Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Dopo l'incontro di questa sera, in Prefettura a Catania, gli autotrasportatori dell'Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell'autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta.
"Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell'autotrasporto", ha detto il presidente dell'Aias Giuseppe Richichi.
E' stata sospesa la protesta degli autotrasportatori in Calabria. Lo annuncia Fedralog, la Federazione regionale della logistica che l'aveva proclamata. "Una decisione sofferta ma meditata - è scritto in una nota - presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale. Abbiamo deciso di sospendere l'astensione per dare fiducia al governo e al ministero. Confidiamo che nell'incontro del 27 con il ministro Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. In mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un corteo verso Roma con tutti i mezzi'.
La premier Giorgia Meloni ha presieduto una riunione di governo a Palazzo Chigi sul tema dell'autotrasporto e dei blocchi autostradali. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, spiegano fonti di Palazzo Chigi, ha relazionato sui contatti intercorsi con i Prefetti dei territori interessati dai blocchi stradali. Il Viminale, viene spiegato, è attivo per decongestionare la viabilità e garantire la continuità dei rifornimenti, in particolare le merci di prima necessità, assicurando la distribuzione dei generi alimentari e, nella giornata odierna, anche la consegna dei farmaci.
"Le Forze dell'Ordine hanno scortato circa 500 autotrasportatori. Un servizio che sarà garantito a chiunque ne faccia richiesta per poter continuare a lavorare in sicurezza. Il governo ribadisce la ferma volontà a garantire i diritti di tutti e a combattere ogni condotta delinquenziale e criminale". Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi al termine del vertice tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Francesco Lollobrigida e Matteo Piantedosi e i sottosegretari alla presidenza Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano.
Non si placa al Sud la protesta dei Tir contro il caro carburante, nonostante gli interventi annunciati a sostegno dell'autotrasporto. Il governo sceglie la linea dura, con identificazioni e denunce per blocco stradale. E contemporaneamente mette a punto un decreto: già domani - fa sapere Palazzo Chigi - le misure saranno al centro di un Consiglio dei Ministri convocato dalla premier Meloni per interventi sull'autotrasporto e risorse per l'agricoltura. Ma oggi, davanti il dilagare della protesta, fonti di Palazzo Chigi sottolineano che "il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili".
Il ministero dell'Interno ha così avviato un'azione a tappeto per l'identificazione di quanti stanno attuando "in forma illegale presidi stradali" che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Il Viminale ha anche disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 solo in Campania, per garantire il regolare svolgimento delle attività di carico e scarico. Sul fronte degli aiuti al settore, il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, ha ribadito che i fondi per gli autotrasportatori "vengono erogati da oggi, poi ci sarà un decreto legge. Richiediamo, ovviamente, di smobilitare i blocchi".
I blocchi in corso stanno aggravando le difficoltà per imprese e cittadini delle Regioni interessate, al punto che i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, parlano di "città paralizzate e sommerse dai rifiuti". E chiedono al ministro Matteo Salvini di anticipare il confronto al Mit con gli autotrasportatori, previsto per il prossimo 27 ottobre. Ci sono imprese al "collasso" in Campania e Puglia, denunciano gli industriali. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop lancia l'allarme sul blocco della produzione. "Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto". Legacoop Agroalimentari sottolinea che in 5 giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro.
Negli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è finito il carburante. Ed è pesante la ripercussione sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, ormai assenti dagli scaffali dei supermercati di Campania, Puglia e Calabria. Anche in Sicilia, nonostante la revoca del blocco da parte del Comitato trasportatori siciliani (Cts), cinque giorni di mancata consegna degli alimentari hanno lasciato gli scaffali vuoti. Nell'Isola, tuttavia, prosegue la protesta dei tir aderenti alla sigla Aias. Confesercenti fa presente che al Sud ci sono al momento difficoltà di approvvigionamento alimentari per 4 aziende su 10. Aigrim-Fipe (Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione) segnala che la mancanza di rifornimenti sta portando alla chiusura di diversi ristoranti nel Mezzogiorno.
Colpito anche il settore edile. Ance Calabria, l'Associazione dei costruttori, avverte che incominciano a scarseggiare acciaio e bitume. Si registrano anche i primi episodi di violenza. Nel casertano sono state "tagliate le ruote" di quei camionisti che volevano ripartire. "Il governo deve intervenire immediatamente per ripristinare la libera circolazione delle merci", afferma il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo. Ma anche tutte le altre sigle del trasporto chiedono di rimuovere i blocchi. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, fa appello alla "responsabilità", auspicando che "si possano trovare soluzioni rapide ed efficaci". Per il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. "se questa situazione non verrà risolta rapidamente, a pagarne le conseguenze saranno gli agricoltori da una parte e i cittadini dall'altra".
di Napoli Magazine
22/10/2026 - 00:05
Dopo l'incontro di questa sera, in Prefettura a Catania, gli autotrasportatori dell'Associazione imprese autotrasportatori siciliani, che ancora mantenevano i blocchi dei tir in diversi punti dell'autostrada Messina-Catania, davanti al porto di Palermo e in altre strade siciliane, hanno deciso di sospendere la protesta.
"Abbiamo deciso di revocare il blocco dei Tir poiché abbiamo ricevuto delle rassicurazioni da parte del prefetto che anche noi siederemo ai tavoli nazionali per i confronti sul tema dell'autotrasporto", ha detto il presidente dell'Aias Giuseppe Richichi.
