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Calcio, Udinese, Pozzo: "Di Natale era quasi del Napoli"
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine
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Il presidente dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni intervenendo a “Radio Goal”, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “E’ vero che il Napoli mi ha cercato per prendere anche Di Natale dopo Quagliarella. Il fatto è che sembrava che anche il nostro attaccante volesse andarsene, confermo che c’era l’interesse, avevamo trovato anche il punto d’incontro economico. Ci siamo incontrati con Pierpaolo Marino, il Napoli lo cercava. Poi però è stato lo stesso Di Natale a rifiutare la destinazione dicendo che voleva rimanere ad Udine. Per me il caso è chiuso. Il Parma lo vuole? Con gli emiliani siamo in ottimi rapporti, ma è un’operazione difficile. Il dialogo continua, ma c’è una certa distanza, a livello economico tra le due parti. I giocatori validi li prendiamo, ma bisogna pagarli il giusto prezzo. Se si vende bisogna paradossalmente pagare un mucchio di tasse, al momento non siamo intenzionati a fare operazioni in uscita. Ma quando i nostri campioni crescono abbiamo l’obbligo morale di cercare di accontentare le loro esigenze ascoltanto le offerte importanti. D’Agostino alla Juve? Stiamo in stand by, Secco era impegnato in altre operazioni e quindi abbiamo rimandato il discorso. Gasparin e mio figlio si incontreranno con la Juve venerdì, io sono fiducioso, sono trattative che hanno bisogno del loro tempo per maturare. È uno dei nostri migliori giocatori mai avuti negli ultimi 25 anni. Con la Juve abbiamo ottimi rapporti, abbiamo fatto ottimi affari in passato. Credo che la Juve dovrà prenderne atto”.

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Calcio, Udinese, Pozzo: "Di Natale era quasi del Napoli"

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47

Il presidente dell’Udinese, Giampaolo Pozzo, ha rilasciato alcune dichiarazioni intervenendo a “Radio Goal”, sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da "Napoli Magazine": “E’ vero che il Napoli mi ha cercato per prendere anche Di Natale dopo Quagliarella. Il fatto è che sembrava che anche il nostro attaccante volesse andarsene, confermo che c’era l’interesse, avevamo trovato anche il punto d’incontro economico. Ci siamo incontrati con Pierpaolo Marino, il Napoli lo cercava. Poi però è stato lo stesso Di Natale a rifiutare la destinazione dicendo che voleva rimanere ad Udine. Per me il caso è chiuso. Il Parma lo vuole? Con gli emiliani siamo in ottimi rapporti, ma è un’operazione difficile. Il dialogo continua, ma c’è una certa distanza, a livello economico tra le due parti. I giocatori validi li prendiamo, ma bisogna pagarli il giusto prezzo. Se si vende bisogna paradossalmente pagare un mucchio di tasse, al momento non siamo intenzionati a fare operazioni in uscita. Ma quando i nostri campioni crescono abbiamo l’obbligo morale di cercare di accontentare le loro esigenze ascoltanto le offerte importanti. D’Agostino alla Juve? Stiamo in stand by, Secco era impegnato in altre operazioni e quindi abbiamo rimandato il discorso. Gasparin e mio figlio si incontreranno con la Juve venerdì, io sono fiducioso, sono trattative che hanno bisogno del loro tempo per maturare. È uno dei nostri migliori giocatori mai avuti negli ultimi 25 anni. Con la Juve abbiamo ottimi rapporti, abbiamo fatto ottimi affari in passato. Credo che la Juve dovrà prenderne atto”.