Attualità
NEWS - Operaio 21enne morto nel Casertano, il vescovo Lagnese: "Troppe le vite spezzate sul lavoro"
27.09.2026 22:52 di Napoli Magazine
aA

"La morte di Antonio Coletta, a soli ventun anni, mentre era al lavoro a Marcianise, provoca un dolore che si aggiunge a quello, ancora vivo, per le troppe vite spezzate sul lavoro nella nostra terra". Con parole cariche di partecipazione e sofferenza il vescovo di Caserta Pietro Lagnese commenta l'incidente mortale sul lavoro avvenuto ieri in un cantiere stradale per la posa della fibra ottica, dove il giovane lavoratore è stato investito da un bobcat in fase di manovra. "Questa nuova tragedia - dice il vescovo - ci pone davanti a una domanda che non possiamo più eludere: quante altre giovani vite dovremo perdere prima che la sicurezza sul lavoro diventi davvero una priorità assoluta e quotidiana? A ventun anni si dovrebbe poter guardare al futuro, costruire progetti, tornare a casa dopo una giornata di lavoro. Il lavoro non può chiedere in cambio la vita. Ciò che più dobbiamo temere è l'assuefazione: che una morte segua l'altra, che per qualche giorno proviamo dolore e indignazione e poi tutto continui come prima. Non possiamo permetterlo. Ogni tragedia - prosegue l'alto prelato - deve tradursi in una responsabilità più grande: nella vigilanza, nella prevenzione, nella formazione, nel rispetto rigoroso delle regole e nella cura concreta di ogni lavoratore. La vita di chi lavora viene prima di ogni altra considerazione. Affido Antonio al Signore e stringo in un abbraccio la sua famiglia" conclude Lagnese.

ULTIMISSIME ATTUALITÀ
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
NEWS - Operaio 21enne morto nel Casertano, il vescovo Lagnese: "Troppe le vite spezzate sul lavoro"

di Napoli Magazine

27/09/2026 - 22:52

"La morte di Antonio Coletta, a soli ventun anni, mentre era al lavoro a Marcianise, provoca un dolore che si aggiunge a quello, ancora vivo, per le troppe vite spezzate sul lavoro nella nostra terra". Con parole cariche di partecipazione e sofferenza il vescovo di Caserta Pietro Lagnese commenta l'incidente mortale sul lavoro avvenuto ieri in un cantiere stradale per la posa della fibra ottica, dove il giovane lavoratore è stato investito da un bobcat in fase di manovra. "Questa nuova tragedia - dice il vescovo - ci pone davanti a una domanda che non possiamo più eludere: quante altre giovani vite dovremo perdere prima che la sicurezza sul lavoro diventi davvero una priorità assoluta e quotidiana? A ventun anni si dovrebbe poter guardare al futuro, costruire progetti, tornare a casa dopo una giornata di lavoro. Il lavoro non può chiedere in cambio la vita. Ciò che più dobbiamo temere è l'assuefazione: che una morte segua l'altra, che per qualche giorno proviamo dolore e indignazione e poi tutto continui come prima. Non possiamo permetterlo. Ogni tragedia - prosegue l'alto prelato - deve tradursi in una responsabilità più grande: nella vigilanza, nella prevenzione, nella formazione, nel rispetto rigoroso delle regole e nella cura concreta di ogni lavoratore. La vita di chi lavora viene prima di ogni altra considerazione. Affido Antonio al Signore e stringo in un abbraccio la sua famiglia" conclude Lagnese.