La NATO ha sospeso le attività di addestramento della propria missione in Iraq (Nmi, avviata nel 2018) e ha ritirato circa 600 membri del personale. Lo riferisce il sito web d'informazione iracheno Iraqi News, secondo cui la decisione dell'Alleanza di sospendere la missione fa seguito alla crescente crisi scatenata dagli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, causando gravi preoccupazioni in materia di sicurezza per i militari stranieri di stanza in Iraq. Funzionari citati da Iraqi News hanno affermato che la sospensione è temporanea. Nella mattinata di ieri, 19 febbraio, il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al Sudani, ha parlato con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, sottolineando la necessità di evitare un'ulteriore escalation e di promuovere la diplomazia. Al Sudani ha suggerito ai Paesi membri della NATO di evitare di essere coinvolti attivamente nella guerra.
di Napoli Magazine
20/03/2026 - 14:57
La NATO ha sospeso le attività di addestramento della propria missione in Iraq (Nmi, avviata nel 2018) e ha ritirato circa 600 membri del personale. Lo riferisce il sito web d'informazione iracheno Iraqi News, secondo cui la decisione dell'Alleanza di sospendere la missione fa seguito alla crescente crisi scatenata dagli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran, causando gravi preoccupazioni in materia di sicurezza per i militari stranieri di stanza in Iraq. Funzionari citati da Iraqi News hanno affermato che la sospensione è temporanea. Nella mattinata di ieri, 19 febbraio, il primo ministro iracheno, Mohammed Shia al Sudani, ha parlato con il segretario generale della NATO, Mark Rutte, sottolineando la necessità di evitare un'ulteriore escalation e di promuovere la diplomazia. Al Sudani ha suggerito ai Paesi membri della NATO di evitare di essere coinvolti attivamente nella guerra.