Cagliari a San Siro contro il Milan già con la salvezza in tasca. Ma il tecnico rossoblù, Fabio Pisacane, chiede un ultimo sforzo: "Manca ancora una partita, la pressione è parte del nostro lavoro. Possono cambiare le motivazioni, ma non la professionalità. Andiamo a Milano per fare la nostra gara, nelle nostre reali possibilità, cercando di mettere in pratica ciò che abbiamo preparato". Partita dura perché il Milan gioca per la Champions: "Sappiamo di affrontare una squadra che ha un grande obiettivo: mi auguro che la nostra leggerezza d'animo ci permetta di fare meglio di quanto provato in settimana. Ogni volta che scendiamo in campo c'è da onorare la maglia, la terra che rappresentiamo". Assente Folorunsho per un problema muscolare. Si aggiunge in infermeria a Idrissi e Pavoletti. Niente Kilicsoy: ha chiesto di anticipare il rientro ad Istanbul. "Mi auguro che Semih - ha detto il tecnico - pensi a ciò che avrebbe potuto fare di più in questa stagione, che possa prendere gli aspetti positivi di questa esperienza. Sulla sua gestione nessuno mi ha mai imposto nulla. Sapevo di avere tra le mani un talento ma questo talento deve capire che per arrivare a certi livelli serve anche di altro. Semih deve mettere dentro ancora tante cose". Si rivede, dopo il crociato, anche Felici: "Se ci saranno le condizioni, vorrei dargli la possibilità di scendere di nuovo in campo, anche fosse solo per un minuto. Se lo meriterebbe, sarebbe il giusto premio per un ragazzo che è stato sfortunato". Futuro ancora da interpretare per Pisacane: "Intanto finiamo il campionato ma con la società c'è un dialogo continuo e trasparente. Il mio legame con Cagliari va oltre un contratto. C'è massima fiducia. Ci incontreremo, anche per capire la volontà del club. Per parlare del mio futuro ci sarà tempo".
di Napoli Magazine
23/05/2026 - 16:49
Cagliari a San Siro contro il Milan già con la salvezza in tasca. Ma il tecnico rossoblù, Fabio Pisacane, chiede un ultimo sforzo: "Manca ancora una partita, la pressione è parte del nostro lavoro. Possono cambiare le motivazioni, ma non la professionalità. Andiamo a Milano per fare la nostra gara, nelle nostre reali possibilità, cercando di mettere in pratica ciò che abbiamo preparato". Partita dura perché il Milan gioca per la Champions: "Sappiamo di affrontare una squadra che ha un grande obiettivo: mi auguro che la nostra leggerezza d'animo ci permetta di fare meglio di quanto provato in settimana. Ogni volta che scendiamo in campo c'è da onorare la maglia, la terra che rappresentiamo". Assente Folorunsho per un problema muscolare. Si aggiunge in infermeria a Idrissi e Pavoletti. Niente Kilicsoy: ha chiesto di anticipare il rientro ad Istanbul. "Mi auguro che Semih - ha detto il tecnico - pensi a ciò che avrebbe potuto fare di più in questa stagione, che possa prendere gli aspetti positivi di questa esperienza. Sulla sua gestione nessuno mi ha mai imposto nulla. Sapevo di avere tra le mani un talento ma questo talento deve capire che per arrivare a certi livelli serve anche di altro. Semih deve mettere dentro ancora tante cose". Si rivede, dopo il crociato, anche Felici: "Se ci saranno le condizioni, vorrei dargli la possibilità di scendere di nuovo in campo, anche fosse solo per un minuto. Se lo meriterebbe, sarebbe il giusto premio per un ragazzo che è stato sfortunato". Futuro ancora da interpretare per Pisacane: "Intanto finiamo il campionato ma con la società c'è un dialogo continuo e trasparente. Il mio legame con Cagliari va oltre un contratto. C'è massima fiducia. Ci incontreremo, anche per capire la volontà del club. Per parlare del mio futuro ci sarà tempo".