Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, in conferenza stampa ha dato tanti dettagli sulla questione del nuovo stadio, dei nuovi soci e non solo: “Non posso che ringraziare i nuovi soci. Sicuramente per la Presidenza ci devono essere le volontà da parte di entrambe le parti. Noi da questo punto di vista non abbiamo ancora discusso del futuro. Per quel che riguarda la proprietà, c’è chiaramente un iter stadio che interessa ai nuovi investitori e che governa un po’ il passaggio della proprietà. Al momento le quote sono al 50% e 50 %”. Tema stadio molto caldo da cui dipenderà molto del futuro del club: “Per tanti anni questo progetto è passato al vaglio di tante amministrazioni. Si dovrebbe ridurre la burocrazia e si dovrebbero ridurre gli ostacoli. Di tutto questo percorso tortuoso si è parlato poco, anche se finalmente si è arrivati ad una certa decisione. Oggi credo che i tempi non siano lontani, la gara dovrebbe essere bandita per luglio. Anche se fosse più tardi è abbastanza normale che quando un progetto passa al vaglio di tanti enti. Adesso siamo in dirittura d’arrivo, ma quello che è successo nei 10 anni precedenti è stato qualcosa di assurdo. Io mi auguro di ospitare gli Europei nel 2032”. Sulla Unipol Domus: “La Unipol Domus è stato costruita per stare attivo un paio di stagioni. Ovviamente comporta dei costi di manutenzione, ma in realtà quello che dà fastidio è non aver avuto la possibilità di alzare le curve di circa 2000 posti a testa. Per quanto riguarda il futuro della struttura potrebbe essere il campo ideale per una Serie A femminile, mantenendo solo la Main Stand. Potrebbe essere utile anche per una Primavera, sempre mantenendo solo la Main Stand”. Mercato che verterà in primis sul centrocampo e poi un occhio di riguardo sempre ai giovani: “Oggi noi a centrocampo siamo un po’ corti. Credo che ad inizio preparazione sarà quello il reparto che verrà toccato. In Italia si deve rivedere un attimo il concetto di giovane. Il Direttore Carta assieme ad Accardi stanno già lavorando su un 2007 dall’Inghilterra che io pensavo fosse per la Primavera e invece è per la Prima squadra. Solo in Italia si definisce giovane una rosa dall’età media di 25/26 anni. C’è la volontà di programmare e di renderci sempre più appetibili agli occhi dei giovani. Dobbiamo essere bravi a rimanere così e scegliere i giovani giusti, quelli che hanno fame, voglia di crescere e di vestire questa maglia”.
di Napoli Magazine
15/06/2026 - 20:30
Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, in conferenza stampa ha dato tanti dettagli sulla questione del nuovo stadio, dei nuovi soci e non solo: “Non posso che ringraziare i nuovi soci. Sicuramente per la Presidenza ci devono essere le volontà da parte di entrambe le parti. Noi da questo punto di vista non abbiamo ancora discusso del futuro. Per quel che riguarda la proprietà, c’è chiaramente un iter stadio che interessa ai nuovi investitori e che governa un po’ il passaggio della proprietà. Al momento le quote sono al 50% e 50 %”. Tema stadio molto caldo da cui dipenderà molto del futuro del club: “Per tanti anni questo progetto è passato al vaglio di tante amministrazioni. Si dovrebbe ridurre la burocrazia e si dovrebbero ridurre gli ostacoli. Di tutto questo percorso tortuoso si è parlato poco, anche se finalmente si è arrivati ad una certa decisione. Oggi credo che i tempi non siano lontani, la gara dovrebbe essere bandita per luglio. Anche se fosse più tardi è abbastanza normale che quando un progetto passa al vaglio di tanti enti. Adesso siamo in dirittura d’arrivo, ma quello che è successo nei 10 anni precedenti è stato qualcosa di assurdo. Io mi auguro di ospitare gli Europei nel 2032”. Sulla Unipol Domus: “La Unipol Domus è stato costruita per stare attivo un paio di stagioni. Ovviamente comporta dei costi di manutenzione, ma in realtà quello che dà fastidio è non aver avuto la possibilità di alzare le curve di circa 2000 posti a testa. Per quanto riguarda il futuro della struttura potrebbe essere il campo ideale per una Serie A femminile, mantenendo solo la Main Stand. Potrebbe essere utile anche per una Primavera, sempre mantenendo solo la Main Stand”. Mercato che verterà in primis sul centrocampo e poi un occhio di riguardo sempre ai giovani: “Oggi noi a centrocampo siamo un po’ corti. Credo che ad inizio preparazione sarà quello il reparto che verrà toccato. In Italia si deve rivedere un attimo il concetto di giovane. Il Direttore Carta assieme ad Accardi stanno già lavorando su un 2007 dall’Inghilterra che io pensavo fosse per la Primavera e invece è per la Prima squadra. Solo in Italia si definisce giovane una rosa dall’età media di 25/26 anni. C’è la volontà di programmare e di renderci sempre più appetibili agli occhi dei giovani. Dobbiamo essere bravi a rimanere così e scegliere i giovani giusti, quelli che hanno fame, voglia di crescere e di vestire questa maglia”.