Marten De Roon, capitano dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions contro il Borussia Dortmund. Queste le sue parole: “Allora la prima cosa che è passata è che sono invecchiato un pochino rispetto a otto anni fa, però è stata una bellissima sfida, quella che abbiamo perso 3-2 però abbiamo portato mezza Bergamo qua, è stata una vera festa portare tutti i tifosi ma anche la squadra a giocare qua al Dortmund Park in un stadio così bello. Remo e io abbiamo un legame, un rapporto molto importante però non so se gioco domani con Ederson, non sappiamo ancora i titolari però gli ultimi anni abbiamo fatto grandi risultati anche con Ederson, però sono passati tanti giocatori forti e io sono orgoglioso di essere ancora qua e pur alzando il livello rispetto a 8 anni fa perché quella era una sfida di Europa League e adesso siamo in Champions”.
Sei stato a vedere le Olimpiadi, c’è uno sportivo la cui impresa ti ha gasato particolarmente? “A me piace proprio guardare altri sport, soprattutto quelli individuali, secondo me fanno più fatica arrivare a quei livelli che è molto più difficile da calciatori che fanno sport di squadra. Ieri sono andato a vedere le donne che hanno fatto 500 metri, abbiamo vinto con l’Olanda l’oro e l’argento, però sono stato mercoledì a vedere i 1000 metri degli uomini dove Joep Wennemars si è scontrato con un avversario e ha perso la sua medaglia, poi ha riprovato a fare la gara e questa mentalità mi è piaciuta tantissimo”.
Hai già cominciato a fare un po’ il conto alla rovescia verso il record di presenze con l’Atalanta? “Dicendo la verità so che è un traguardo che sta arrivando, però non ci sto pensando troppo, siamo in un periodo molto importante, abbiamo adesso fatto risultati importanti in campionato, guardiamo partita dopo partita, siamo ancora dentro tre competizioni, che non è scontato. Vogliamo giocare su tutti i fronti e fare molto bene, allora io sono concentrato su quello e non su questo traguardo di presenze”.
In questi anni hai detto che è cambiato il fatto che giochiamo in Champions e non solo in Europa League, ti chiedo il fatto di giocare in impianto così importante con un contesto così forte, questo è uno stadio che si fa sentire sulle spalle, per l’esperienza che avete avuto in questi anni avete un po’ imparato a gestire anche questi tipi di impianti? “Direi che come società, come squadra, siamo cresciuti tantissimo rispetto a quattro anni fa, abbiamo fatto un percorso importante, abbiamo giocato molto più partite europee rispetto a quel momento che per tanti di noi era la prima volta che giocavamo in Europa. Lo stadio di Dortmund è immenso, impressionante, però abbiamo tanti giocatori con esperienza che hanno giocato queste partite, poi non riesce mai a gestire le partite perché è una squadra forte, però secondo me siamo cresciuti anche vedendo l’ultima partita in campionato dove siamo forse stati un pochino più compatti e anche nei momenti di difficoltà ci siamo forse abbassati, abbiamo giocato più come squadra e per quel motivo anche prendendo meno gol rispetto alla prima”.
Se potessi tornare indietro e dire qualcosa a quel Marten De Roon, cosa accadrà in questi otto anni, ci sarà una coppa di mezzo, quanta strada è passata, che cosa gli diresti a quel Marten di otto anni fa? “Goditi tutto quello che ti arriverà in questi anni, perché sono stati veramente anni meravigliosi, mi viene un po’ di pelle d’oca per la vittoria dell’Europa League, però proprio tutto il percorso che il Marten De Roon ha fatto con Atalanta, ma anche con la Nazionale, ho giocato per la quinta volta della Champions, ho giocato un Mondiale, ho giocato un Europeo Soprattutto di essere orgoglioso di tutto quello che mi sarebbe arrivato in questi anni”.
La Champions sono un po’ le tue Olimpiadi, ti apprezzi alla quarantesima partita, hai maturato tanta esperienza, avrai studiato il Dortmund perché ormai fai anche un po’ l’aiuto allenatore, qual è un po’ il punto debole secondo te di questo Borussia Dortmund? “Il Borussia è una squadra fortissima che fa tanti gol, soprattutto in attacco è veramente forte, però anche subiscono i gol, noi dobbiamo fare la nostra partita, soprattutto dobbiamo giocare come squadra, compatti, intensi, molto consapevoli, che è una partita di centottanta minuti, che dobbiamo sempre stare in partita, non possiamo buttare via, come forse è successo contro il Bilbao, in 10-20 minuti la qualificazione. È importante che siamo consapevoli come squadra, molto pronti e molto concentrati per questi 90 minuti domani”.
Che ne pensa dell’idea che Scalvini potrebbe essere fra 5-6 anni il dopo De Roon? “Allora speriamo che come Atalanta possiamo tenere Giorgio Scalvini per così tanto tempo ancora all’Atalanta perché Giorgio è un ragazzo di grande talento, ha avuto difficoltà l’anno scorso con tanti infortuni, noi siamo tutti molto contenti che lui è tornato a essere Scalvini. Un protagonista, uno che adesso sta aiutando tanto la squadra, non so se lui è un De Roon perché è più difensore di me, però mi ricordo che anche il vecchio mister Gasperini l’ho provato a centrocampo, però al momento siamo veramente contenti tutti che Giorgio è senza infortuni e sta dando tanta continuità, tanto contributo alla squadra”.
