Ai microfoni di Sky Sport HD, nel pre partita di Firenze, l’Amministratore Delegato della Juventus Giuseppe Marotta.
Sul pranzo di oggi con i dirigenti della Fiorentina
Posso dire che in realtà, in ogni occasione in cui c’è una competizione ufficiale, Champions League o Europa League, c’è questo protocollo da rispettare, vale a dire questo pranzo che viene offerto dalla squadra ospitante. Anche in questo caso, l’accoglienza è stata ottima e si creato, come doveva essere, un rapporto di cordialità con la Fiorentina. I rapporti sportivi fra le due società sono assolutamente idilliaci.
Ma la cosa che si è chiarita cos’era?
Si è parlato del calcio in generale, si è parlato delle due società, non dei chiarimenti veri e propri.
Sulla gestione delle società la Juventus può essere considerata un modello, ma c’è ancora motivo ci incontrarsi in Lega?
Devo dire che il nostro modello, è un modello che può anche essere un modello di riferimento, senza presunzione. Però, quello che ci deve far riflettere, è il fatto che anche in questa edizione della Champions League, le otto squadre finaliste rappresentano delle nazioni che sono nettamente più avanti di noi in termini di ranking, in termini di valorizzazione delle risorse che esprimono e, quindi, da questo punto di vista credo che anche la competitività sportiva ne risenta. Quindi, è evidente che in sede assembleare bisogna anche valutare che il patrimonio dell’Italia è rappresentato anche dalle squadre di club e dalle squadre di club che partecipano alle competizioni europee.
di Napoli Magazine
20/03/2014 - 20:20
Ai microfoni di Sky Sport HD, nel pre partita di Firenze, l’Amministratore Delegato della Juventus Giuseppe Marotta.
Sul pranzo di oggi con i dirigenti della Fiorentina
Posso dire che in realtà, in ogni occasione in cui c’è una competizione ufficiale, Champions League o Europa League, c’è questo protocollo da rispettare, vale a dire questo pranzo che viene offerto dalla squadra ospitante. Anche in questo caso, l’accoglienza è stata ottima e si creato, come doveva essere, un rapporto di cordialità con la Fiorentina. I rapporti sportivi fra le due società sono assolutamente idilliaci.
Ma la cosa che si è chiarita cos’era?
Si è parlato del calcio in generale, si è parlato delle due società, non dei chiarimenti veri e propri.
Sulla gestione delle società la Juventus può essere considerata un modello, ma c’è ancora motivo ci incontrarsi in Lega?
Devo dire che il nostro modello, è un modello che può anche essere un modello di riferimento, senza presunzione. Però, quello che ci deve far riflettere, è il fatto che anche in questa edizione della Champions League, le otto squadre finaliste rappresentano delle nazioni che sono nettamente più avanti di noi in termini di ranking, in termini di valorizzazione delle risorse che esprimono e, quindi, da questo punto di vista credo che anche la competitività sportiva ne risenta. Quindi, è evidente che in sede assembleare bisogna anche valutare che il patrimonio dell’Italia è rappresentato anche dalle squadre di club e dalle squadre di club che partecipano alle competizioni europee.