E' stata sospesa la protesta degli autotrasportatori in Calabria. Lo annuncia Fedralog, la Federazione regionale della logistica che l'aveva proclamata. "Una decisione sofferta ma meditata - è scritto in una nota - presa con profondo senso di responsabilità verso la collettività, le imprese, i cittadini e per la tutela della sicurezza nazionale. Abbiamo deciso di sospendere l'astensione per dare fiducia al governo e al ministero. Confidiamo che nell'incontro del 27 con il ministro Salvini arrivino finalmente le soluzioni concrete e tanto attese. In mancanza di risposte adeguate, organizzeremo un corteo verso Roma con tutti i mezzi'.
La premier Giorgia Meloni ha presieduto una riunione di governo a Palazzo Chigi sul tema dell'autotrasporto e dei blocchi autostradali. Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, spiegano fonti di Palazzo Chigi, ha relazionato sui contatti intercorsi con i Prefetti dei territori interessati dai blocchi stradali. Il Viminale, viene spiegato, è attivo per decongestionare la viabilità e garantire la continuità dei rifornimenti, in particolare le merci di prima necessità, assicurando la distribuzione dei generi alimentari e, nella giornata odierna, anche la consegna dei farmaci.
"Le Forze dell'Ordine hanno scortato circa 500 autotrasportatori. Un servizio che sarà garantito a chiunque ne faccia richiesta per poter continuare a lavorare in sicurezza. Il governo ribadisce la ferma volontà a garantire i diritti di tutti e a combattere ogni condotta delinquenziale e criminale". Lo sottolineano fonti di Palazzo Chigi al termine del vertice tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, i ministri Francesco Lollobrigida e Matteo Piantedosi e i sottosegretari alla presidenza Giovanbattista Fazzolari e Alfredo Mantovano.
Non si placa al Sud la protesta dei Tir contro il caro carburante, nonostante gli interventi annunciati a sostegno dell'autotrasporto. Il governo sceglie la linea dura, con identificazioni e denunce per blocco stradale. E contemporaneamente mette a punto un decreto: già domani - fa sapere Palazzo Chigi - le misure saranno al centro di un Consiglio dei Ministri convocato dalla premier Meloni per interventi sull'autotrasporto e risorse per l'agricoltura. Ma oggi, davanti il dilagare della protesta, fonti di Palazzo Chigi sottolineano che "il rispetto delle regole, la libertà di circolazione e la tutela delle attività economiche devono restare priorità imprescindibili".
Il ministero dell'Interno ha così avviato un'azione a tappeto per l'identificazione di quanti stanno attuando "in forma illegale presidi stradali" che intralciano la circolazione, soprattutto in Campania. Sono centinaia i soggetti già controllati: 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo. Il Viminale ha anche disposto la scorta di numerosi mezzi di trasporto, 500 solo in Campania, per garantire il regolare svolgimento delle attività di carico e scarico. Sul fronte degli aiuti al settore, il viceministro al Mit, Edoardo Rixi, ha ribadito che i fondi per gli autotrasportatori "vengono erogati da oggi, poi ci sarà un decreto legge. Richiediamo, ovviamente, di smobilitare i blocchi".
I blocchi in corso stanno aggravando le difficoltà per imprese e cittadini delle Regioni interessate, al punto che i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, parlano di "città paralizzate e sommerse dai rifiuti". E chiedono al ministro Matteo Salvini di anticipare il confronto al Mit con gli autotrasportatori, previsto per il prossimo 27 ottobre. Ci sono imprese al "collasso" in Campania e Puglia, denunciano gli industriali. Il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop lancia l'allarme sul blocco della produzione. "Una situazione che rischia di infliggere un colpo gravissimo al comparto". Legacoop Agroalimentari sottolinea che in 5 giorni i danni legati al solo kiwi giallo ammontano a circa 30 milioni di euro.
Negli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è finito il carburante. Ed è pesante la ripercussione sulla distribuzione di generi alimentari, con prodotti deperibili, carne, frutta, latte fresco, acqua minerale, ormai assenti dagli scaffali dei supermercati di Campania, Puglia e Calabria. Anche in Sicilia, nonostante la revoca del blocco da parte del Comitato trasportatori siciliani (Cts), cinque giorni di mancata consegna degli alimentari hanno lasciato gli scaffali vuoti. Nell'Isola, tuttavia, prosegue la protesta dei tir aderenti alla sigla Aias. Confesercenti fa presente che al Sud ci sono al momento difficoltà di approvvigionamento alimentari per 4 aziende su 10. Aigrim-Fipe (Associazione delle Imprese di Grande Ristorazione) segnala che la mancanza di rifornimenti sta portando alla chiusura di diversi ristoranti nel Mezzogiorno.
Colpito anche il settore edile. Ance Calabria, l'Associazione dei costruttori, avverte che incominciano a scarseggiare acciaio e bitume. Si registrano anche i primi episodi di violenza. Nel casertano sono state "tagliate le ruote" di quei camionisti che volevano ripartire. "Il governo deve intervenire immediatamente per ripristinare la libera circolazione delle merci", afferma il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo. Ma anche tutte le altre sigle del trasporto chiedono di rimuovere i blocchi. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, fa appello alla "responsabilità", auspicando che "si possano trovare soluzioni rapide ed efficaci". Per il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini. "se questa situazione non verrà risolta rapidamente, a pagarne le conseguenze saranno gli agricoltori da una parte e i cittadini dall'altra".