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CALCIO
ATALANTA - Percassi: "Perdere così lascia molto rammarico, ma dobbiamo essere felici perché abbiamo fatto una grande partita"
13.08.2020 00:14 di Napoli Magazine

L’amministratore delegato dell’Atalanta Luca Percassi ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Atalanta-PSG. Ecco quanto ha affermato.

 

Sulla partita

Noi siamo orgogliosi di questi ragazzi di quello che hanno dimostrato lungo tutta questa stagione, veramente particolare. Stasera è stata una prestazione in un contesto straordinario per noi. Perdere così lascia molto rammarico, ma al tempo stesso dobbiamo essere felici perché contro una squadra straordinaria con dei campioni probabilmente tra i migliori talenti in assoluto nel panorama mondiale del calcio, abbiamo fatto una grande partita e poi abbiamo visto che gli episodi in questa competizione ancora più determinano i risultati. C’è una enorme soddisfazione per aver rappresentato al meglio la nostra città. I ragazzi hanno dimostrato una dedizione totale, torniamo a casa con rammarico ma con la consapevolezza di aver fatto felice tutto un intero popolo che ci ha seguito che non ha potuto vivere fino in fondo. Noi sappiamo da casa quanto la città ci ha accolto, seguito, coccolato e questo va per tutta la nostra gente che ci manca moltissimo.

 

Su Gasperini

Parlare di una Atalanta che per la seconda volta nella sua storia consecutivamente in Champions League, sappiamo da dove veniamo e cosa vuol dire. Tutto quello che conquistiamo lo conquistiamo con il lavoro, ci mancherebbe che non ci si rendesse conto di tutto quello che si sta facendo. Questa competizione ci permette di crescere tantissimo, ti confronti con i migliori del mondo e il fatto di poterla giocare anche l’anno prossimo è un altro motivo di orgoglio e soddisfazione. Stiamo lavorando perché lo stadio sia utilizzabile a Bergamo, sperando in una prossima apertura, anche parziale degli stadi. Noi ci impegneremo al massimo affinché questa Atalanta continui a crescere ma mai perdendo di vista quella che è la nostra realtà.

 

La prossima Champions la giocherete a Bergamo?

Noi stiamo lavorando perché questo accada, la città lo merita, tutta la nostra tifoseria lo merita. Abbiamo girovagato in questi anni con una grandissima disponibilità da parte del Sassuolo, Inter, Milan che ringraziamo veramente. Adesso abbiamo voglia di disputare una competizione europea a casa nostra, 7 e 8 settembre ci sarà un sopralluogo della UEFA che verificherà lo stato dei lavori, siamo fiduciosi perché questo possa avvenire.

 

Qual è la vostra realtà?

Noi lo sappiamo bene, non dobbiamo mai perdere di vista la realtà. Ovvio che quello che si sta facendo è figlio di un percorso di crescita costante, ci teniamo a fare tutto il possibile per migliorarci. Il campo a volte non ti gratifica rispetto all’impegno che hai fatto, ma l’ambizione e dedizione che abbiamo è proprio quella di cercare di continuare questa crescita della nostra società. Papà è nato lì, sui campi di Zingonia, c’è molto valore in questo. Il papà rappresenta al meglio il tifoso atalantino, vive di Atalanta dalla mattina alla sera. Quello che cerchiamo di fare, nel rispetto della nostra dimensione, una dedizione totale ma perché la nostra città lo merita, la nostra tifoseria lo merita. Ci manca tantissimo la nostra tifoseria, speriamo di poterli riabbracciare in brevissimo tempo. 

 

Vi siete accorti che in questi giorni Bergamo aveva “50 milioni” di abitanti, più o meno?

E’ una bella storia quella della Atalanta, che ovviamente compete come stasera con una realtà completamente diversa, con risorse completamente diverse. Il calcio è meritocratico, deve seguire questa idea. Io mi auguro che tante società, medio-piccole come la nostra, tante società in Italia che lavorano bene, io auguro a tutte queste realtà di poter vivere le esperienze che stiamo vivendo noi, perché sono le cose belle che fanno bene al calcio, per non annoiarsi e vedere le solite note che poi alla fine stancano anche.

 

Vedo una maglia sbucare dalla tasca della giacca…

Sono un grande appassionato, prima della partita ho chiesto una maglia di un ragazzo che avevamo cercato di comprare ma non ce l’abbiamo fatta (ride). E’ la maglia di Neymar.

 

Sull’esordio di Da Riva in Champions League

Avete colto un aspetto importante. Il fatto di aver fatto esordire in una partita non importante, ma la più importante della storia della Atalanta, un ragazzo del nostro settore giovanile che secondo me avrà un grande futuro è rappresentativo di quello che cerchiamo di fare, ovvio che noi siamo contenti. Pensiamo di avere 6, 7 ragazzi dal potenziale importante che prima matureranno prima riusciranno a dare una mano a un gruppo che in questi anni si è confermato, cresciuto che cercheremo sempre di migliorare cercando di sbagliare il meno possibile. La filosofia Atalanta è questa e siamo orgogliosi di questo.

 

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