Se la nuova sala da ballo della Casa Bianca fosse stata già pronta, nessuno avrebbe aperto il fuoco contro il presidente degli Stati Uniti e i suoi funzionari. O almeno, questo è quello che sostiene Donald Trump, che in un post sul social di sua proprietà, Truth, ha detto che la nuova ballroom, classificata come "top secret militare", oltre a essere "splendida" sarà "dotata di ogni possibile dispositivo di sicurezza di altissimo livello": questo, secondo il tycoon, avrebbe impedito il verificarsi di attacchi come quello avvenuto tra sabato e domenica sera, quando un 31enne californiano, identificato come Cole Tomas Allen, ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena con i corrispondenti della Casa Bianca alla presenza di Donald Trump e di 2.600 giornalisti.
"Quanto accaduto ieri sera è esattamente il motivo per cui le nostre grandi forze armate, i servizi segreti, le forze dell'ordine e, per diverse ragioni, ogni presidente degli ultimi 150 anni, hanno preteso che venisse costruita una grande, sicura e protetta sala da ballo all'interno della Casa Bianca. Questo evento non sarebbe mai accaduto con la sala da ballo top secret attualmente in costruzione alla Casa Bianca. Non si può costruire abbastanza velocemente!", ha scritto il tycoon. "Oltre a essere bellissima, è dotata di tutti i più elevati standard di sicurezza, inoltre non ci sono stanze al piano superiore dove persone non protette possano riversarsi, ed è all'interno dei cancelli dell'edificio più sicuro del mondo, la Casa Bianca".
Il presidente ha quindi rivolto un attacco alla "ridicola causa legale relativa alla sala da ballo, intentata da una donna che portava a spasso il suo cane, che non ha assolutamente alcun titolo per intentare una simile causa", sostenendo che debba "essere ritirata immediatamente". Nulla, ha proseguito, "deve interferire con la sua costruzione, che è nei tempi previsti e rispetta il budget!".
Adesso, l'Fbi e la polizia di Washington dovranno stabilire come sia stato possibile che un uomo armato fino ai denti sia riuscito a entrare a un evento al quale era presente non solo il commander-in-chief, ma anche mezzo governo. L'aggressore, intanto, è stato neutralizzato dalle forze dell'ordine.
di Napoli Magazine
26/04/2026 - 16:40
Se la nuova sala da ballo della Casa Bianca fosse stata già pronta, nessuno avrebbe aperto il fuoco contro il presidente degli Stati Uniti e i suoi funzionari. O almeno, questo è quello che sostiene Donald Trump, che in un post sul social di sua proprietà, Truth, ha detto che la nuova ballroom, classificata come "top secret militare", oltre a essere "splendida" sarà "dotata di ogni possibile dispositivo di sicurezza di altissimo livello": questo, secondo il tycoon, avrebbe impedito il verificarsi di attacchi come quello avvenuto tra sabato e domenica sera, quando un 31enne californiano, identificato come Cole Tomas Allen, ha aperto il fuoco nella lobby dell'hotel Hilton di Washington dove si stava svolgendo la cena con i corrispondenti della Casa Bianca alla presenza di Donald Trump e di 2.600 giornalisti.
"Quanto accaduto ieri sera è esattamente il motivo per cui le nostre grandi forze armate, i servizi segreti, le forze dell'ordine e, per diverse ragioni, ogni presidente degli ultimi 150 anni, hanno preteso che venisse costruita una grande, sicura e protetta sala da ballo all'interno della Casa Bianca. Questo evento non sarebbe mai accaduto con la sala da ballo top secret attualmente in costruzione alla Casa Bianca. Non si può costruire abbastanza velocemente!", ha scritto il tycoon. "Oltre a essere bellissima, è dotata di tutti i più elevati standard di sicurezza, inoltre non ci sono stanze al piano superiore dove persone non protette possano riversarsi, ed è all'interno dei cancelli dell'edificio più sicuro del mondo, la Casa Bianca".
Il presidente ha quindi rivolto un attacco alla "ridicola causa legale relativa alla sala da ballo, intentata da una donna che portava a spasso il suo cane, che non ha assolutamente alcun titolo per intentare una simile causa", sostenendo che debba "essere ritirata immediatamente". Nulla, ha proseguito, "deve interferire con la sua costruzione, che è nei tempi previsti e rispetta il budget!".
Adesso, l'Fbi e la polizia di Washington dovranno stabilire come sia stato possibile che un uomo armato fino ai denti sia riuscito a entrare a un evento al quale era presente non solo il commander-in-chief, ma anche mezzo governo. L'aggressore, intanto, è stato neutralizzato dalle forze dell'ordine.