Calcio
Calcio: Udinese, Quagliarella a lungo applaudito dai tifosi
06.04.2012 04:47 di Napoli Magazine
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Con un punteggio tennistico, comunque troppo penalizzante per gli avversari, l'Udinese ha battuto il Cagliari e si è congedata dai tifosi friulani con 58 punti all'attivo, uno in più dello scorso campionato. È stata una festa del gol nella partita degli addii: quelli virtualmente sicuri di Quagliarella (Napoli) e Leonardi (Parma) e quelli possibili di D'Agostino e Zapata. Nelle prossime settimane si saprà di più. È stata una festa per i tifosi friulani che hanno applaudito a lungo i propri beniamini che senza quei tre mesi di black out avrebbero potuto regalare soddisfazioni ancora maggiori. Ma il campionato dell'Udinese è stato questo. Una partenza sfolgorante, come la chiusura: in mezzo quei tre mesi maledetti. Ma la squadra è stata impegnata su tre fronti quasi fino alla fine e il surplus di lavoro alla lunga si è sentito. Tutta esperienza da mettere in cascina per la prossima stagione nella quale questa squadra - se non sarà snaturata - potrà fare molto bene e regalare soddisfazioni ai tifosi e alla società. Il Cagliari è stato aggredito subito, ma nella ripresa ha avuto il pregio di riaprire la partita. Poi Quagliarella e Ighalo (un altro giovane da tenere sotto osservazione) hanno chiuso definitivamente i conti. Ma Allegri ha dato un' anima e un gioco a questa squadra che a tratti ha impressionato per facilità di gioco. Marino e Allegri schierano le formazioni migliori. La partita è subito bella con l'Udinese più determinata. Trascorrono solo dieci minuti e i friulani passano con Asamoah che finalizza una bella triangolazione con Inler e D'Agostino. Poi è come una marcia trionfale perchè in cinque minuti l'Udinese fa altri due gol: prima con Pepe e poi con Floro Flores. Il Cagliari - dove l'assenza di Conti pesa oltre il dovuto - assiste impotente allo strapotere bianconero. I friulani dominano soprattutto le fasce con Pepe e Floro. A centrocampo Inler, D'Agostino e Asamoah girano a pieno ritmo. Gli isolani si affidano ai 'taglì di Lazzari per Jeda che però si fa parare il tiro dall'attento Handanovic. Il Cagliari poi lentamente cresce senza però riuscire mai ad impensierire l'estremo difensore dei padroni di casa. Salgono in cattedra Lazzari e Biondini, complice anche un calo del centrocampo friulano, ma a Acquafresca e Jeda arrivano pochi palloni giocabili. La ripresa vede subito il Cagliari cercare di ridurre lo svantaggio. La squadra di Allegri in realtà sispinge in avanti con maggiore convinzione. Acquafresca al 10' trasforma un rigore concesso per fallo di Zapata. E il Cagliair spera. Due minuti dopo è Parola a ridurre ancora lo svantaggio. Ma l'Udinese non ci sta. La risposta arriva subito con Pasquale che è lesto a inserirsi e a battere per la quarta volta Lupatelli. Poi arrivano i cambi e il crescendo finale dell'Udinese che va ancora in gol con Quagliarella - a lungo applaudito dai tifosi e alla sua ultima partita con i friulani - e con il giovane Ighalo. Poi applausi per tutti.

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Calcio: Udinese, Quagliarella a lungo applaudito dai tifosi

di Napoli Magazine

06/04/2012 - 04:47

Con un punteggio tennistico, comunque troppo penalizzante per gli avversari, l'Udinese ha battuto il Cagliari e si è congedata dai tifosi friulani con 58 punti all'attivo, uno in più dello scorso campionato. È stata una festa del gol nella partita degli addii: quelli virtualmente sicuri di Quagliarella (Napoli) e Leonardi (Parma) e quelli possibili di D'Agostino e Zapata. Nelle prossime settimane si saprà di più. È stata una festa per i tifosi friulani che hanno applaudito a lungo i propri beniamini che senza quei tre mesi di black out avrebbero potuto regalare soddisfazioni ancora maggiori. Ma il campionato dell'Udinese è stato questo. Una partenza sfolgorante, come la chiusura: in mezzo quei tre mesi maledetti. Ma la squadra è stata impegnata su tre fronti quasi fino alla fine e il surplus di lavoro alla lunga si è sentito. Tutta esperienza da mettere in cascina per la prossima stagione nella quale questa squadra - se non sarà snaturata - potrà fare molto bene e regalare soddisfazioni ai tifosi e alla società. Il Cagliari è stato aggredito subito, ma nella ripresa ha avuto il pregio di riaprire la partita. Poi Quagliarella e Ighalo (un altro giovane da tenere sotto osservazione) hanno chiuso definitivamente i conti. Ma Allegri ha dato un' anima e un gioco a questa squadra che a tratti ha impressionato per facilità di gioco. Marino e Allegri schierano le formazioni migliori. La partita è subito bella con l'Udinese più determinata. Trascorrono solo dieci minuti e i friulani passano con Asamoah che finalizza una bella triangolazione con Inler e D'Agostino. Poi è come una marcia trionfale perchè in cinque minuti l'Udinese fa altri due gol: prima con Pepe e poi con Floro Flores. Il Cagliari - dove l'assenza di Conti pesa oltre il dovuto - assiste impotente allo strapotere bianconero. I friulani dominano soprattutto le fasce con Pepe e Floro. A centrocampo Inler, D'Agostino e Asamoah girano a pieno ritmo. Gli isolani si affidano ai 'taglì di Lazzari per Jeda che però si fa parare il tiro dall'attento Handanovic. Il Cagliari poi lentamente cresce senza però riuscire mai ad impensierire l'estremo difensore dei padroni di casa. Salgono in cattedra Lazzari e Biondini, complice anche un calo del centrocampo friulano, ma a Acquafresca e Jeda arrivano pochi palloni giocabili. La ripresa vede subito il Cagliari cercare di ridurre lo svantaggio. La squadra di Allegri in realtà sispinge in avanti con maggiore convinzione. Acquafresca al 10' trasforma un rigore concesso per fallo di Zapata. E il Cagliair spera. Due minuti dopo è Parola a ridurre ancora lo svantaggio. Ma l'Udinese non ci sta. La risposta arriva subito con Pasquale che è lesto a inserirsi e a battere per la quarta volta Lupatelli. Poi arrivano i cambi e il crescendo finale dell'Udinese che va ancora in gol con Quagliarella - a lungo applaudito dai tifosi e alla sua ultima partita con i friulani - e con il giovane Ighalo. Poi applausi per tutti.