Alcuni ragazzi feriti nel rogo di Crans-Montana ricoverati a Milano potrebbero lasciare a breve l'ospedale Niguarda. "Nei prossimi giorni, se il quadro clinico continuerà a migliorare, sarà possibile dimettere alcuni dei ragazzi ricoverati", ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso. "Fin dal primo minuto il nostro impegno è stato quotidiano e costante: li stiamo seguendo e curando come se fossero nostri figli o, per quanto mi riguarda, nipoti", ha aggiunto, spiegando che l'obiettivo è arrivare a poterli dichiarare tutti "fuori pericolo".
"Stiamo ricevendo da loro risposte straordinarie - ha proseguito l'assessore - e il nostro sistema ospedaliero sta dimostrando ancora una volta qualità, efficacia e grande umanità". "I percorsi di cura - ha ricordato - restano complessi e di lunga durata e prevedono ulteriori fasi di controllo e prevenzione, che proseguiranno nelle prossime settimane". "L'obiettivo - ha concluso - è arrivare presto a poter dire che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora affermarlo, ma il percorso intrapreso è quello giusto. Anche in questa circostanza la sanità di Regione Lombardia sta dando il meglio di sé, mettendo al centro la tutela e la cura dei propri ragazzi".
di Napoli Magazine
22/01/2026 - 14:16
Alcuni ragazzi feriti nel rogo di Crans-Montana ricoverati a Milano potrebbero lasciare a breve l'ospedale Niguarda. "Nei prossimi giorni, se il quadro clinico continuerà a migliorare, sarà possibile dimettere alcuni dei ragazzi ricoverati", ha spiegato l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso. "Fin dal primo minuto il nostro impegno è stato quotidiano e costante: li stiamo seguendo e curando come se fossero nostri figli o, per quanto mi riguarda, nipoti", ha aggiunto, spiegando che l'obiettivo è arrivare a poterli dichiarare tutti "fuori pericolo".
"Stiamo ricevendo da loro risposte straordinarie - ha proseguito l'assessore - e il nostro sistema ospedaliero sta dimostrando ancora una volta qualità, efficacia e grande umanità". "I percorsi di cura - ha ricordato - restano complessi e di lunga durata e prevedono ulteriori fasi di controllo e prevenzione, che proseguiranno nelle prossime settimane". "L'obiettivo - ha concluso - è arrivare presto a poter dire che tutti sono definitivamente fuori pericolo di vita. Non possiamo ancora affermarlo, ma il percorso intrapreso è quello giusto. Anche in questa circostanza la sanità di Regione Lombardia sta dando il meglio di sé, mettendo al centro la tutela e la cura dei propri ragazzi".