Poco
Tanto
Mediamente
Gianluca Gifuni, giornalista, ha parlato a Televomero nel corso de "Il Bello del Calcio".
Su Hojlund: "Hojlund è un giocatore decisivo nella manovra offensiva del Napoli, senza di lui il Napoli è nullo".
Sul momento del Napoli: "Il Napoli è come un gambero, fa un passo avanti e due indietro, aveva trovato una quadra per fare più gol, ma ieri è tornato indietro, Allegri è andato a Torino per prendere un punto. Non comprendo questa metamorfosi da un giorno all’altro. Allegri ha fatto scelte conservative con i cambi, doveva mettersi a tre dietro e lasciare Vergara più alto. Ieri c’erano 4 giocatori su 11 che erano stati scartati in passato, Lucca, Marianucci, Rafa Marin e Lang, era impossibile vincere quella partita".
Sulla sfida contro il Porto: "È una partita fondamentale per la stagione, il club ha bisogno di andare avanti per il bilancio, l’asso nella manica di De Lurentiis è arrivare agli ottavi per mettere a posto i bilanci, è vitale fare almeno un punto altrimenti rischia di uscire fuori".
Sugli infortuni: "24 infortuni da inizio stagione e 15 muscolari. Il problema numero uno è la storicità degli infortuni che si ripetono".
di Napoli Magazine
03/11/2026 - 00:52
Gianluca Gifuni, giornalista, ha parlato a Televomero nel corso de "Il Bello del Calcio".
Su Hojlund: "Hojlund è un giocatore decisivo nella manovra offensiva del Napoli, senza di lui il Napoli è nullo".
Sul momento del Napoli: "Il Napoli è come un gambero, fa un passo avanti e due indietro, aveva trovato una quadra per fare più gol, ma ieri è tornato indietro, Allegri è andato a Torino per prendere un punto. Non comprendo questa metamorfosi da un giorno all’altro. Allegri ha fatto scelte conservative con i cambi, doveva mettersi a tre dietro e lasciare Vergara più alto. Ieri c’erano 4 giocatori su 11 che erano stati scartati in passato, Lucca, Marianucci, Rafa Marin e Lang, era impossibile vincere quella partita".
Sulla sfida contro il Porto: "È una partita fondamentale per la stagione, il club ha bisogno di andare avanti per il bilancio, l’asso nella manica di De Lurentiis è arrivare agli ottavi per mettere a posto i bilanci, è vitale fare almeno un punto altrimenti rischia di uscire fuori".
Sugli infortuni: "24 infortuni da inizio stagione e 15 muscolari. Il problema numero uno è la storicità degli infortuni che si ripetono".