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IL PENSIERO - On. Brambilla: "La legge che inasprisce le pene per i reati contro gli animali è il miglior modo per festeggiare la festa in loro onore, la Riforma ha stimolato la sensibilità collettiva"
01.06.2026 15:11 di Napoli Magazine
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“La definizione degli animali come esseri senzienti, portatori di diritti, da tutelare in via diretta; l’innalzamento delle pene edittali che finalmente aprirà le porte del carcere; l’incremento di un terzo delle pene per i crimini commessi su più animali, in presenza di minori, o diffusi online; l’istituto dell’affido definitivo nel corso del procedimento che consente di togliere subito gli animali ai loro maltrattatori (anche presunti) e il divieto del barbaro uso di tenere il cane alla catena”. Sono alcuni degli effetti giuridici già prodotti dalla legge Brambilla, che rappresenta il miglior modo per celebrare questa importante festa in loro onore: una legge che inasprisce le pene per i reati a carico degli animali e che sarà la base, nei tempi della giustizia, per sentenze finalmente severe contro chi maltratta e uccide gli ultimi degli ultimi. Lo ricorda l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, in occasione della Giornata nazionale dei diritti degli animali, che sottolinea il contributo della legge all’effettivo riconoscimento dei diritti degli animali in quanto esseri senzienti. “Con particolare favore - aggiunge - è stata accolta, dalle forze dell’ordine e dagli animalisti, la norma sull’affido definitivo nel corso dei procedimenti per uccisione di animali, maltrattamenti, combattimenti e manifestazioni vietate. Grazie a questa innovazione le associazioni hanno potuto, dietro cauzione, chiedere al giudice di vedersi assegnati gli animali sequestrati, per assicurare loro effettiva protezione, buona salute e la prospettiva di un’adozione. Il meccanismo ha trovato la prima applicazione nel luglio 2025 con un maxisequestro di animali maltrattati a Trieste e poi in tutti i principali casi del genere, nei quali LEIDAA è intervenuta direttamente, da Palermo a Ponzano Romano, dove 200 husky erano imprigionati in un casolare. Impossibile dire quanti (sicuramente tanti) sono i cani finalmente liberati dalla catena né quanti sono i processi che saranno decisi sulla base della nuova legge. La riforma Brambilla permette tra l’altro di utilizzare nella fase delle indagini, in alcuni casi, strumenti incisivi come intercettazioni telefoniche e misure cautelari. Ma soprattutto, lo vediamo ogni giorno, ha stimolato la sensibilità collettiva, già forte nella nostra società, e le segnalazioni relative a questo tipo di reati, non più “di serie B” ormai, si sono moltiplicate”.

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di Napoli Magazine

01/06/2026 - 15:11

“La definizione degli animali come esseri senzienti, portatori di diritti, da tutelare in via diretta; l’innalzamento delle pene edittali che finalmente aprirà le porte del carcere; l’incremento di un terzo delle pene per i crimini commessi su più animali, in presenza di minori, o diffusi online; l’istituto dell’affido definitivo nel corso del procedimento che consente di togliere subito gli animali ai loro maltrattatori (anche presunti) e il divieto del barbaro uso di tenere il cane alla catena”. Sono alcuni degli effetti giuridici già prodotti dalla legge Brambilla, che rappresenta il miglior modo per celebrare questa importante festa in loro onore: una legge che inasprisce le pene per i reati a carico degli animali e che sarà la base, nei tempi della giustizia, per sentenze finalmente severe contro chi maltratta e uccide gli ultimi degli ultimi. Lo ricorda l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, in occasione della Giornata nazionale dei diritti degli animali, che sottolinea il contributo della legge all’effettivo riconoscimento dei diritti degli animali in quanto esseri senzienti. “Con particolare favore - aggiunge - è stata accolta, dalle forze dell’ordine e dagli animalisti, la norma sull’affido definitivo nel corso dei procedimenti per uccisione di animali, maltrattamenti, combattimenti e manifestazioni vietate. Grazie a questa innovazione le associazioni hanno potuto, dietro cauzione, chiedere al giudice di vedersi assegnati gli animali sequestrati, per assicurare loro effettiva protezione, buona salute e la prospettiva di un’adozione. Il meccanismo ha trovato la prima applicazione nel luglio 2025 con un maxisequestro di animali maltrattati a Trieste e poi in tutti i principali casi del genere, nei quali LEIDAA è intervenuta direttamente, da Palermo a Ponzano Romano, dove 200 husky erano imprigionati in un casolare. Impossibile dire quanti (sicuramente tanti) sono i cani finalmente liberati dalla catena né quanti sono i processi che saranno decisi sulla base della nuova legge. La riforma Brambilla permette tra l’altro di utilizzare nella fase delle indagini, in alcuni casi, strumenti incisivi come intercettazioni telefoniche e misure cautelari. Ma soprattutto, lo vediamo ogni giorno, ha stimolato la sensibilità collettiva, già forte nella nostra società, e le segnalazioni relative a questo tipo di reati, non più “di serie B” ormai, si sono moltiplicate”.