UDINE. Ipotesi in entrata (Pinilla) e in uscita (Lukovic). Non è un mistero che l’Udinese si stia muovendo per ingaggiare un nuovo centravanti, in grado di giocare in coppia con Totò Di Natale, per questo Gino Pozzo – vero e proprio braccio operativo del club bianconero – sta setacciando il mercato alla ricerca di una punta mobile in grado di aiutare la squadra nel caso, alternandosi con il capocannoniere della serie A.
Insomma, un centravanti mobile. Come il napoletano Germàn Denis, ma anche Mauricio Pinilla, 26 anni, uno dei bomber della serie B, 24 gol in altrettante gare con la maglia del Grosseto: «Ho un preaccordo con un club che lotta per grandi obiettivi», ha svelato il cileno attraverso il sito Terra.cl.
Difficile capire se la squadra in questione sia proprio l’Udinese: anche Fiorentina, Napoli, Genoa e Parma sono state accostate al nome dell’attaccante negli scorsi mesi, anche se la società bianconera si è mossa già lo scorso gennaio con una certa risolutezza, salvo poi arrendersi alla voglia dei toscani di tentare il grande salto in A, un desiderio svanito con l’infortunio al ginocchio che ha messo fuorigioco proprio Pinilla fino al termine della stagione ormai agli sgoccioli.
«Con il mio procuratore abbiamo praticamente concluso la trattativa con un club di serie A che lotta per grandi obiettivi. Abbiamo stipulato un preaccordo con loro e fra poco ne daremo l’u fficialità», ha dichiarato dunque l’attaccante, provocando la reazione dei ds del Grosseto, Iaconi: «Il giocatore ha un contratto con noi e non può firmare per nessuno senza l’accordo con la società. E noi non sappiamo nulla della questione». Una dichiarazione comprensibile.
È probabile che il club che ha messo Pinilla nel mirino abbia prima voluto chiudere con il procuratore per poi far quadrare i conti col Grosseto che vanta sì un contratto col cileno, ma è soltanto di un altro anno. Ebbene, l’agente di Pinilla è quel Silvio Lescovich che assiste anche Alexis Sanchez e portò David Pizarro a Udine.
Sul fronte del duello con le società, invece, bisognerà battere la concorrenza del Genoa che offre 4 milioni, ma che è interessata ad almeno due giocatori potenzialmente in uscita dell’Udinese: Simone Pepe e Gaetano D’Agostino. Senza contare che anche il Grosseto potrebbe essere interessato a uno dei cento giocatori controllati dall’Udinese, il difensore Piccinni, per esempio, reduce da una buona stagione in B con l’Albinoleffe.
E a proposito di possibili uscite, bisogna segnalare l’ennesimo interessamento napoletano per un giocatore della “cassaforte Pozzo”: il serbo Aleksandar Lukovic, altra pedina bianconera con il Mondiale all’orizzonte, come pure lo svizzero Inler, trattato a lungo da De Laurentiis che, tuttavia, non sembra poter arrivare a pareggiare l’offerta del Wolfsburg (almeno 16 milioni di euro).
Lukovic, invece, costa molto di meno, su per giù cinque milioni e il suo identikit si adatta benissimo a quello tracciato dal tecnico Mazzarri per rinforzare la retroguardia del Napoli. Che non ha caso sta trattando un altro mancino in alternativa: Mantovani del Chievo.
di Napoli Magazine
06/04/2012 - 04:47
UDINE. Ipotesi in entrata (Pinilla) e in uscita (Lukovic). Non è un mistero che l’Udinese si stia muovendo per ingaggiare un nuovo centravanti, in grado di giocare in coppia con Totò Di Natale, per questo Gino Pozzo – vero e proprio braccio operativo del club bianconero – sta setacciando il mercato alla ricerca di una punta mobile in grado di aiutare la squadra nel caso, alternandosi con il capocannoniere della serie A.
Insomma, un centravanti mobile. Come il napoletano Germàn Denis, ma anche Mauricio Pinilla, 26 anni, uno dei bomber della serie B, 24 gol in altrettante gare con la maglia del Grosseto: «Ho un preaccordo con un club che lotta per grandi obiettivi», ha svelato il cileno attraverso il sito Terra.cl.
Difficile capire se la squadra in questione sia proprio l’Udinese: anche Fiorentina, Napoli, Genoa e Parma sono state accostate al nome dell’attaccante negli scorsi mesi, anche se la società bianconera si è mossa già lo scorso gennaio con una certa risolutezza, salvo poi arrendersi alla voglia dei toscani di tentare il grande salto in A, un desiderio svanito con l’infortunio al ginocchio che ha messo fuorigioco proprio Pinilla fino al termine della stagione ormai agli sgoccioli.
«Con il mio procuratore abbiamo praticamente concluso la trattativa con un club di serie A che lotta per grandi obiettivi. Abbiamo stipulato un preaccordo con loro e fra poco ne daremo l’u fficialità», ha dichiarato dunque l’attaccante, provocando la reazione dei ds del Grosseto, Iaconi: «Il giocatore ha un contratto con noi e non può firmare per nessuno senza l’accordo con la società. E noi non sappiamo nulla della questione». Una dichiarazione comprensibile.
È probabile che il club che ha messo Pinilla nel mirino abbia prima voluto chiudere con il procuratore per poi far quadrare i conti col Grosseto che vanta sì un contratto col cileno, ma è soltanto di un altro anno. Ebbene, l’agente di Pinilla è quel Silvio Lescovich che assiste anche Alexis Sanchez e portò David Pizarro a Udine.
Sul fronte del duello con le società, invece, bisognerà battere la concorrenza del Genoa che offre 4 milioni, ma che è interessata ad almeno due giocatori potenzialmente in uscita dell’Udinese: Simone Pepe e Gaetano D’Agostino. Senza contare che anche il Grosseto potrebbe essere interessato a uno dei cento giocatori controllati dall’Udinese, il difensore Piccinni, per esempio, reduce da una buona stagione in B con l’Albinoleffe.
E a proposito di possibili uscite, bisogna segnalare l’ennesimo interessamento napoletano per un giocatore della “cassaforte Pozzo”: il serbo Aleksandar Lukovic, altra pedina bianconera con il Mondiale all’orizzonte, come pure lo svizzero Inler, trattato a lungo da De Laurentiis che, tuttavia, non sembra poter arrivare a pareggiare l’offerta del Wolfsburg (almeno 16 milioni di euro).
Lukovic, invece, costa molto di meno, su per giù cinque milioni e il suo identikit si adatta benissimo a quello tracciato dal tecnico Mazzarri per rinforzare la retroguardia del Napoli. Che non ha caso sta trattando un altro mancino in alternativa: Mantovani del Chievo.