A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto il direttore generale del Parma, Pietro Leonardi. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Siamo felici se le conseguenze della nostra vittoria facciano felici altre persone. Sansone? Ieri a fine partita ho voluto complimentarmi col mio staff che lavora 24 ore al giorno, setacciando tutto il territorio. Non è un caso che ieri sera nel Parma c’erano sette giocatori su dieci presi a parametro. Sansone è una strategia fatta due o tre anni fa, andando a verificare i calciatori delle grandi squadre che avevano delle difficoltà. Nel campionato di serie A c’è molto equilibrio quindi il Parma deve prima di tutto arrivare a 40 punti. Poi, se riusciremo a fare di più, tanto meglio. Il futuro di Paletta? A gennaio sicuramente resterà a Parma. Per una società di provincia arrivare da una retrocessione è grave per cui abbiamo ricercato giocatori, ceduto calciatori importanti e così facendo abbiamo ristabilito il bilancio in positivo. Vorremmo far vivere grandi soddisfazioni ai tifosi e ad oggi non abbiamo la necessità di cedere calciatori che oltretutto hanno voglia di giocare al Parma. Il Napoli a differenza delle altre ha una squadra già consacrata. Credo che gli azzurri possano essere l’anti Juventus perché la Champions League consuma di più rispetto all’Europa League. Sette punti in più rispetto all’anno scorso non sono pochi per cui il Napoli deve crederci fino alla fine a tutti i costi visto questo campionato un po’ anomalo. Il Napoli è pronto e forte anche nelle alternative”.
di Napoli Magazine
27/11/2012 - 14:31
A Radio Crc nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma è intervenuto il direttore generale del Parma, Pietro Leonardi. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “Siamo felici se le conseguenze della nostra vittoria facciano felici altre persone. Sansone? Ieri a fine partita ho voluto complimentarmi col mio staff che lavora 24 ore al giorno, setacciando tutto il territorio. Non è un caso che ieri sera nel Parma c’erano sette giocatori su dieci presi a parametro. Sansone è una strategia fatta due o tre anni fa, andando a verificare i calciatori delle grandi squadre che avevano delle difficoltà. Nel campionato di serie A c’è molto equilibrio quindi il Parma deve prima di tutto arrivare a 40 punti. Poi, se riusciremo a fare di più, tanto meglio. Il futuro di Paletta? A gennaio sicuramente resterà a Parma. Per una società di provincia arrivare da una retrocessione è grave per cui abbiamo ricercato giocatori, ceduto calciatori importanti e così facendo abbiamo ristabilito il bilancio in positivo. Vorremmo far vivere grandi soddisfazioni ai tifosi e ad oggi non abbiamo la necessità di cedere calciatori che oltretutto hanno voglia di giocare al Parma. Il Napoli a differenza delle altre ha una squadra già consacrata. Credo che gli azzurri possano essere l’anti Juventus perché la Champions League consuma di più rispetto all’Europa League. Sette punti in più rispetto all’anno scorso non sono pochi per cui il Napoli deve crederci fino alla fine a tutti i costi visto questo campionato un po’ anomalo. Il Napoli è pronto e forte anche nelle alternative”.