Antonio Coscione è morto a 46 anni, la notte scorsa, dopo aver combattuto contro la malattia per circa un anno con grande dignità e proseguendo fino all’ultimo il proprio lavoro.
Lascia la moglie e una figlia piccola, un vuoto enorme e un grande dolore in chi lo ha conosciuto. Era nel team di Videoinformazioni dal 2013 ma tutti i colleghi del giornalismo napoletano ne ricordano la lealtà e la disponibilità.
Gli amici della sua agenzia, una seconda famiglia, lo hanno ricordato così: “Sei volato in cielo dove ora insegnerai agli angeli come si racconta la vita attraverso le immagini. Ci hai aiutati a sopportare la paura di perderti mentre lottavi contro un mostro che non ti ha dato tregua, fino a costringerti alla resa. La nostra esistenza è stata attraversata dalla luce che hai saputo donare, dalla forza che hai trasmesso in ogni momento, dalla voglia di vivere che come una beffa è stata soffocata da una morte ingiusta e inaccettabile. Come persone saremo più sole, saremo orfani di un fratello minore, ma non ci rassegneremo al dolore che ora ci stordisce. Ciao Antonio, che ti sia lieve la terra e sereno il viaggio. Noi vivremo nel tuo ricordo, sicuri che anche da lassù sarai capace di sorridere delle nostre incertezze e delle nostre fragilità, che hai protetto anche mentre avevi ormai guardato negli occhi il tuo crudele destino”.
“Napoli Magazine” porge le più sentite condoglianze alla famiglia.