Sulle pagine del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni non nasconde tutta la sua amarezza e delusione per le parole di Giuseppe Marotta e Christian Chivu sull'episodio Bastoni-Chivu di Inter-Juventus: "Il riassuntino delle puntate precedenti, la lista dei torti o dei favori di un passato addirittura remoto, l’apertura degli armadi altrui per esporre un po’ di scheletri me li aspetto da un tifoso, da un opinionista tifoso o a contratto, da un leone da tastiera (meglio la pastiera di mamma Intorcia) non da un dirigente esperto e dalla carriera chilometrica come Marotta, uno che è consapevolmente centrale nel sistema Italia e che per questo dovrebbe pensare anche al bene comune. Da lui mi aspetto una lezione di stile, una presa di posizione alta, l’ammissione di aver ricevuto per una volta di uno di quegli omaggi florearbitrali che di solito sono riservati - per tradizione consolidata - alle migliori famiglie. Beppe mi ha deluso. La prima amarezza me l’aveva procurata Chivu con la teoria del braccio di Kalulu il giorno dopo la sua filippica sull’assenza di scuse quando si risulta beneficiati dalla sorte. Cris posso tuttavia capirlo e perdonarlo parzialmente: ha voluto difendere il suo giocatore".
di Napoli Magazine
17/02/2026 - 18:49
Sulle pagine del Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni non nasconde tutta la sua amarezza e delusione per le parole di Giuseppe Marotta e Christian Chivu sull'episodio Bastoni-Chivu di Inter-Juventus: "Il riassuntino delle puntate precedenti, la lista dei torti o dei favori di un passato addirittura remoto, l’apertura degli armadi altrui per esporre un po’ di scheletri me li aspetto da un tifoso, da un opinionista tifoso o a contratto, da un leone da tastiera (meglio la pastiera di mamma Intorcia) non da un dirigente esperto e dalla carriera chilometrica come Marotta, uno che è consapevolmente centrale nel sistema Italia e che per questo dovrebbe pensare anche al bene comune. Da lui mi aspetto una lezione di stile, una presa di posizione alta, l’ammissione di aver ricevuto per una volta di uno di quegli omaggi florearbitrali che di solito sono riservati - per tradizione consolidata - alle migliori famiglie. Beppe mi ha deluso. La prima amarezza me l’aveva procurata Chivu con la teoria del braccio di Kalulu il giorno dopo la sua filippica sull’assenza di scuse quando si risulta beneficiati dalla sorte. Cris posso tuttavia capirlo e perdonarlo parzialmente: ha voluto difendere il suo giocatore".