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ON AIR - Calenda: "Bologna, Lepore ha sbagliato, si dimetta, in Italia la propaganda russa è indisturbata"
22.07.2026 12:09 di Napoli Magazine
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Carlo Calenda, leader di Azione, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco la sua posizione sulla manifestazione di Bologna: "Ma certo che Lepore ha sbagliato, ma ha sbagliato perché a Bologna, come a Torino, le amministrazioni di sinistra hanno corteggiato tutta l'area, chiamiamola extraparlamentare di sinistra violenta, cercando di farla diventare un pezzo istituzionalizzato della città. Se li sono coccolati, gli hanno dato finanziamenti alle associazioni, eccetera, eccetera. Dopodiché Lepore ha pensato di poter gestire una cosa che era sbagliata per due ordini di ragioni. Il primo perché noi non sappiamo ancora cosa è avvenuto al Pilastro e quindi non si organizza una manifestazione se non sai cos'è avvenuto. Perché altrimenti quella manifestazione diventa una manifestazione contro le forze di polizia che infatti si sono fatte insultare, tirare addosso le cose, uno spettacolo vergognoso. Dopodiché Lepore non paga di questa cosa: ha detto che se le istituzioni non daranno risposte, succederanno altre cose. Ma tu sei responsabile dell'ordine pubblico nel tuo Comune. È un'enormità. Io penso che uno che fa una cosa del genere si debba dimettere. Alla fine, un po' per le coalizioni che hanno, finiscono per essere ostaggio della sinistra extraparlamentare. E così è". 

Sulla propaganda russa, anticipa la proposta di legge di Azione: "L'Europa ha individuato una serie di piattaforme e di contenuti che costituiscono propaganda russa — tra cui Russia Today — e li ha sanzionati. La loro diffusione è quindi vietata e questo divieto è automaticamente operativo anche in Italia. Cosa fa, però, l'Italia? Non individua l'autorità che se ne deve occupare. Di conseguenza, succede che in Italia possono esserci 200 eventi organizzati da movimenti comunisti, dall'ANPI, o da Di Battista, in cui si mostrano finti documentari su Mariupol dove 'non sarebbe successo niente' e 'non sarebbe morto nessuno'. Questa è una cosa che negli altri Paesi è vietata perché interviene un'autorità a bloccarla; in Italia manca proprio questo passaggio: non è stata indicata l'autorità competente. Non servirebbe neanche una legge per farlo, basterebbe un atto del Governo. Ma il Governo non lo fa. La ragione per cui non lo fa è che la Lega a destra, così come il Movimento 5 Stelle a sinistra, non lo consentono: vogliono che ci siano questi eventi di propaganda russa perché sono legati a Mosca da anni. Su Salvini è inutile persino parlarne: andava in giro con più magliette di Putin lui, di quante ne indossi una groupie dei Rolling Stones con la faccia di Mick Jagger. Ma al di là di questo, Conte l'ha detto chiaramente su un palco, nell'indifferenza degli altri del Campo largo: 'Ci stiamo inventando la minaccia russa'". 

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22/07/2026 - 12:09

Carlo Calenda, leader di Azione, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24. Ecco la sua posizione sulla manifestazione di Bologna: "Ma certo che Lepore ha sbagliato, ma ha sbagliato perché a Bologna, come a Torino, le amministrazioni di sinistra hanno corteggiato tutta l'area, chiamiamola extraparlamentare di sinistra violenta, cercando di farla diventare un pezzo istituzionalizzato della città. Se li sono coccolati, gli hanno dato finanziamenti alle associazioni, eccetera, eccetera. Dopodiché Lepore ha pensato di poter gestire una cosa che era sbagliata per due ordini di ragioni. Il primo perché noi non sappiamo ancora cosa è avvenuto al Pilastro e quindi non si organizza una manifestazione se non sai cos'è avvenuto. Perché altrimenti quella manifestazione diventa una manifestazione contro le forze di polizia che infatti si sono fatte insultare, tirare addosso le cose, uno spettacolo vergognoso. Dopodiché Lepore non paga di questa cosa: ha detto che se le istituzioni non daranno risposte, succederanno altre cose. Ma tu sei responsabile dell'ordine pubblico nel tuo Comune. È un'enormità. Io penso che uno che fa una cosa del genere si debba dimettere. Alla fine, un po' per le coalizioni che hanno, finiscono per essere ostaggio della sinistra extraparlamentare. E così è". 

Sulla propaganda russa, anticipa la proposta di legge di Azione: "L'Europa ha individuato una serie di piattaforme e di contenuti che costituiscono propaganda russa — tra cui Russia Today — e li ha sanzionati. La loro diffusione è quindi vietata e questo divieto è automaticamente operativo anche in Italia. Cosa fa, però, l'Italia? Non individua l'autorità che se ne deve occupare. Di conseguenza, succede che in Italia possono esserci 200 eventi organizzati da movimenti comunisti, dall'ANPI, o da Di Battista, in cui si mostrano finti documentari su Mariupol dove 'non sarebbe successo niente' e 'non sarebbe morto nessuno'. Questa è una cosa che negli altri Paesi è vietata perché interviene un'autorità a bloccarla; in Italia manca proprio questo passaggio: non è stata indicata l'autorità competente. Non servirebbe neanche una legge per farlo, basterebbe un atto del Governo. Ma il Governo non lo fa. La ragione per cui non lo fa è che la Lega a destra, così come il Movimento 5 Stelle a sinistra, non lo consentono: vogliono che ci siano questi eventi di propaganda russa perché sono legati a Mosca da anni. Su Salvini è inutile persino parlarne: andava in giro con più magliette di Putin lui, di quante ne indossi una groupie dei Rolling Stones con la faccia di Mick Jagger. Ma al di là di questo, Conte l'ha detto chiaramente su un palco, nell'indifferenza degli altri del Campo largo: 'Ci stiamo inventando la minaccia russa'".