NAPOLI - E’ il Tardini, ma sarà come stare al san Paolo. E’ una migrazione di massa che si concentra su Parma: ma partiranno da Napoli e dal Nord, saranno in duemila e centoventisei nel settore ospiti e chissà quanti altrove. E’ una sfida che sa di amarcord, del bel tempo che fu, anche della retrocessione in B del 1998, però è l’occasione per chi vive lontano dalla terra natia di respirare per un’ora e mezza la fanciullezza. Una curva interamente azzurra, ma come succede spesso, macchie sparse qua e là di napoletanità aggiunta, alla quale darà voce il Napoli club Milano, ma anche gli ormai habitué Saverio e Francesco che decolleranno da Siviglia all’alba, atterreranno su Malpensa e poi di corsa alla partita. Parma è uno degli appuntamenti fissi e da non perdere per chi lavora un anno aspettando le chanche offerte dal calendario e fa niente se è diventato complicato, anzi impossibile approvvigionarsi alla ticket one, presa d’assalto immediatamente dall’onda anomala napoletana. Il resto è espressione tattica, il contro-turnover annunciato, l’attesa per capire se Cigarini potrà vivere la sua giornata da ex, l’antivigilia e la vigilia che Mazzarri dedica alle lezioni tattiche sugli avversari, dunque la preparazione ad una gara difficile, come può esserlo quella contro una squadra in salute, come può esserlo quella di una partita da affrontare in campo avverso, dove il nemico ti guarda. Però pure tanti: duemila e centovesei in quell’angolo di Fuorigrotta e qualche altro migliaio sistemati altrove. Parma-Napoli è cominciata già.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
NAPOLI - E’ il Tardini, ma sarà come stare al san Paolo. E’ una migrazione di massa che si concentra su Parma: ma partiranno da Napoli e dal Nord, saranno in duemila e centoventisei nel settore ospiti e chissà quanti altrove. E’ una sfida che sa di amarcord, del bel tempo che fu, anche della retrocessione in B del 1998, però è l’occasione per chi vive lontano dalla terra natia di respirare per un’ora e mezza la fanciullezza. Una curva interamente azzurra, ma come succede spesso, macchie sparse qua e là di napoletanità aggiunta, alla quale darà voce il Napoli club Milano, ma anche gli ormai habitué Saverio e Francesco che decolleranno da Siviglia all’alba, atterreranno su Malpensa e poi di corsa alla partita. Parma è uno degli appuntamenti fissi e da non perdere per chi lavora un anno aspettando le chanche offerte dal calendario e fa niente se è diventato complicato, anzi impossibile approvvigionarsi alla ticket one, presa d’assalto immediatamente dall’onda anomala napoletana. Il resto è espressione tattica, il contro-turnover annunciato, l’attesa per capire se Cigarini potrà vivere la sua giornata da ex, l’antivigilia e la vigilia che Mazzarri dedica alle lezioni tattiche sugli avversari, dunque la preparazione ad una gara difficile, come può esserlo quella contro una squadra in salute, come può esserlo quella di una partita da affrontare in campo avverso, dove il nemico ti guarda. Però pure tanti: duemila e centovesei in quell’angolo di Fuorigrotta e qualche altro migliaio sistemati altrove. Parma-Napoli è cominciata già.