Protagonista assieme a Totò Di Natale dell'Udinese è il giovane ghanese Kwadwo Asamoah. A fine gara commenta: "Loro hanno giocato bene, ma anche noi. Ed eravamo determinati a vincere. Nel primo tempo io ho giocato in maniera diversa. In fase di non possesso stavo più arretrato. Nella ripresa ho giocato in posizione più avanzata. Le abbiamo provate tutte, perchè volevamo assolutamente vincere".
Il rigore c'era? "Sì, lui mi ha abbracciato in piena area".
Di solito sei più preciso: "Il campo non era molto regolare, per quello si faceva fatica".
Eravate preoccupati? "A guardare la classifica, come fai a non esserlo? Io dal Ghana seguivo sempre l'Udinese e i risultati mi rattristavano. Ma oggi non avevamo paura: eravamo troppo concentrati, volevamo la vittoria. Loro hanno giocato bene, ma noi eravamo determinati".
Non sei stanco? "Un pò, ma quando entro in campo non sento la stanchezza, prevale la voglia di fare bene, prevale la testa".
L'Udinese si salva? " Noi non molliamo di certo!"
A Milano? "Loro giocano in casa e hanno qualità. Ma sarà dura per loro e per noi".
Simone Pepe come sempre si è sacrificato da 8, ma è mancato sotto porta. Il diretto interessato spiega che “sui due gol, il primo mi è rimpallato il pallone, l’ho deviata e non potevo fare di più. Forse potevo fare meglio sul secondo dio testa. Ma questo interessa poco. E’ importante che la squadra vinca, anche se questo accade al 95°”.
Gli esterni sembrano soffrire: “Devono sacrificarsi molto, ma tanto c’è chi fa gol e sappiamo chi è!”
però mancano i gol degli altri...”Ovviamente dobbiamo migliorare come realizzazione sotto porta”.
La vittoria comunque è importantissima. “Anche perché è venuta col cuore. Fino al 90° sembravamo terzultimi, poi siamo venuti fuori. Il momento rimane comunque delicato, ed ora ci sono due impegni tosti: ma penso che è meglio per noi incontrare squadre forti oggi come oggi che di bassa classifica”.
Su quanto accaduto fuori pepe ammette che “ne so poco, ci sono arrivate solo voci frammentarie. In campo invece solo normali scaramucce che capitano nel calcio. Certo è che è starno sentire che accadono certi episodi a Udine, anche se i friulani in questo caso pare non centrino nulla. Il calcio deve essere uno spettacolo per le famiglie, si deve venire per tifare per la propria squadra, e a udine bisogna essere orgogliosi dei tifosi che abbiamo”
Fra due settimane c’è la Nazionale: “l’ultima partita l’ho persa per infortunio. Chiaro che ci spero, ma so anche che la convocazione passa per quanto faccio con l’Udinese”.
Come nel Diluvio Universale dopo 40 giorni e 40 notti dall’avvento di Mosè De Biasi i bainconeri vedono la luce: “Speriamo che questo raggio di sole sia di buon auspicio!”
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Protagonista assieme a Totò Di Natale dell'Udinese è il giovane ghanese Kwadwo Asamoah. A fine gara commenta: "Loro hanno giocato bene, ma anche noi. Ed eravamo determinati a vincere. Nel primo tempo io ho giocato in maniera diversa. In fase di non possesso stavo più arretrato. Nella ripresa ho giocato in posizione più avanzata. Le abbiamo provate tutte, perchè volevamo assolutamente vincere".
Il rigore c'era? "Sì, lui mi ha abbracciato in piena area".
Di solito sei più preciso: "Il campo non era molto regolare, per quello si faceva fatica".
Eravate preoccupati? "A guardare la classifica, come fai a non esserlo? Io dal Ghana seguivo sempre l'Udinese e i risultati mi rattristavano. Ma oggi non avevamo paura: eravamo troppo concentrati, volevamo la vittoria. Loro hanno giocato bene, ma noi eravamo determinati".
Non sei stanco? "Un pò, ma quando entro in campo non sento la stanchezza, prevale la voglia di fare bene, prevale la testa".
L'Udinese si salva? " Noi non molliamo di certo!"
A Milano? "Loro giocano in casa e hanno qualità. Ma sarà dura per loro e per noi".
Simone Pepe come sempre si è sacrificato da 8, ma è mancato sotto porta. Il diretto interessato spiega che “sui due gol, il primo mi è rimpallato il pallone, l’ho deviata e non potevo fare di più. Forse potevo fare meglio sul secondo dio testa. Ma questo interessa poco. E’ importante che la squadra vinca, anche se questo accade al 95°”.
Gli esterni sembrano soffrire: “Devono sacrificarsi molto, ma tanto c’è chi fa gol e sappiamo chi è!”
però mancano i gol degli altri...”Ovviamente dobbiamo migliorare come realizzazione sotto porta”.
La vittoria comunque è importantissima. “Anche perché è venuta col cuore. Fino al 90° sembravamo terzultimi, poi siamo venuti fuori. Il momento rimane comunque delicato, ed ora ci sono due impegni tosti: ma penso che è meglio per noi incontrare squadre forti oggi come oggi che di bassa classifica”.
Su quanto accaduto fuori pepe ammette che “ne so poco, ci sono arrivate solo voci frammentarie. In campo invece solo normali scaramucce che capitano nel calcio. Certo è che è starno sentire che accadono certi episodi a Udine, anche se i friulani in questo caso pare non centrino nulla. Il calcio deve essere uno spettacolo per le famiglie, si deve venire per tifare per la propria squadra, e a udine bisogna essere orgogliosi dei tifosi che abbiamo”
Fra due settimane c’è la Nazionale: “l’ultima partita l’ho persa per infortunio. Chiaro che ci spero, ma so anche che la convocazione passa per quanto faccio con l’Udinese”.
Come nel Diluvio Universale dopo 40 giorni e 40 notti dall’avvento di Mosè De Biasi i bainconeri vedono la luce: “Speriamo che questo raggio di sole sia di buon auspicio!”