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NEWS - Equidi, animalisti: "Parlamento approvi presto la proposta dell'On. Brambilla"
24.02.2026 19:20 di Napoli Magazine
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A favore della proposta di riconoscere gli equidi come animali d’affezione e conseguentemente di vietarne la macellazione e ogni forma di sfruttamento (inclusi l’impiego nei palii e per i servizi di piazza con carrozzelle e botticelle), come prevede l’AC48 dell’on. Michela Vittoria Brambilla, si schierano i rappresentanti delle maggiori organizzazioni animaliste.

“Sostengo convintamente – dice Carla Rocchi, presidente dell’Enpa - i contenuti di questa proposta di legge che, in una passata legislatura, avevo presentato con le stesse finalità di tutela. Oggi più di allora i tempi e la sensibilità sono maturi per riconoscere al cavallo quei ruoli di compagno di vita, di simbolo e di sostegno che, simili a quelli del cane, meriterebbero eguale considerazione”.

Per Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa, “questa proposta di legge rappresenta un salto culturale e normativo in tutela di questi meravigliosi animali che per millenni hanno accompagnato silenziosamente lo sviluppo umano”.

Piera Rosati, presidente di LNDC Animal protection, considera la proposta “un segnale importante e atteso da tempo. Chiediamo - prosegue - che il Parlamento proceda rapidamente, senza compromessi, perché fermare questa pratica vuol dire prevenire sofferenze e affermare un principio di civiltà. Ci auguriamo che sia anche l’inizio di un cambiamento culturale più ampio, fondato sul rispetto e sulla dignità di tutti gli animali”.

Sonny Richichi, presidente di Italian Horse protection, sottolinea che l’esame in commissione è “un passaggio molto importante, che apre finalmente le porte a una discussione sul riconoscimento dei diritti dei cavalli e degli altri equidi. IHP - aggiunge - già nel 2016 aveva elaborato una proposta di legge quadro di tutela, che aveva sottoposto all' on. Brambilla e che era diventata una delle basi delle proposte presentate in Parlamento negli ultimi anni. Siamo dunque presenti e determinati a fornire il nostro contributo grazie all'esperienza maturata sul campo”.

Nino Morabito, di Legambiente, rileva che “questa norma, apparentemente destinata al cavallo, allontana da noi e dai nostri figli atti di sfruttamento, violenza e sopraffazione. Auspichiamo che il Parlamento la approvi rapidamente”.

Per Edgar Meyer (Gaia animali e ambiente), la pdl “fa fare al Paese un balzo di civiltà e spezza la catena vecchiaia-macello che purtroppo lega i cavalli”.

Conclude Stefano Fuccelli, del Partito animalista europeo: “Siamo pienamente favorevoli al riconoscimento del cavallo come animale d’affezione, tanto che abbiamo inserito questo punto nella nostra agenda politica. Va riconosciuto il grande merito dell’on. Brambilla che, con coraggio e determinazione, sta portando avanti anche questa lodevole iniziativa, dopo l’introduzione della sua nuova legge che prevede il carcere per chi uccide e sevizia gli animali”.

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NEWS - Equidi, animalisti: "Parlamento approvi presto la proposta dell'On. Brambilla"

di Napoli Magazine

24/02/2026 - 19:20

A favore della proposta di riconoscere gli equidi come animali d’affezione e conseguentemente di vietarne la macellazione e ogni forma di sfruttamento (inclusi l’impiego nei palii e per i servizi di piazza con carrozzelle e botticelle), come prevede l’AC48 dell’on. Michela Vittoria Brambilla, si schierano i rappresentanti delle maggiori organizzazioni animaliste.

“Sostengo convintamente – dice Carla Rocchi, presidente dell’Enpa - i contenuti di questa proposta di legge che, in una passata legislatura, avevo presentato con le stesse finalità di tutela. Oggi più di allora i tempi e la sensibilità sono maturi per riconoscere al cavallo quei ruoli di compagno di vita, di simbolo e di sostegno che, simili a quelli del cane, meriterebbero eguale considerazione”.

Per Massimo Comparotto, presidente dell’Oipa, “questa proposta di legge rappresenta un salto culturale e normativo in tutela di questi meravigliosi animali che per millenni hanno accompagnato silenziosamente lo sviluppo umano”.

Piera Rosati, presidente di LNDC Animal protection, considera la proposta “un segnale importante e atteso da tempo. Chiediamo - prosegue - che il Parlamento proceda rapidamente, senza compromessi, perché fermare questa pratica vuol dire prevenire sofferenze e affermare un principio di civiltà. Ci auguriamo che sia anche l’inizio di un cambiamento culturale più ampio, fondato sul rispetto e sulla dignità di tutti gli animali”.

Sonny Richichi, presidente di Italian Horse protection, sottolinea che l’esame in commissione è “un passaggio molto importante, che apre finalmente le porte a una discussione sul riconoscimento dei diritti dei cavalli e degli altri equidi. IHP - aggiunge - già nel 2016 aveva elaborato una proposta di legge quadro di tutela, che aveva sottoposto all' on. Brambilla e che era diventata una delle basi delle proposte presentate in Parlamento negli ultimi anni. Siamo dunque presenti e determinati a fornire il nostro contributo grazie all'esperienza maturata sul campo”.

Nino Morabito, di Legambiente, rileva che “questa norma, apparentemente destinata al cavallo, allontana da noi e dai nostri figli atti di sfruttamento, violenza e sopraffazione. Auspichiamo che il Parlamento la approvi rapidamente”.

Per Edgar Meyer (Gaia animali e ambiente), la pdl “fa fare al Paese un balzo di civiltà e spezza la catena vecchiaia-macello che purtroppo lega i cavalli”.

Conclude Stefano Fuccelli, del Partito animalista europeo: “Siamo pienamente favorevoli al riconoscimento del cavallo come animale d’affezione, tanto che abbiamo inserito questo punto nella nostra agenda politica. Va riconosciuto il grande merito dell’on. Brambilla che, con coraggio e determinazione, sta portando avanti anche questa lodevole iniziativa, dopo l’introduzione della sua nuova legge che prevede il carcere per chi uccide e sevizia gli animali”.