Il cartellone degli appuntamenti di questa edizione degli Incontri Internazionali del Campania Teatro Festival curati da Brunella Fusco, si configura come uno spazio aperto di riflessione, un crocevia in cui le arti performative incontrano le grandi questioni del nostro tempo.
Attraverso cinque appuntamenti interdisciplinari, il Festival esplora i concetti di mobilità, cooperazione internazionale e inclusione sociale, tracciando nuove rotte culturali che collegano l'Europa alle Americhe, alla Georgia e all'area SWANA. Dalla riscoperta della memoria storica delle tournée teatrali fino alle sfide dell'educazione emotiva nell'era dell'intelligenza artificiale, ogni talk e tavola rotonda rappresenta un'occasione per abitare lo spazio pubblico e attivare le comunità. Un percorso corale e internazionale, impreziosito dalle prestigiose collaborazioni con le principali università del territorio e con istituti di cultura internazionali, per guardare al teatro e alla musica come strumenti vivi di cittadinanza, trasformazione e testimonianza civile.
PROGRAMMA
Incontri del Festival: Geografie contemporanee e Linguaggi in Movimento
17 giugno 2026 dalle ore 18.30 alle ore 20,30
Sala Premio Napoli - Palazzo Reale
Oltre l'Oceano: Rotte, Visioni e Geografie del Teatro
“Teatro al di qua e al di là dell’Oceano” / Migrazioni artistiche, tournée internazionali e geografie della scena”. A cura di: Francesco Cotticelli
Intervengono: Sara Carbone e Antonella Valoroso
In collaborazione con: Università degli Studi di Napoli Federico II
Con la partecipazione di: studiosi, artisti e operatori culturali
A partire dall’omonimo volume “Teatro al di qua e al di là dell’Oceano”, Rubettino Editore, l’incontro pone al centro del dibattito i temi delle migrazioni artistiche e della mobilità culturale. Il dialogo metterà in relazione esperienze storiche e pratiche contemporanee, guardando al teatro come spazio di attraversamento e contaminazione tra culture, territori e comunità.
6 luglio 2026 dalle ore 18.30 alle 20,30
Sala Premio Napoli - Palazzo Reale
L’importanza dell’educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi. Contaminazioni interdisciplinari. A cura di Nadia Carlomagno
Intervengono:
Nadia Carlomagno: Professoressa ordinaria di pedagogia sperimentale Unisob e Attrice
Marcello Cotugno: Regista, drammaturgo e Professore straordinario Link Campus University
Serena Mazzini: Social Media Strategist e Content Editor
Maurizio Sibilio: Professore ordinario di didattica generale e pedagogia speciale Unisa - Presidente FERE
Federico Tardani: Content Creator IA
In collaborazione con Università degli Studi Suor Orsola Benincasa
Dialogo interdisciplinare e confronto tra esperti, accademici e artisti “L’IO e L'IA” / L'importanza dell'educazione socio-emotiva e affettiva nell’Era degli Algoritmi. Contaminazioni interdisciplinari”
Una riflessione critica sulla necessità di educare l’umano, in un'epoca in cui gli algoritmi rischiano di riscrivere i legami affettivi e diminuire la nostra capacità empatica. Il teatro e le arti sceniche si pongono come l'antidoto ideale alla staticità digitale, offrendo uno spazio di incontro vivo, fatto di corpi, sguardi e relazioni reali.
10 luglio 2026 – ore 18.30
Sala Premio Napoli - Palazzo Reale
NOW MED, BEYOND SWANA
Il Mediterraneo Condiviso: Alleanze Transregionali. Paesaggi pubblici e geografie culturali.
Tema: La stagione mediterranea oggi. A cura di Monica Ruocco
In collaborazione e con il sostegno dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale
Talk pubblico internazionale e tavolo di confronto con artisti, operatori culturali, ricercatori, reti mediterranee e associazioni
Il teatro come spazio di resistenza, memoria e costruzione di comunità. A partire dalle esperienze artistiche sviluppate in Libano, in Palestina, l’incontro esplorerà il ruolo delle arti performative nell’area SWANA come strumenti di libertà, testimonianza e affermazione culturale. Un’occasione per interrogarsi sul ruolo del teatro nei processi di cooperazione culturale, nella difesa dei diritti e nella costruzione di nuove alleanze tra le sponde del Mediterraneo per un teatro che costruisce spazi di dialogo, resistenza e cooperazione nel Mediterraneo.
