PARMA. Ambiziosi, coraggiosi e sognatori. Il motto del Parma targato Ghirardi ha riacceso antiche passioni tra la tifoseria emiliana e i quasi settemila abbonamenti sottoscritti fino ad oggi lo confermano. Dopo un anno di purgatorio, il presidente degli emiliani ha intenzioni bellicose per il ritorno in serie A e i primi colpi messi a segno parlano chiaro: il difensore argentino Fontanello (ex Tigre), il talentuoso Biabiany (in prestito dall’Inter), il regista cileno Cordova (ex Grosseto), e i due centrocampisti ex Siena Coppola e Galloppa (scambio alla pari con Parravicini e Reginaldo). Per non parlare della lunga e laboriosa trattativa per confermare Alberto Paloschi (in comproprietà con il Milan).
NUOVO ASSALTO Il Parma fa sul serio, dunque, e il bello è che Ghirardi non ha ancora sparato i fuochi d’artificio.
Fuochi che hanno un nome e un cognome: Antonio Di Natale e Cristian Panucci. Gol ed esperienza al servizio di
Guidolin, il tecnico veneto che dal 13 luglio, nel ritiro estivo di Malles (Bolzano), inizierà a disegnare il Parma del futuro; una squadra capace di cambiare pelle a seconda delle circostanze, anche se l’idea di base è il 3-4-1-2.
«Guidolin avrà a disposizione una rosa completa affinché possa sbizzarrirsi come meglio crede» ha sottolineato il neo direttore generale Pietro Leonardi, colui che da diverse settimane sta lavorando ai fianchi dell’amico Bruno
Carpeggiani, il procuratore di Antonio Di Natale. L’attaccante dell’Udinese è il sogno dichiarato del Parma, sebbene la trattativa sia molto complicata. «Stiamo lavorando» si è limitato a dire Leonardi, evitando di aggiungere altro, come l’ennesimo incontro tra le due società previsto nei prossimi giorni. Il club gialloblù formulerà una nuova offerta, ancora più complessa e forse più allettante per l’Udinese: 10 milioni di euro più la metà del cartellino di Daniele Dessena (in comproprietà con la Sampdoria). Nell’affare potrebbe rientrare anche Maurizio Domizzi, altro vecchio pallino del Parma. Insomma, la situazione è in piena evoluzione e le prossime ore potrebbero essere decisive.
AFFARE LUCARELLI Tutto dipende da Cristiano Lucarelli. Il quasi certo ritorno a Livorno, la sua Livorno, dovrebbe gonfiare le casse del Parma e consentire a Ghirardi di avere maggiore liquidità: il giocatore, infatti, percepisce un compenso annuale poco superiore a 1,5 milioni di euro. La speranza del Parma è di rientrare dall’investimento fatto 18 mesi fa, quando fu acquistato dagli ucraini dello Shaktar Donetsk per 5,7 milioni, anche se lo stesso Ghirardi sa benissimo che l’impresa è quasi impossibile. Il Livorno, infatti, non sembra intenzionato a sborsare grandi cifre, tant’è che ha provato, senza successo, la strada del prestito o della comproprietà. Giovedì a Milano è previsto un nuovo incontro tra le due società. Capitolo Panucci: la settimana scorsa l’annuncio ufficiale sembrava cosa fatta, poi il giocatore, al quale gli emiliani hanno offerto un contratto biennale, ha avuto un ripensamento e ha chiesto altro tempo. Torniamo al reparto offensivo, dove il Parma può contare anche sulle qualità di Daniele Vantaggiato, appena riscattato dal Rimini. Qualora Di Natale non dovesse arrivare, gli emiliani hanno già pronte due alternative: Julio Cruz (ma Napoli e Fiorentina sono nettamente favorite) o Marcelo Zalayeta. Due altri nomi altisonanti per una semplice neopromossa.
VIVIANO A UN PASSO In attesa di sbrogliare questa situazione, a giorni il Parma assesterà un altro colpo importante: Emiliano Viviano. Il portiere in comproprietà tra Inter e Brescia ha le valigie pronte e non aspetta altro che l’annuncio ufficiale (prestito), anche se il Bologna sta tentando di disturbare la trattativa in tutti i modi. Ieri Leonardi ha incassato il sì del giocatore e quello dell’Inter, resta da trovare l’accordo con il Brescia (possibile una contropartita tecnica: Budel o Pisanu). Infine la difesa: in attesa di una risposta da parte di Panucci e della cessione di Marco Rossi alla Sampdoria, la società ha tastato il terreno con Stendardo (Lazio) e Stovini (svincolato). Semplici sondaggi e nessuna offerta, anche perché in questo momento la priorità si chiama Di Natale.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
PARMA. Ambiziosi, coraggiosi e sognatori. Il motto del Parma targato Ghirardi ha riacceso antiche passioni tra la tifoseria emiliana e i quasi settemila abbonamenti sottoscritti fino ad oggi lo confermano. Dopo un anno di purgatorio, il presidente degli emiliani ha intenzioni bellicose per il ritorno in serie A e i primi colpi messi a segno parlano chiaro: il difensore argentino Fontanello (ex Tigre), il talentuoso Biabiany (in prestito dall’Inter), il regista cileno Cordova (ex Grosseto), e i due centrocampisti ex Siena Coppola e Galloppa (scambio alla pari con Parravicini e Reginaldo). Per non parlare della lunga e laboriosa trattativa per confermare Alberto Paloschi (in comproprietà con il Milan).
