Serata indimenticabile per la Fiorentina. Vittoria a San Siro contro l'Inter e primo posto in classifica, proprio insieme ai nerazzurri. Kalinic ha annientato la difesa di Mancini, non può che essere felice Sousa. "Il momento più bello è poter esserci e lavorarci. Questi ragazzi - ammette il portoghese a SC Club - sono stati perfetti. Oggi abbiamo iniziato bene, poi abbiamo dato continuità dominando. Obiettivi? Ci sono squadre di prima fascia che hanno investito tanto, non siamo come loro ma non ci tiriamo indietro. Abbiamo i mezzi per farlo, lavoriamo per questo.
La velocità di pensiero è fondamentale. Chiedo sempre una squadra disposta a giocare, che mantenga l'identità di gioco. Stiamo lavorando molto per questo, così acquisiamo più fiducia. Penso sempre al giocatore mai a me, cerco sempre di arricchirlo tatticamente. Punto sempre a controllare il gioco con la palla, senza mai trascurare la fase difensiva. Sicuramente la mia esperienza da calciatore in Italia mi ha aiutato.
Badelj? Lo scorso anno è cresciuto molto, è un giocatore che sta capendo la sua posizione. Gli piace giocare ed essere partecipe della manovra". Poi un retroscena sul Treviso, la prima squadra italiana che lo cercò: "Io nel 2008 vicino a loro? Se ne parlò, non lo facemmo direttamente. Sicuramente non mi sarei tirato indietro".
Fonte: Gianlucadimarzio.com