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CDS - Carratelli: "Allegri è un pragmatico, non predica ma allena, è un allenatore duttile"
13.10.2026 19:17 di Napoli Magazine
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Mimmo Carratelli, giornalista, scrive sul Corriere dello Sport a proposito dell'allenatore azzurro Massimiliano Allegri: "Non si vive di solo pane e pene difensive. Allegri è altro. Non è core ‘e pimmice, sa gettare il cuore oltre l’ostacolo. Sa soprattutto “leggere” le partite come pochi altri allenatori. È un pragmatico, non un astigmatico. Vede oltre e vede bene. Accusato di difensivismo come ingiuria e condanna, Allegri esce trionfante dal gabbione di Livorno per imporre la sua visione del gioco del calcio senza esserne un demiurgo e un evangelista. Non predica e non razzola. Allena. Poiché ha vinto tanto, s’è presa subito l’invidia dei quaquaraquà, il calcio di Allegri è brutto, le sue squadre giocano male, non danno spettacolo. Intanto vince e non si vince giocando “brutto”. Ed è un allenatore duttile, mentre i quaquaraquà vorrebbero inchiodarlo alla croce di un unico, insopportabile sistema di gioco, l’allegrismo che è tristismo". 

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CDS - Carratelli: "Allegri è un pragmatico, non predica ma allena, è un allenatore duttile"

di Napoli Magazine

13/10/2026 - 19:17

Mimmo Carratelli, giornalista, scrive sul Corriere dello Sport a proposito dell'allenatore azzurro Massimiliano Allegri: "Non si vive di solo pane e pene difensive. Allegri è altro. Non è core ‘e pimmice, sa gettare il cuore oltre l’ostacolo. Sa soprattutto “leggere” le partite come pochi altri allenatori. È un pragmatico, non un astigmatico. Vede oltre e vede bene. Accusato di difensivismo come ingiuria e condanna, Allegri esce trionfante dal gabbione di Livorno per imporre la sua visione del gioco del calcio senza esserne un demiurgo e un evangelista. Non predica e non razzola. Allena. Poiché ha vinto tanto, s’è presa subito l’invidia dei quaquaraquà, il calcio di Allegri è brutto, le sue squadre giocano male, non danno spettacolo. Intanto vince e non si vince giocando “brutto”. Ed è un allenatore duttile, mentre i quaquaraquà vorrebbero inchiodarlo alla croce di un unico, insopportabile sistema di gioco, l’allegrismo che è tristismo".