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ON AIR - Onorato: "Legge elettorale, la norma sulle firme è incostituzionale, è giunta l'ora che l'Europa nomini un mediatore unico per la pace"
15.09.2026 15:13 di Napoli Magazine
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Alessandro Onorato, assessore al Comune di Roma e fondatore di Progetto civico Italia, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24 sul tema della legge elettorale: "Il tema è legato alle regole democratiche della partita, perché oggi tocca a me e domani potrebbe toccare a qualcun altro. Se chi sta in Parlamento, si unisce nel dire chi sta fuori non può entrare, rimaniamo noi che stiamo dentro, è un problema oggettivamente anticostituzionale, perché la Costituzione parla chiaro. Ci sono almeno tre sentenze della Corte costituzionale che dicono che il legislatore, cioè il Parlamento, è libero di fare la legge elettorale che ritiene più giusta, ma non può mai stabilire delle barriere artificiose d'ingresso. Se metti 400.000 firme raccolte a mano su un foglio di carta, neanche con lo SPID in tutta Italia, in Molise 6.000 firme vorrebbe dire raccogliere qualcosa come il 5% di chi vota. Primarie? Certo che sì, non c'è alternativa: la legge elettorale parla chiaro. Faremo un programma, mi auguro il prima possibile, mi auguro che il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle e AVS quanto prima ci si incontri per fare questo programma e spiegare quelle cinque cose chiare e nette che vuoi fare per l'Italia, dove trovi peraltro le coperture economiche e in che tempo realizzi questo programma. E poi c'è una legge elettorale che dice chiaramente che devi indicare il candidato Premier, quindi ci sta che ci siano le primarie e noi parteciperemo a quelle primarie. Progetto Civico parteciperà a quelle primarie".  Alla domanda su una possibile candidatura alle primarie, Alessandro Onorato, afferma a Radio 24: "La differenza con gli altri partiti è che noi non abbiamo sultanati, quindi ragioneremo insieme chi sarà il candidato o la candidata migliore per poter fare un risultato importante e spiegare che le proposte che abbiamo in testa siano realizzabili". Poi, sul campo largo: "Noi non diamo cartellini gialli e rossi. Renzi è dentro la coalizione. La sua storia è piena di divisioni, piena di speranze anche perse, piene di opportunità non colte, ma a me non interessa quello che fa Renzi, a me interessa quello che facciamo noi. Vedo che a Renzi interessa molto quello che fa Progetto Civico Italia, va bene così". Sulla questione armi in Ucraina: "Se io fossi stato in Parlamento avrei detto sì alle armi in Ucraina. Io sono un europeista convinto ma è giunta l'ora che l'Europa nomini un mediatore unico per la pace, perché mi spaventano anche quelli che dicono che la guerra in Ucraina, dove la Russia oggettivamente ha fatto un'invasione, si risolve con le armi fino a riconquistare tutta l'Ucraina e arrivare a Mosca, credo che siano su Marte. Serve la pace. Chi parla di pace ormai? Solo il Papa. Forse è giunta l'ora di parlare di pace". 

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ON AIR - Onorato: "Legge elettorale, la norma sulle firme è incostituzionale, è giunta l'ora che l'Europa nomini un mediatore unico per la pace"

di Napoli Magazine

15/09/2026 - 15:13

Alessandro Onorato, assessore al Comune di Roma e fondatore di Progetto civico Italia, è intervenuto a 24 Mattino su Radio 24 sul tema della legge elettorale: "Il tema è legato alle regole democratiche della partita, perché oggi tocca a me e domani potrebbe toccare a qualcun altro. Se chi sta in Parlamento, si unisce nel dire chi sta fuori non può entrare, rimaniamo noi che stiamo dentro, è un problema oggettivamente anticostituzionale, perché la Costituzione parla chiaro. Ci sono almeno tre sentenze della Corte costituzionale che dicono che il legislatore, cioè il Parlamento, è libero di fare la legge elettorale che ritiene più giusta, ma non può mai stabilire delle barriere artificiose d'ingresso. Se metti 400.000 firme raccolte a mano su un foglio di carta, neanche con lo SPID in tutta Italia, in Molise 6.000 firme vorrebbe dire raccogliere qualcosa come il 5% di chi vota. Primarie? Certo che sì, non c'è alternativa: la legge elettorale parla chiaro. Faremo un programma, mi auguro il prima possibile, mi auguro che il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle e AVS quanto prima ci si incontri per fare questo programma e spiegare quelle cinque cose chiare e nette che vuoi fare per l'Italia, dove trovi peraltro le coperture economiche e in che tempo realizzi questo programma. E poi c'è una legge elettorale che dice chiaramente che devi indicare il candidato Premier, quindi ci sta che ci siano le primarie e noi parteciperemo a quelle primarie. Progetto Civico parteciperà a quelle primarie".  Alla domanda su una possibile candidatura alle primarie, Alessandro Onorato, afferma a Radio 24: "La differenza con gli altri partiti è che noi non abbiamo sultanati, quindi ragioneremo insieme chi sarà il candidato o la candidata migliore per poter fare un risultato importante e spiegare che le proposte che abbiamo in testa siano realizzabili". Poi, sul campo largo: "Noi non diamo cartellini gialli e rossi. Renzi è dentro la coalizione. La sua storia è piena di divisioni, piena di speranze anche perse, piene di opportunità non colte, ma a me non interessa quello che fa Renzi, a me interessa quello che facciamo noi. Vedo che a Renzi interessa molto quello che fa Progetto Civico Italia, va bene così". Sulla questione armi in Ucraina: "Se io fossi stato in Parlamento avrei detto sì alle armi in Ucraina. Io sono un europeista convinto ma è giunta l'ora che l'Europa nomini un mediatore unico per la pace, perché mi spaventano anche quelli che dicono che la guerra in Ucraina, dove la Russia oggettivamente ha fatto un'invasione, si risolve con le armi fino a riconquistare tutta l'Ucraina e arrivare a Mosca, credo che siano su Marte. Serve la pace. Chi parla di pace ormai? Solo il Papa. Forse è giunta l'ora di parlare di pace".