Lotito, il presidente della Lazio, assicura: «De Laurentiis è un amico». Ma quando ci sono grandi affari in ballo, come la cessione del bomber Pandev, anche le amicizie passano in secondo piano. E così, rispondendo a una domanda sul sito internet lalaziosiamonoi, Lotito ha puntualizzato: «Se il Napoli vuole il giocatore deve pagarlo una cifra congrua, più di quanto si è ventilato, anche perché se mi si fa un’offerta molto più bassa del suo valore non prendo in considerazione la cessione». La Lazio potrebbe non accontentarsi di quanto il Napoli è pronto a proporre per prendere Pandev e completare l’attacco dopo l’acquisto di Quagliarella e la riconferma di Lavezzi: 12 milioni più un giocatore. Lotito potrebbe arrivare a chiederne fino a 15 e a quel punto sarebbe difficile concludere l’affare perché il contratto dell’attaccante scade tra dodici mesi: a giugno 2010 sarà libero a costo zero. Peraltro, proprio negli ultimi giorni dello scorso campionato, Pandev ha chiarito: «Alla Lazio io non resto». De Laurentiis e Marino studiano le mosse della Lazio, pronti a presentare l’offerta. Domani può essere un giorno importante perché Lotito ha convocato a Roma il tecnico Ballardini per una riunione di lavoro: si parla di mercato, in entrata e uscita, e forse sarà presa la decisione sul macedone, perché c’è il rischio che cominci un braccio di ferro con l’attaccante, grande obiettivo del Napoli. Non l’unico, però. A dispetto delle notizie che arrivano da Udine e Parma, non si è completamente raffreddato l’interesse per Di Natale, ieri ritenuto vicinissimo al club emiliano. Il problema non è rappresentato dalla contropartita economica e tecnica per il club dei Pozzo, piuttosto dalla reale volontà dell’attaccante napoletano di indossare la maglia della squadra della sua città. Problema emerso anche in altri casi, fortunatamente non nell’operazione Quagliarella. Marino è al lavoro sul fronte acquisti (non è stata abbandonata la pista Marchetti per il portiere) e su quello partenze. Aperta con il Bari la trattativa per il prestito di Navarro, che non convince Donadoni, e il difensore Aronica. Blasi è un obiettivo del Parma. C’è una sola comproprietà da definire, quella di Calaiò, diviso al 50 per cento con il Siena: non si arriverà alle buste, accordo tra i club prima di venerdì 26. Le altre metà dei cartellini di Garics e Domizzi restano all’Atalanta e all’Udinese nell’ambito delle operazioni Cigarini e Quagliarella. Il difensore Romito, preso ai tempi della C1, è stato definitivamente trasferito al Pescara. Zalayeta sarà ceduto da Juve e Napoli, club comproprietari del cartellino, a una squadra straniera anche se offerte italiane non mancano: Bari, Fiorentina (i viola utilizzerebbero l’uruguaiano come quinta punta) e Parma. Trattative avviate dal procuratore Delgado.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Lotito, il presidente della Lazio, assicura: «De Laurentiis è un amico». Ma quando ci sono grandi affari in ballo, come la cessione del bomber Pandev, anche le amicizie passano in secondo piano. E così, rispondendo a una domanda sul sito internet lalaziosiamonoi, Lotito ha puntualizzato: «Se il Napoli vuole il giocatore deve pagarlo una cifra congrua, più di quanto si è ventilato, anche perché se mi si fa un’offerta molto più bassa del suo valore non prendo in considerazione la cessione». La Lazio potrebbe non accontentarsi di quanto il Napoli è pronto a proporre per prendere Pandev e completare l’attacco dopo l’acquisto di Quagliarella e la riconferma di Lavezzi: 12 milioni più un giocatore. Lotito potrebbe arrivare a chiederne fino a 15 e a quel punto sarebbe difficile concludere l’affare perché il contratto dell’attaccante scade tra dodici mesi: a giugno 2010 sarà libero a costo zero. Peraltro, proprio negli ultimi giorni dello scorso campionato, Pandev ha chiarito: «Alla Lazio io non resto». De Laurentiis e Marino studiano le mosse della Lazio, pronti a presentare l’offerta. Domani può essere un giorno importante perché Lotito ha convocato a Roma il tecnico Ballardini per una riunione di lavoro: si parla di mercato, in entrata e uscita, e forse sarà presa la decisione sul macedone, perché c’è il rischio che cominci un braccio di ferro con l’attaccante, grande obiettivo del Napoli. Non l’unico, però. A dispetto delle notizie che arrivano da Udine e Parma, non si è completamente raffreddato l’interesse per Di Natale, ieri ritenuto vicinissimo al club emiliano. Il problema non è rappresentato dalla contropartita economica e tecnica per il club dei Pozzo, piuttosto dalla reale volontà dell’attaccante napoletano di indossare la maglia della squadra della sua città. Problema emerso anche in altri casi, fortunatamente non nell’operazione Quagliarella. Marino è al lavoro sul fronte acquisti (non è stata abbandonata la pista Marchetti per il portiere) e su quello partenze. Aperta con il Bari la trattativa per il prestito di Navarro, che non convince Donadoni, e il difensore Aronica. Blasi è un obiettivo del Parma. C’è una sola comproprietà da definire, quella di Calaiò, diviso al 50 per cento con il Siena: non si arriverà alle buste, accordo tra i club prima di venerdì 26. Le altre metà dei cartellini di Garics e Domizzi restano all’Atalanta e all’Udinese nell’ambito delle operazioni Cigarini e Quagliarella. Il difensore Romito, preso ai tempi della C1, è stato definitivamente trasferito al Pescara. Zalayeta sarà ceduto da Juve e Napoli, club comproprietari del cartellino, a una squadra straniera anche se offerte italiane non mancano: Bari, Fiorentina (i viola utilizzerebbero l’uruguaiano come quinta punta) e Parma. Trattative avviate dal procuratore Delgado.