Molte conferme per il centrodestra spezzano il clima poco felice successivo alla sconfitta referendaria nel voto che ha visto quasi 750 comuni italiani alle urne.
L'affluenza cala del 5 per cento, ma oltre 6 milioni di cittadini scelgono i loro sindaci, in grandi città (18 i capoluoghi di provincia) e minuscoli paesini. Un voto variegato, con conquiste anche per il centrosinistra, che però ora ha ben chiaro di non poter tradurre tutti i No sulla giustizia in voti alle politiche.
"E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", ironizza sui social la premier Giorgia Meloni. A Venezia il trentottenne enfant prodige del centrodestra Simone Venturini, ex assessore di Brugnaro, cattolico e scout vince al primo turno la sfida più importante. E mortifica l'ambizione del centrosinistra di tornare al governo della città lagunare dopo 10 anni, espugnando un campanile di peso in terra leghista: obiettivo dichiarato dalla leader dem Elly Schlein.
Vittoria netta del centrodestra anche a Reggio Calabria, dove si registra l'unico ribaltone di questa tornata elettorale con l'elezione dopo 12 anni di Francesco Cannizzaro, coordinatore di Fi in Calabria, sostenuto da Azione. "Avanza il centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia", esulta Matteo Salvini.
Sarà difficile invece per Elly Schlein intestarsi la vittoria plebiscitaria al primo turno di Vincenzo De Luca, per la quinta volta sindaco di Salerno grazie a 7 liste civiche e senza il simbolo del Pd. Già autore di un libro dal titolo eloquente ("Nonostante il Pd") l'ex governatore della Campania è stato spesso protagonista di virulenti attacchi, molti contro il suo stesso partito. Uno su tutti quello condito da offese alla premier Giorgia Meloni, che poi incontrandolo gli porse la mano con l'indimenticabile: "Salve, sono quella stronza della Meloni". Ma la premier, che punta a cambiare la legge elettorale in vista delle prossime politiche, dovrà comunque riflettere sull'80 per cento che avrebbe avuto sulla carta a Salerno il mai nato campo largo, se Avs e M5s non avessero scelto la corsa solitaria.
"Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna - ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein -. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche".
Il centrosinistra torna ad affermarsi senza ballottaggio in diversi comuni della ormai ex rossa Toscana. Il Pd Matteo Biffoni è per la terza volta sindaco di Prato, anche grazie al lusinghiero risultato della lista civica che lo ha sostenuto.
Vedono la vittoria anche Pistoia, Cascina, Sesto Fiorentino, Incisa e Figline Valdarno (roccaforte renziana dove David Ermini correva contro il suo ex mentore Matteo Renzi). E' sindaco al primo turno anche il civico di centrosinistra Giovanni Capecchi, che si riprende Pistoia dopo nove anni. Tutte città battute palmo a palmo dalla segretaria dem Schlein e dai leader del campo largo. "Uniti si vince", esulta perciò il Pd Toscano. La città di Messina resta invece un feudo di Cateno De Luca, di 'Sud chiama Nord', con la vittoria schiacciante del suo delfino e sindaco uscente Federico Basile. In quello che potrebbe essere l'ultimo test elettorale prima delle politiche, significative anche le performance delle neo formazioni. Exploit di Roberto Vannacci, vicino a strappare alla Lega di Salvini la roccaforte leghista di Vigevano, l'unico comune dove si è schierato il suo Fronte nazionale. Il 'forno centrista' si intravede appena invece solo in qualche partita, come quella di Arezzo, dove si va al ballottaggio e pesa il 20 per cento di liste civiche e Azione con Marco Donati.
La mappa dei ballottaggi e dei nuovi sindaci nei comuni descrive un flusso di voto complesso e molto spesso indirizzato dalla presenza di liste civiche e specificità locali. I comuni dove il sindaco non è stato eletto al primo turno torneranno al ballottaggio il 7 e l'8 giugno.
di Napoli Magazine
25/05/2026 - 21:53
Molte conferme per il centrodestra spezzano il clima poco felice successivo alla sconfitta referendaria nel voto che ha visto quasi 750 comuni italiani alle urne.
