Calcio
ATALANTA - Gasperini: "Noi come il Leicester, debiti? Non è solo l'Inter, ora puntiamo alla Supercoppa Europea"
03.06.2024 09:13 di Napoli Magazine
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"L'insostenibilità del calcio in Europa ha creato un sacco di problemi, ha portato a cercare di fare la Superlega, ha portato a una nuova Champions diversa, sempre però con una motivazione sullo sfondo: avere molti più soldi che poi alla fine non bastano mai. L'esempio dell'Atalanta è unico non perché ha vinto l'Europa League, ma perché ha vinto in queste condizioni economiche così sane". Lo afferma il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini, ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Centinaia di milioni di differenza tagliano fuori tutto il resto delle squadre. Per questo quello che abbiamo fatto, come il Leicester qualche anno fa, è difficilmente ripetibile", aggiunge. "Non è solo l'Inter. In Europa, da Inghilterra e Spagna, in Francia, forse non in Germania con il Bayern sempre molto attento, ci sono tante squadre che vincono con alle spalle queste condizioni economiche. Poi se lo possono anche permettere, perché hanno anche un bacino tale di attenzione e di possibilità di recuperare certi debiti. Ma l'Atalanta non può assolutamente pensarci. Ma vale così per tantissime squadre", conclude. "L'esempio dell'Atalanta è unico, è la realtà dei fatti che centinaia di milioni di differenza nel fare mercato taglia fuori tante squadre. Il nostro caso succede una volta ogni tanto, come ad esempio il Leicester che vince la Premier - ha detto -. L'obiettivo è rendere la squadra sempre più forte e più completa, ma questo non vuol dire dover vincere di nuovo l'Europa League. Ederson? Trattenerlo a Bergamo significherebbe mantenere un giocatore di livello internazionale, visto che ha raggiunto la convocazione del Brasile. Speriamo, anche se per l'Atalanta è sempre difficile trattenere giocatori così. Dipende da quello che succederà sul mercato. Noi non possiamo arrivare ad acquisti costosi mantenendo un tetto sui salari, per questo noi cerchiamo giovani da migliorare per renderli poi più appetibili - ha aggiunto. Quest'anno però abbiamo preso anche uno svincolato esperto come Kolasinac, che per noi è stato molto importante". "Abbiamo festeggiato a lungo la vittoria dell'Europa League, la festa di venerdì è stata straordinaria per partecipazione della città. La Supercoppa Europea? È il nostro prossimo sogno. Da quando abbiamo avuto questa opportunità, senza togliere niente al Borussia Dortmund, la speranza era quella di incontrare il Real Madrid per una questione di prestigio. Il Real è la squadra più famosa al mondo. Andarci a confrontare con loro per una Supercoppa è qualcosa di prestigioso per l'Atalanta e per tutta Bergamo". Lo afferma il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini, ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Il Real è dal 1983 che non perde una finale europea. Sarebbe qualcosa di straordinario. Anche Liverpool e Bayer Leverkusen non perdevano da tanto, magari per la legge dei grandi numeri... . Ci attacchiamo a questo per adesso", aggiunge il tecnico dei bergamaschi.

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ATALANTA - Gasperini: "Noi come il Leicester, debiti? Non è solo l'Inter, ora puntiamo alla Supercoppa Europea"

di Napoli Magazine

03/06/2024 - 09:13

"L'insostenibilità del calcio in Europa ha creato un sacco di problemi, ha portato a cercare di fare la Superlega, ha portato a una nuova Champions diversa, sempre però con una motivazione sullo sfondo: avere molti più soldi che poi alla fine non bastano mai. L'esempio dell'Atalanta è unico non perché ha vinto l'Europa League, ma perché ha vinto in queste condizioni economiche così sane". Lo afferma il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini, ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Centinaia di milioni di differenza tagliano fuori tutto il resto delle squadre. Per questo quello che abbiamo fatto, come il Leicester qualche anno fa, è difficilmente ripetibile", aggiunge. "Non è solo l'Inter. In Europa, da Inghilterra e Spagna, in Francia, forse non in Germania con il Bayern sempre molto attento, ci sono tante squadre che vincono con alle spalle queste condizioni economiche. Poi se lo possono anche permettere, perché hanno anche un bacino tale di attenzione e di possibilità di recuperare certi debiti. Ma l'Atalanta non può assolutamente pensarci. Ma vale così per tantissime squadre", conclude. "L'esempio dell'Atalanta è unico, è la realtà dei fatti che centinaia di milioni di differenza nel fare mercato taglia fuori tante squadre. Il nostro caso succede una volta ogni tanto, come ad esempio il Leicester che vince la Premier - ha detto -. L'obiettivo è rendere la squadra sempre più forte e più completa, ma questo non vuol dire dover vincere di nuovo l'Europa League. Ederson? Trattenerlo a Bergamo significherebbe mantenere un giocatore di livello internazionale, visto che ha raggiunto la convocazione del Brasile. Speriamo, anche se per l'Atalanta è sempre difficile trattenere giocatori così. Dipende da quello che succederà sul mercato. Noi non possiamo arrivare ad acquisti costosi mantenendo un tetto sui salari, per questo noi cerchiamo giovani da migliorare per renderli poi più appetibili - ha aggiunto. Quest'anno però abbiamo preso anche uno svincolato esperto come Kolasinac, che per noi è stato molto importante". "Abbiamo festeggiato a lungo la vittoria dell'Europa League, la festa di venerdì è stata straordinaria per partecipazione della città. La Supercoppa Europea? È il nostro prossimo sogno. Da quando abbiamo avuto questa opportunità, senza togliere niente al Borussia Dortmund, la speranza era quella di incontrare il Real Madrid per una questione di prestigio. Il Real è la squadra più famosa al mondo. Andarci a confrontare con loro per una Supercoppa è qualcosa di prestigioso per l'Atalanta e per tutta Bergamo". Lo afferma il tecnico dell'Atalanta Gian Piero Gasperini, ai microfoni di Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Il Real è dal 1983 che non perde una finale europea. Sarebbe qualcosa di straordinario. Anche Liverpool e Bayer Leverkusen non perdevano da tanto, magari per la legge dei grandi numeri... . Ci attacchiamo a questo per adesso", aggiunge il tecnico dei bergamaschi.