All’interno degli Incontri Internazionali del Campania Teatro Festival 2026 curati da Brunella Fusco, due momenti speciali in cui il Festival incontra Invisible Work – Invisible Art: Domestic Workers from Georgia e Quartieri di Vita incontra Creative Compass Georgia.
21 giugno 2026 – ore 10.30
Sala Assoli, Napoli
Incontro pubblico e conversazione aperta
Invisible Work, Invisible Art. Migrazione, lavoro di cura e pratiche artistiche di emancipazione
Con la partecipazione di: Ina Charkviani, Association of Nannies and Domestic Workers of Georgia, artisti e rappresentanti delle comunità migranti.
In collaborazione con: Goethe-Institut Neapel, Creative Compass Georgia e Comunità Georgiana in Campania.
Si parte dalla mostra Invisible Work – Invisible Art: Domestic Workers from Georgia, per riflettere sul rapporto tra migrazione, lavoro di cura, diritti e produzione culturale. L'appuntamento esplora il ruolo delle pratiche artistiche come strumenti di espressione, empowerment e riconoscimento sociale. L'iniziativa rappresenta un'occasione per presentare anche il percorso di Creative Compass Georgia, programma di residenze artistiche e cooperazione internazionale che favorisce l'incontro tra artisti, comunità e organizzazioni culturali della Georgia e della Campania.
25 giugno 2026 – ore 18.30
Sala Premio Napoli - Palazzo Reale
Quartieri di Vita Meets Creative Compass Georgia
Tracciare il futuro di Quartieri di Vita: comunità, residenze e cooperazione internazionale
In collaborazione con Goethe-Institut Neapel e Creative Compass Georgia.
A partire dall'incontro tra l’esperienza di Quartieri di Vita e il programma internazionale Creative Compass Georgia, viene proposta una riflessione sulle prospettive future delle pratiche artistiche partecipative e del teatro sociale in Europa e nel Mediterraneo.
Un'occasione per immaginare insieme le prossime rotte di Quartieri di Vita, rafforzandone la dimensione internazionale e il ruolo come laboratorio permanente di inclusione sociale, partecipazione culturale e innovazione nelle arti performative.
Quartieri di Vita meets Georgia – Creative Compass Georgia
Artistic Residencies, Social Theatre and Cultural Cooperation
Il ruolo delle arti performative come strumenti di ascolto, empowerment e trasformazione sociale.
Creative Compass Georgia è un progetto internazionale di mobilità artistica e cooperazione culturale promosso dalla Fondazione Campania dei Festival e sostenuto dal Goethe-Institut e da Creative Europe, e si inserisce nella strategia internazionale della Fondazione Campania dei Festival, rafforzando il dialogo tra Mediterraneo, Europa orientale e Caucaso attraverso pratiche culturali capaci di generare relazioni durature, mobilità artistica e nuove forme di cooperazione transnazionale. Quartieri di Vita meets Georgia – Creative Compass Georgia è un percorso corale e internazionale, impreziosito dalle collaborazioni con le principali università del territorio e con istituti di cultura internazionali, e guarda al teatro e alla musica come elementi vivi di cittadinanza, trasformazione e testimonianza civile.
Il progetto favorisce l’incontro tra artisti, attivisti culturali e operatori sociali georgiani e le realtà artistiche e comunitarie attive in Campania, attraverso residenze immersive dedicate alle pratiche performative partecipative, al teatro sociale e ai processi culturali diretti all’inclusione. Sono ospitati artisti e professionisti provenienti dalla Georgia impegnati nelle arti performative, nelle pratiche comunitarie e nell’attivismo sociale, offrendo loro un contesto di confronto internazionale e di sperimentazione condivisa. Le residenze si svolgeranno sia durante il Campania Teatro Festival, tra giugno e luglio 2026, sia nell’ambito di Quartieri di Vita, tra ottobre e novembre 2026.
Tra gli artisti ci sarà Khvicha Vashakmadze, attivo nel teatro civico e nelle pratiche artistiche partecipative, offrirà un’occasione di confronto tra le esperienze di teatro sociale in Georgia e le pratiche promosse in Campania, per la costruzione di nuove metodologie di intervento culturale.
E ancora, Invisible Work • Invisible Art, ideato da Ina Charkviani, un’esposizione partecipativa (dal 17 al 25 giugno alla Sala Assoli) dedicata al lavoro invisibile delle lavoratrici domestiche migranti e alle forme artistiche che emergono dalle loro esperienze quotidiane di cura e migrazione, uno spazio di riflessione sul rapporto tra lavoro, identità, invisibilità sociale e autodeterminazione femminile.