L'affluenza cala del 5 per cento, ma oltre 6 milioni di cittadini scelgono i loro sindaci, in grandi città (18 i capoluoghi di provincia) e minuscoli paesini. Un voto variegato, con conquiste anche per il centrosinistra, che però ora ha ben chiaro di non poter tradurre tutti i No sulla giustizia in voti alle politiche.
"E anche oggi, il tanto annunciato crollo del centrodestra, lo rimandiamo a domani", ironizza sui social la premier Giorgia Meloni. A Venezia il trentottenne enfant prodige del centrodestra Simone Venturini, ex assessore di Brugnaro, cattolico e scout vince al primo turno la sfida più importante. E mortifica l'ambizione del centrosinistra di tornare al governo della città lagunare dopo 10 anni, espugnando un campanile di peso in terra leghista: obiettivo dichiarato dalla leader dem Elly Schlein.
Vittoria netta del centrodestra anche a Reggio Calabria, dove si registra l'unico ribaltone di questa tornata elettorale con l'elezione dopo 12 anni di Francesco Cannizzaro, coordinatore di Fi in Calabria, sostenuto da Azione. "Avanza il centrodestra, la Lega conferma e conquista sindaci in tutta Italia", esulta Matteo Salvini.
Sarà difficile invece per Elly Schlein intestarsi la vittoria plebiscitaria al primo turno di Vincenzo De Luca, per la quinta volta sindaco di Salerno grazie a 7 liste civiche e senza il simbolo del Pd. Già autore di un libro dal titolo eloquente ("Nonostante il Pd") l'ex governatore della Campania è stato spesso protagonista di virulenti attacchi, molti contro il suo stesso partito. Uno su tutti quello condito da offese alla premier Giorgia Meloni, che poi incontrandolo gli porse la mano con l'indimenticabile: "Salve, sono quella stronza della Meloni". Ma la premier, che punta a cambiare la legge elettorale in vista delle prossime politiche, dovrà comunque riflettere sull'80 per cento che avrebbe avuto sulla carta a Salerno il mai nato campo largo, se Avs e M5s non avessero scelto la corsa solitaria.
"Nel complesso i dati confermano i buoni risultati in Toscana con le vittorie al primo turno a Prato e Pistoia e in Emilia-Romagna - ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein -. Così come risultati positivi li stiamo riscontrando anche in Campania a partire da Avellino e in Puglia con la netta riconferma di Andria, su percentuali alte come accade a Mantova. Un risultato che nel suo insieme, pur con tutte le specifiche del caso trattandosi di un voto locale, conferma che quando siamo uniti come campo progressista siamo competitivi e lo saremo anche alle prossime elezioni politiche".
Il centrosinistra torna ad affermarsi senza ballottaggio in diversi comuni della ormai ex rossa Toscana. Il Pd Matteo Biffoni è per la terza volta sindaco di Prato, anche grazie al lusinghiero risultato della lista civica che lo ha sostenuto.
Vedono la vittoria anche Pistoia, Cascina, Sesto Fiorentino, Incisa e Figline Valdarno (roccaforte renziana dove David Ermini correva contro il suo ex mentore Matteo Renzi). E' sindaco al primo turno anche il civico di centrosinistra Giovanni Capecchi, che si riprende Pistoia dopo nove anni. Tutte città battute palmo a palmo dalla segretaria dem Schlein e dai leader del campo largo. "Uniti si vince", esulta perciò il Pd Toscano. La città di Messina resta invece un feudo di Cateno De Luca, di 'Sud chiama Nord', con la vittoria schiacciante del suo delfino e sindaco uscente Federico Basile. In quello che potrebbe essere l'ultimo test elettorale prima delle politiche, significative anche le performance delle neo formazioni. Exploit di Roberto Vannacci, vicino a strappare alla Lega di Salvini la roccaforte leghista di Vigevano, l'unico comune dove si è schierato il suo Fronte nazionale. Il 'forno centrista' si intravede appena invece solo in qualche partita, come quella di Arezzo, dove si va al ballottaggio e pesa il 20 per cento di liste civiche e Azione con Marco Donati.
La mappa dei ballottaggi e dei nuovi sindaci nei comuni descrive un flusso di voto complesso e molto spesso indirizzato dalla presenza di liste civiche e specificità locali. I comuni dove il sindaco non è stato eletto al primo turno torneranno al ballottaggio il 7 e l'8 giugno.