L'ayatollah Ali Khamenei, defunto leader supremo dell'Iran ucciso il 28 febbraio da Israele e Stati Uniti, è stato sepolto oggi 9 luglio nel santuario dell'Imam Reza a Mashhad, sua città natale, al termine di una settimana di cerimonie funebri che hanno visto la partecipazione di autorità iraniane, delegazioni straniere e migliaia di fedeli. A richiamare l'attenzione è stata soprattutto l'assenza del nuovo leader supremo, il figlio di Ali, Mojtaba Khamenei, che non ha preso parte neppure alla cerimonia di sepoltura. Secondo quanto riferito da fonti iraniane e osservatori locali, la mancata presenza del nuovo leader supremo sarebbe stata decisa per ragioni di sicurezza, in considerazione del rischio di possibili tentativi di assassinio da parte di Israele. La sepoltura si è svolta nel mausoleo dell'Imam Reza, uno dei luoghi più sacri dello sciismo, dove migliaia di persone hanno accompagnato il feretro dell'ex Guida suprema con bandiere iraniane e slogan a favore della Repubblica islamica. Imponente il dispositivo di sicurezza e limitazioni al traffico aereo nella regione di Mashhad per consentire lo svolgimento della cerimonia.
di Napoli Magazine
09/07/2026 - 20:36
L'ayatollah Ali Khamenei, defunto leader supremo dell'Iran ucciso il 28 febbraio da Israele e Stati Uniti, è stato sepolto oggi 9 luglio nel santuario dell'Imam Reza a Mashhad, sua città natale, al termine di una settimana di cerimonie funebri che hanno visto la partecipazione di autorità iraniane, delegazioni straniere e migliaia di fedeli. A richiamare l'attenzione è stata soprattutto l'assenza del nuovo leader supremo, il figlio di Ali, Mojtaba Khamenei, che non ha preso parte neppure alla cerimonia di sepoltura. Secondo quanto riferito da fonti iraniane e osservatori locali, la mancata presenza del nuovo leader supremo sarebbe stata decisa per ragioni di sicurezza, in considerazione del rischio di possibili tentativi di assassinio da parte di Israele. La sepoltura si è svolta nel mausoleo dell'Imam Reza, uno dei luoghi più sacri dello sciismo, dove migliaia di persone hanno accompagnato il feretro dell'ex Guida suprema con bandiere iraniane e slogan a favore della Repubblica islamica. Imponente il dispositivo di sicurezza e limitazioni al traffico aereo nella regione di Mashhad per consentire lo svolgimento della cerimonia.