzioni e che, attraverso i disordini e la violenza, punta a compattare la galassia anarco-antagonista e a galvanizzarne gli aderenti", ha sottolineato quindi sostenendo che "è possibile dire che stiamo registrando un innalzamento del livello dello scontro che, per certi versi e pur con delle varianti, richiama dinamiche squadristiche e terroristiche che hanno caratterizzato alcune fasi del nostro passato".

"I disordini di sabato confermano il vero volto degli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente, talvolta anche grazie a coperture politiche ben identificabili", ha attaccato il ministro dell'Interno "Credo che chi sfila a fianco di questi delinquenti finisce per offrire loro una prospettiva di impunità" ha aggiunto il ministro. Parole accolte da applausi dei parlamentari del centrodestra che si sono alzati in piedi.

"L'iniziativa di sabato era stata preceduta e preannunciata, lo scorso 17 gennaio, da una assemblea nazionale indetta da Askatasuna presso l'Università di Torino, a cui avevano partecipato circa 750 persone, fra le quali numerosi attivisti delle diverse anime dell'antagonismo  nazionale, aderenti al sindacalismo di base, al movimento No Tav e ai gruppi ambientalisti, rappresentanti della Cgil, del partito Alleanza Verdi e Sinistra e della locale comunità islamica", ha ricordato spiegando che "in quella circostanza, nel rilanciare l'appuntamento per la manifestazione nazionale in solidarietà ad Askatasuna è stato sottolineato - cito testualmente - che il corteo avrebbe costituito 'una resa dei conti con lo Stato democratico', in quanto "lo sgombero di Askatasuna alza l'asticella dello scontro'".

"Il 31 gennaio - ha aggiunto - era stato definito 'uno spartiacque, come una guerra di liberazione nazionale, nella prospettiva di un fronte allargato comprensivo della comunità araba e musulmana, diventate compagne di lotta". 

Alla manifestazione di sabato "hanno aderito anche il movimento Pro-Pal in solidarietà a Mohammed Hannoun, personaggio recentemente e tuttora incarcerato in quanto gravemente indiziato di coinvolgimento nel reato di associazione con finalità di terrorismo anche internazionale, nonché esponenti del partito Avs", ha rimarcato il ministro. 

"Credo che l'unanime condanna alle aggressioni e alle violenze viste a Torino rappresenti un indispensabile segnale di responsabilità e di moderazione, senza il quale si rischia solo di inasprire il confronto e offrire il pretesto a chi vuole alimentare lo scontro", ha concluso Piantedosi con l'auspicio "che tutte le forze politiche presenti in Parlamento riescano a trovare una sostanziale convergenza e condividere posizioni comuni per respingere, senza ipocrisie o infingimenti, ogni tentazione di blandire o giustificare queste espressioni eversive e antidemocratiche, sostenendo le forze di polizia attraverso l'individuazione di ulteriori misure di tutela da ogni violenza e forma di aggressione" ha sottolineato. 

Al termine del suo intervento gli applausi sono arrivati solo dai banchi della maggioranza.