Calcio
Calcio, Udinese, Marino: "Vittoria importante contro la Juventus"
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine
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Pasquale Marino finalmente sorride. I tre punti contro la Juve sono importanti nella lotta per non retrocedere. La sua Udinese tira un sospiro di sollievo. «Abbiamo coinvolto nella lotta anche Bologna e Lazio -ha spiegato -. Ora penso che la quota per la salvezza si sia alzata almeno a 41 o 42 punti». L'allenatore dell'Udinese ha spiegato che «giocando con tre punte questi risultati sono abbastanza usuali. A volte ci va bene, altre meno - ha sorriso - ma oggi è andata benissimo. Diciamo che la vittoria ci voleva per passare una Pasqua tranquilla. Non come a Natale che per me fu versamente molto difficile». Marino si è anche soffermato sui singoli. Ha avuto parole d'elogio soprattutto per Sanchez. «Non è concreto sotto porta. In allenamento gli spiego che deve puntare di più al sodo. Oggi è stato concreto e le cose sono andate bene». L'allenatore dell'Udinese ha avuto parole positive anche per Isla, portato in mediana. «È il suo ruolo. Lui si adatta anche a fare il difensore, ma è chiaro - ha detto Marino - che a centrocampo rende meglio. Contro la Juve è stato veramente perfetto». La vittoria? «Senza dubbio importante - ha spiegato - ma dobbiamo cercare di vincere almeno una partita fuori casa di quelle che restano. La quota salvezza si è alzata». Musi lunghi, invece, in casa juventina. Tutti sono usciti dallo stadio Friuli a testa bassa e in silenzio stampa. Zaccheroni è apparso avvilito e deluso per la prova della sua squadra. Lui, che non molla («Dimettermi? e perchè mai??», è l'unica frase che gli sfugge) è rimasto in piedi, fino all'ultimo, a sorbirsi le prese in giro del pubblico una volta amico. Con Zac solo qualche battuta informale, quindi, tra vecchi amici, per spiegare l'incredibile campionato della Juve. «Se vincevamo oggi potevano agguantare il quarto posto. È incredibile. Io dopo ogni partita mi faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se potevo fare qualche cosa di più e di diverso. Dovrebbero farlo tutti», ha detto l'allenatore che a Udine ha lasciato un ricordo indelebile. Poi via in pullman. Una Pasqua amara per lui e per la sua Juve.


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Calcio, Udinese, Marino: "Vittoria importante contro la Juventus"

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47


Pasquale Marino finalmente sorride. I tre punti contro la Juve sono importanti nella lotta per non retrocedere. La sua Udinese tira un sospiro di sollievo. «Abbiamo coinvolto nella lotta anche Bologna e Lazio -ha spiegato -. Ora penso che la quota per la salvezza si sia alzata almeno a 41 o 42 punti». L'allenatore dell'Udinese ha spiegato che «giocando con tre punte questi risultati sono abbastanza usuali. A volte ci va bene, altre meno - ha sorriso - ma oggi è andata benissimo. Diciamo che la vittoria ci voleva per passare una Pasqua tranquilla. Non come a Natale che per me fu versamente molto difficile». Marino si è anche soffermato sui singoli. Ha avuto parole d'elogio soprattutto per Sanchez. «Non è concreto sotto porta. In allenamento gli spiego che deve puntare di più al sodo. Oggi è stato concreto e le cose sono andate bene». L'allenatore dell'Udinese ha avuto parole positive anche per Isla, portato in mediana. «È il suo ruolo. Lui si adatta anche a fare il difensore, ma è chiaro - ha detto Marino - che a centrocampo rende meglio. Contro la Juve è stato veramente perfetto». La vittoria? «Senza dubbio importante - ha spiegato - ma dobbiamo cercare di vincere almeno una partita fuori casa di quelle che restano. La quota salvezza si è alzata». Musi lunghi, invece, in casa juventina. Tutti sono usciti dallo stadio Friuli a testa bassa e in silenzio stampa. Zaccheroni è apparso avvilito e deluso per la prova della sua squadra. Lui, che non molla («Dimettermi? e perchè mai??», è l'unica frase che gli sfugge) è rimasto in piedi, fino all'ultimo, a sorbirsi le prese in giro del pubblico una volta amico. Con Zac solo qualche battuta informale, quindi, tra vecchi amici, per spiegare l'incredibile campionato della Juve. «Se vincevamo oggi potevano agguantare il quarto posto. È incredibile. Io dopo ogni partita mi faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se potevo fare qualche cosa di più e di diverso. Dovrebbero farlo tutti», ha detto l'allenatore che a Udine ha lasciato un ricordo indelebile. Poi via in pullman. Una Pasqua amara per lui e per la sua Juve.