NUOVO ASSALTO Il Parma fa sul serio, dunque, e il bello è che Ghirardi non ha ancora sparato i fuochi d’artificio.
Fuochi che hanno un nome e un cognome: Antonio Di Natale e Cristian Panucci. Gol ed esperienza al servizio di
Guidolin, il tecnico veneto che dal 13 luglio, nel ritiro estivo di Malles (Bolzano), inizierà a disegnare il Parma del futuro; una squadra capace di cambiare pelle a seconda delle circostanze, anche se l’idea di base è il 3-4-1-2.
«Guidolin avrà a disposizione una rosa completa affinché possa sbizzarrirsi come meglio crede» ha sottolineato il neo direttore generale Pietro Leonardi, colui che da diverse settimane sta lavorando ai fianchi dell’amico Bruno
Carpeggiani, il procuratore di Antonio Di Natale. L’attaccante dell’Udinese è il sogno dichiarato del Parma, sebbene la trattativa sia molto complicata. «Stiamo lavorando» si è limitato a dire Leonardi, evitando di aggiungere altro, come l’ennesimo incontro tra le due società previsto nei prossimi giorni. Il club gialloblù formulerà una nuova offerta, ancora più complessa e forse più allettante per l’Udinese: 10 milioni di euro più la metà del cartellino di Daniele Dessena (in comproprietà con la Sampdoria). Nell’affare potrebbe rientrare anche Maurizio Domizzi, altro vecchio pallino del Parma. Insomma, la situazione è in piena evoluzione e le prossime ore potrebbero essere decisive.
AFFARE LUCARELLI Tutto dipende da Cristiano Lucarelli. Il quasi certo ritorno a Livorno, la sua Livorno, dovrebbe gonfiare le casse del Parma e consentire a Ghirardi di avere maggiore liquidità: il giocatore, infatti, percepisce un compenso annuale poco superiore a 1,5 milioni di euro. La speranza del Parma è di rientrare dall’investimento fatto 18 mesi fa, quando fu acquistato dagli ucraini dello Shaktar Donetsk per 5,7 milioni, anche se lo stesso Ghirardi sa benissimo che l’impresa è quasi impossibile. Il Livorno, infatti, non sembra intenzionato a sborsare grandi cifre, tant’è che ha provato, senza successo, la strada del prestito o della comproprietà. Giovedì a Milano è previsto un nuovo incontro tra le due società. Capitolo Panucci: la settimana scorsa l’annuncio ufficiale sembrava cosa fatta, poi il giocatore, al quale gli emiliani hanno offerto un contratto biennale, ha avuto un ripensamento e ha chiesto altro tempo. Torniamo al reparto offensivo, dove il Parma può contare anche sulle qualità di Daniele Vantaggiato, appena riscattato dal Rimini. Qualora Di Natale non dovesse arrivare, gli emiliani hanno già pronte due alternative: Julio Cruz (ma Napoli e Fiorentina sono nettamente favorite) o Marcelo Zalayeta. Due altri nomi altisonanti per una semplice neopromossa.
VIVIANO A UN PASSO In attesa di sbrogliare questa situazione, a giorni il Parma assesterà un altro colpo importante: Emiliano Viviano. Il portiere in comproprietà tra Inter e Brescia ha le valigie pronte e non aspetta altro che l’annuncio ufficiale (prestito), anche se il Bologna sta tentando di disturbare la trattativa in tutti i modi. Ieri Leonardi ha incassato il sì del giocatore e quello dell’Inter, resta da trovare l’accordo con il Brescia (possibile una contropartita tecnica: Budel o Pisanu). Infine la difesa: in attesa di una risposta da parte di Panucci e della cessione di Marco Rossi alla Sampdoria, la società ha tastato il terreno con Stendardo (Lazio) e Stovini (svincolato). Semplici sondaggi e nessuna offerta, anche perché in questo momento la priorità si chiama Di Natale.