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Basket, Brescia, Casasco: "Vendita del titolo a Roma è uno schiaffo"
27.06.2026 14:25 di Napoli Magazine
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"La decisione di trasferire a Roma il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia rappresenta uno schiaffo morale all'intera città, ai suoi tifosi, alle istituzioni e a tutte le famiglie che in questi anni hanno creduto nel basket come patrimonio sportivo e sociale". Lo dichiara il deputato bresciano di Forza Italia Maurizio Casasco, commentando il via libera al trasferimento del titolo sportivo nella Capitale. "È una scelta che cancella con un colpo di spugna dieci anni di investimenti, entusiasmo e sostegno ricevuti da Brescia e dalle istituzioni, per primo il Comune". "Questa proprietà - prosegue Casasco - ha potuto contare su una città che non ha mai fatto mancare il proprio appoggio. Il Comune ha investito per ammodernare il PalaLeonessa, le istituzioni hanno sempre accompagnato il progetto, gli sponsor anche delle partecipate come la Centrale del Latte e il tessuto economico hanno creduto nella società e migliaia di tifosi hanno riempito il palazzetto stagione dopo stagione, sostenendo la squadra anche nei momenti più difficili. Tutto questo meritava rispetto e riconoscenza, non un addio consumato in poche ore". Per il parlamentare azzurro "non basta annunciare che resterà il settore giovanile per attenuare la gravità della decisione. Senza una prima squadra ai massimi livelli viene meno il naturale percorso di crescita dei giovani atleti, ai quali si sottrae un riferimento sportivo, tecnico e umano. È un messaggio sbagliato verso un territorio che ha fatto del basket uno degli elementi della propria identità sportiva". "Se la proprietà non crede più nel progetto bresciano - conclude Casasco - abbia almeno il buon senso di farsi da parte e lasciare spazio a imprenditori e realtà che vogliono investire davvero nel futuro della pallacanestro a Brescia. Il basket è ormai parte del DNA di questa città e sono convinto che non mancheranno persone capaci di raccogliere questa sfida, restituendo ai tifosi e ai giovani un futuro all'altezza della loro passione. Brescia non merita di essere abbandonata dopo tutto quello che ha dato, poiché una società sportiva non è solo un patrimonio economico ma anche sociale".

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Basket, Brescia, Casasco: "Vendita del titolo a Roma è uno schiaffo"

di Napoli Magazine

27/06/2026 - 14:25

"La decisione di trasferire a Roma il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia rappresenta uno schiaffo morale all'intera città, ai suoi tifosi, alle istituzioni e a tutte le famiglie che in questi anni hanno creduto nel basket come patrimonio sportivo e sociale". Lo dichiara il deputato bresciano di Forza Italia Maurizio Casasco, commentando il via libera al trasferimento del titolo sportivo nella Capitale. "È una scelta che cancella con un colpo di spugna dieci anni di investimenti, entusiasmo e sostegno ricevuti da Brescia e dalle istituzioni, per primo il Comune". "Questa proprietà - prosegue Casasco - ha potuto contare su una città che non ha mai fatto mancare il proprio appoggio. Il Comune ha investito per ammodernare il PalaLeonessa, le istituzioni hanno sempre accompagnato il progetto, gli sponsor anche delle partecipate come la Centrale del Latte e il tessuto economico hanno creduto nella società e migliaia di tifosi hanno riempito il palazzetto stagione dopo stagione, sostenendo la squadra anche nei momenti più difficili. Tutto questo meritava rispetto e riconoscenza, non un addio consumato in poche ore". Per il parlamentare azzurro "non basta annunciare che resterà il settore giovanile per attenuare la gravità della decisione. Senza una prima squadra ai massimi livelli viene meno il naturale percorso di crescita dei giovani atleti, ai quali si sottrae un riferimento sportivo, tecnico e umano. È un messaggio sbagliato verso un territorio che ha fatto del basket uno degli elementi della propria identità sportiva". "Se la proprietà non crede più nel progetto bresciano - conclude Casasco - abbia almeno il buon senso di farsi da parte e lasciare spazio a imprenditori e realtà che vogliono investire davvero nel futuro della pallacanestro a Brescia. Il basket è ormai parte del DNA di questa città e sono convinto che non mancheranno persone capaci di raccogliere questa sfida, restituendo ai tifosi e ai giovani un futuro all'altezza della loro passione. Brescia non merita di essere abbandonata dopo tutto quello che ha dato, poiché una società sportiva non è solo un patrimonio economico ma anche sociale".