Calcio
Calcio, Empoli, Valdifiori: "Napoli, proveremo ad imporre il nostro gioco"
06.12.2014 13:03 di Napoli Magazine Fonte: Guido Barucco per Gianlucadimarzio.com
aA

Chi saremmo senza sogni? Solo uomini, forse. E niente di più. Chiedetelo a Mirko Valdifiori, che dei sogni e delle ambizioni ha fatto la forza. Arrivare a 28 anni in Serie A vuol dire credere nei propri mezzi, e non mollare mai. Se poi sei il cervello dell’Empoli di Maurizio Sarri e le tue idee fanno girare tutta la squadra, è come se tu avessi già vinto una Champions. Ma perché in A uno come Valdifiori è arrivato così tardi? “Penso ci siano tanti fattori – racconta in esclusiva a GianlucaDiMarzio.com – e non voglio accusare nessuno: può essere sia colpa anche mia. L’importante è esserci arrivato, e adesso dimostrare che ci posso stare e far ricredere chi, fino ad ora, non aveva creduto in me”. L’Empoli diverte, una sorpresa? Quasi. Tre risultati positivi consecutivi, e adesso, dopo la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, Napoli: “Abbiamo fiducia, stiamo bene. Contro l’Atalanta non è arrivata la vittoria, ma una grande prestazione sì: li abbiamo messi sotto per gran parte della partita, purtroppo non abbiamo segnato. Poi c’è stata la qualificazione in Coppa Italia contro il Genoa, una bella risposta in campo da chi magari gioca meno e ha dato un segnale al mister che c’è nel caso di bisogno. Ma non avevamo dubbi, ragazzi come Barba, Signorelli, Pucciarelli, Laxalt o Zielinski hanno sempre fatto bene”.



Snaturarsi? La trasferta al San Paolo è la prima contro una big lontano dal Castellani. In casa, la squadra di Sarri ha sempre imposto il proprio gioco, logico sarebbe attendersi una gara diversa in trasferta. E invece “non dobbiamo preparare partite diverse, sappiamo che sarà un campo difficile, ma sappiamo anche chi siamo noi: quando hai delle certezze, devi lavorare su quelle. Andremo là per provare a imporre il nostro gioco”. Che parte tutto da lì, i piedi di Valdifiori come bacchette magiche. Sei anni all’Empoli, l’esplosione con Maurizio Sarri, un Re Mida, più che un allenatore. “Sono qui da tanti anni, ho raggiunto la Serie A con questa maglia e sono felice. Le responsabilità sono normali per il ruolo che ricopro in campo, i palloni passano da me ed è uno stimolo in più: i compagni si fidano di me, io devo fare il meglio per loro e cercare di mettere i miei compagni nelle condizioni di fare gol. Vogliamo portare a casa più punti possibili per la corsa salvezza. Sicuramente il gioco di Sarri mi aiuta moltissimo: mi è sempre piaciuto stare nel vivo di gioco, cercare gli attaccanti con le verticalizzazioni. E Sarri mi aiuta ad esaltare le mie qualità”. Il vice-Valdifiori? “Penso che Signorelli abbia fatto bene il mio ruolo. Il mio vice è Ronaldo, purtroppo si è fatto male alla Pro Vercelli: in prospettiva ha le mie caratteristiche, è in prestito e spero che possa fare più di quello che ho fatto”.


ULTIMISSIME CALCIO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
Calcio, Empoli, Valdifiori: "Napoli, proveremo ad imporre il nostro gioco"

di Napoli Magazine

06/12/2014 - 13:03

Chi saremmo senza sogni? Solo uomini, forse. E niente di più. Chiedetelo a Mirko Valdifiori, che dei sogni e delle ambizioni ha fatto la forza. Arrivare a 28 anni in Serie A vuol dire credere nei propri mezzi, e non mollare mai. Se poi sei il cervello dell’Empoli di Maurizio Sarri e le tue idee fanno girare tutta la squadra, è come se tu avessi già vinto una Champions. Ma perché in A uno come Valdifiori è arrivato così tardi? “Penso ci siano tanti fattori – racconta in esclusiva a GianlucaDiMarzio.com – e non voglio accusare nessuno: può essere sia colpa anche mia. L’importante è esserci arrivato, e adesso dimostrare che ci posso stare e far ricredere chi, fino ad ora, non aveva creduto in me”. L’Empoli diverte, una sorpresa? Quasi. Tre risultati positivi consecutivi, e adesso, dopo la qualificazione agli ottavi di Coppa Italia, Napoli: “Abbiamo fiducia, stiamo bene. Contro l’Atalanta non è arrivata la vittoria, ma una grande prestazione sì: li abbiamo messi sotto per gran parte della partita, purtroppo non abbiamo segnato. Poi c’è stata la qualificazione in Coppa Italia contro il Genoa, una bella risposta in campo da chi magari gioca meno e ha dato un segnale al mister che c’è nel caso di bisogno. Ma non avevamo dubbi, ragazzi come Barba, Signorelli, Pucciarelli, Laxalt o Zielinski hanno sempre fatto bene”.



Snaturarsi? La trasferta al San Paolo è la prima contro una big lontano dal Castellani. In casa, la squadra di Sarri ha sempre imposto il proprio gioco, logico sarebbe attendersi una gara diversa in trasferta. E invece “non dobbiamo preparare partite diverse, sappiamo che sarà un campo difficile, ma sappiamo anche chi siamo noi: quando hai delle certezze, devi lavorare su quelle. Andremo là per provare a imporre il nostro gioco”. Che parte tutto da lì, i piedi di Valdifiori come bacchette magiche. Sei anni all’Empoli, l’esplosione con Maurizio Sarri, un Re Mida, più che un allenatore. “Sono qui da tanti anni, ho raggiunto la Serie A con questa maglia e sono felice. Le responsabilità sono normali per il ruolo che ricopro in campo, i palloni passano da me ed è uno stimolo in più: i compagni si fidano di me, io devo fare il meglio per loro e cercare di mettere i miei compagni nelle condizioni di fare gol. Vogliamo portare a casa più punti possibili per la corsa salvezza. Sicuramente il gioco di Sarri mi aiuta moltissimo: mi è sempre piaciuto stare nel vivo di gioco, cercare gli attaccanti con le verticalizzazioni. E Sarri mi aiuta ad esaltare le mie qualità”. Il vice-Valdifiori? “Penso che Signorelli abbia fatto bene il mio ruolo. Il mio vice è Ronaldo, purtroppo si è fatto male alla Pro Vercelli: in prospettiva ha le mie caratteristiche, è in prestito e spero che possa fare più di quello che ho fatto”.


Fonte: Guido Barucco per Gianlucadimarzio.com