Gianni De Biasi, allenatore dell'Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Abbiamo giocato meglio nel primo tempo, mentre nel secondo nonostante la superiorita' numerica il Napoli ci ha chiuso gli spazi. Stavamo inseguendo da tempo questa vittoria e il risultato ci ha premiato. Di Natale? Ha segnato tre gol, e' il nostro uomo immagine. E' un giocatore importante anche per lo spogliatoio. C'era da gestire una situazione mentale e psicologica non facile. Lottiamo per non retrocedere. Anche con un uomo in piu' non siamo riusciti a far circolare la palla, com'e' successo a Milano contro il Milan. Stiamo pagando molto a livello mentale questo momento no".
Cosa ha funzionato? "Che è girata, finalmente. Non eravamo stati molto fortunati nell'ultimo periodo. Devo dire però che la squadra nel primo tempo, in parità numerica, mi è piaciuta di più - riporta Udineseblog -. Perchè poi non siamo stati capaci di sfruttare l'uomo in più per mancanza di lucidità e per la condizione fisica indebolita dalla gara di giovedì. Si sarebbe potuto fare meglio ma ci è mancata la brillantezza fisica".
Ma cosa ha fatto la differenza? "La forza di volontà la fa sempre. Ci abbiamo creduto fino alla fine".
Quanto valgono i gol di Totò? "Gli ultimi due valgono tantissimo, per la classifica ma dobbiamo metterci tutti qualcosa in più".
Come le è sembrato Asamoah? "Ha fatto una buona partita, anche se da lui mi aspetto di più. Lo conosco e so quello che può dare. Solo che adesso è frastornato dai numerosi viaggi. L'ho tolto quando ho visto che aveva dato tutto".
L'arbitro? "Bravissimo".
D'Agostino? "Aveva preso un colpo già nel primo tempo e non ero sicuro che rientrasse".
Geijo? "Ha solo bisogno di ambientarsi. Il tempo depone a suo favore".
Per Milano recupera qualcuno? "Domizzi no. Forse Basta"
Sapevate quello che era successo fuori? "Io sì, i ragazzi no. Non è giusto che una banda di delinquenti approfittino di una partita per venire a fare i fenomeni. E solo perchè non c'è certezza della pena. Purtroppo ci sono pochi deterrenti. Così succede che episodi gravi come quello di Raciti finiscano nel dimenticatoio".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
Gianni De Biasi, allenatore dell'Udinese, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": "Abbiamo giocato meglio nel primo tempo, mentre nel secondo nonostante la superiorita' numerica il Napoli ci ha chiuso gli spazi. Stavamo inseguendo da tempo questa vittoria e il risultato ci ha premiato. Di Natale? Ha segnato tre gol, e' il nostro uomo immagine. E' un giocatore importante anche per lo spogliatoio. C'era da gestire una situazione mentale e psicologica non facile. Lottiamo per non retrocedere. Anche con un uomo in piu' non siamo riusciti a far circolare la palla, com'e' successo a Milano contro il Milan. Stiamo pagando molto a livello mentale questo momento no".
Cosa ha funzionato? "Che è girata, finalmente. Non eravamo stati molto fortunati nell'ultimo periodo. Devo dire però che la squadra nel primo tempo, in parità numerica, mi è piaciuta di più - riporta Udineseblog -. Perchè poi non siamo stati capaci di sfruttare l'uomo in più per mancanza di lucidità e per la condizione fisica indebolita dalla gara di giovedì. Si sarebbe potuto fare meglio ma ci è mancata la brillantezza fisica".
Ma cosa ha fatto la differenza? "La forza di volontà la fa sempre. Ci abbiamo creduto fino alla fine".
Quanto valgono i gol di Totò? "Gli ultimi due valgono tantissimo, per la classifica ma dobbiamo metterci tutti qualcosa in più".
Come le è sembrato Asamoah? "Ha fatto una buona partita, anche se da lui mi aspetto di più. Lo conosco e so quello che può dare. Solo che adesso è frastornato dai numerosi viaggi. L'ho tolto quando ho visto che aveva dato tutto".
L'arbitro? "Bravissimo".
D'Agostino? "Aveva preso un colpo già nel primo tempo e non ero sicuro che rientrasse".
Geijo? "Ha solo bisogno di ambientarsi. Il tempo depone a suo favore".
Per Milano recupera qualcuno? "Domizzi no. Forse Basta"
Sapevate quello che era successo fuori? "Io sì, i ragazzi no. Non è giusto che una banda di delinquenti approfittino di una partita per venire a fare i fenomeni. E solo perchè non c'è certezza della pena. Purtroppo ci sono pochi deterrenti. Così succede che episodi gravi come quello di Raciti finiscano nel dimenticatoio".
Antonio Petrazzuolo
Napoli Magazine
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com