Cosa dirai ai tuoi compagni prima di entrare in campo, visto che avete spugnato il Velodrome di Marsiglia, avete spugnato Anfield che sono due insieme a questo alcuni degli stadi più rumorosi, quindi cosa direi ai tuoi compagni nello spogliatoio nel momento prima di affacciarvi e vedere il Muro Giallo? “Parliamo sempre prima della partita, non solo io. Andiamo senza paura, con tanto coraggio, ci confrontiamo squadra forte però godiamoci anche questa serata perché non dobbiamo mai dimenticare del piacere di giocare in stadi belli così”.
di Napoli Magazine
16/02/2026 - 22:24
Marten De Roon, capitano dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Champions contro il Borussia Dortmund. Queste le sue parole: “Allora la prima cosa che è passata è che sono invecchiato un pochino rispetto a otto anni fa, però è stata una bellissima sfida, quella che abbiamo perso 3-2 però abbiamo portato mezza Bergamo qua, è stata una vera festa portare tutti i tifosi ma anche la squadra a giocare qua al Dortmund Park in un stadio così bello. Remo e io abbiamo un legame, un rapporto molto importante però non so se gioco domani con Ederson, non sappiamo ancora i titolari però gli ultimi anni abbiamo fatto grandi risultati anche con Ederson, però sono passati tanti giocatori forti e io sono orgoglioso di essere ancora qua e pur alzando il livello rispetto a 8 anni fa perché quella era una sfida di Europa League e adesso siamo in Champions”.
Sei stato a vedere le Olimpiadi, c’è uno sportivo la cui impresa ti ha gasato particolarmente? “A me piace proprio guardare altri sport, soprattutto quelli individuali, secondo me fanno più fatica arrivare a quei livelli che è molto più difficile da calciatori che fanno sport di squadra. Ieri sono andato a vedere le donne che hanno fatto 500 metri, abbiamo vinto con l’Olanda l’oro e l’argento, però sono stato mercoledì a vedere i 1000 metri degli uomini dove Joep Wennemars si è scontrato con un avversario e ha perso la sua medaglia, poi ha riprovato a fare la gara e questa mentalità mi è piaciuta tantissimo”.
Hai già cominciato a fare un po’ il conto alla rovescia verso il record di presenze con l’Atalanta? “Dicendo la verità so che è un traguardo che sta arrivando, però non ci sto pensando troppo, siamo in un periodo molto importante, abbiamo adesso fatto risultati importanti in campionato, guardiamo partita dopo partita, siamo ancora dentro tre competizioni, che non è scontato. Vogliamo giocare su tutti i fronti e fare molto bene, allora io sono concentrato su quello e non su questo traguardo di presenze”.
In questi anni hai detto che è cambiato il fatto che giochiamo in Champions e non solo in Europa League, ti chiedo il fatto di giocare in impianto così importante con un contesto così forte, questo è uno stadio che si fa sentire sulle spalle, per l’esperienza che avete avuto in questi anni avete un po’ imparato a gestire anche questi tipi di impianti? “Direi che come società, come squadra, siamo cresciuti tantissimo rispetto a quattro anni fa, abbiamo fatto un percorso importante, abbiamo giocato molto più partite europee rispetto a quel momento che per tanti di noi era la prima volta che giocavamo in Europa. Lo stadio di Dortmund è immenso, impressionante, però abbiamo tanti giocatori con esperienza che hanno giocato queste partite, poi non riesce mai a gestire le partite perché è una squadra forte, però secondo me siamo cresciuti anche vedendo l’ultima partita in campionato dove siamo forse stati un pochino più compatti e anche nei momenti di difficoltà ci siamo forse abbassati, abbiamo giocato più come squadra e per quel motivo anche prendendo meno gol rispetto alla prima”.
Se potessi tornare indietro e dire qualcosa a quel Marten De Roon, cosa accadrà in questi otto anni, ci sarà una coppa di mezzo, quanta strada è passata, che cosa gli diresti a quel Marten di otto anni fa? “Goditi tutto quello che ti arriverà in questi anni, perché sono stati veramente anni meravigliosi, mi viene un po’ di pelle d’oca per la vittoria dell’Europa League, però proprio tutto il percorso che il Marten De Roon ha fatto con Atalanta, ma anche con la Nazionale, ho giocato per la quinta volta della Champions, ho giocato un Mondiale, ho giocato un Europeo Soprattutto di essere orgoglioso di tutto quello che mi sarebbe arrivato in questi anni”.
La Champions sono un po’ le tue Olimpiadi, ti apprezzi alla quarantesima partita, hai maturato tanta esperienza, avrai studiato il Dortmund perché ormai fai anche un po’ l’aiuto allenatore, qual è un po’ il punto debole secondo te di questo Borussia Dortmund? “Il Borussia è una squadra fortissima che fa tanti gol, soprattutto in attacco è veramente forte, però anche subiscono i gol, noi dobbiamo fare la nostra partita, soprattutto dobbiamo giocare come squadra, compatti, intensi, molto consapevoli, che è una partita di centottanta minuti, che dobbiamo sempre stare in partita, non possiamo buttare via, come forse è successo contro il Bilbao, in 10-20 minuti la qualificazione. È importante che siamo consapevoli come squadra, molto pronti e molto concentrati per questi 90 minuti domani”.
Che ne pensa dell’idea che Scalvini potrebbe essere fra 5-6 anni il dopo De Roon? “Allora speriamo che come Atalanta possiamo tenere Giorgio Scalvini per così tanto tempo ancora all’Atalanta perché Giorgio è un ragazzo di grande talento, ha avuto difficoltà l’anno scorso con tanti infortuni, noi siamo tutti molto contenti che lui è tornato a essere Scalvini. Un protagonista, uno che adesso sta aiutando tanto la squadra, non so se lui è un De Roon perché è più difensore di me, però mi ricordo che anche il vecchio mister Gasperini l’ho provato a centrocampo, però al momento siamo veramente contenti tutti che Giorgio è senza infortuni e sta dando tanta continuità, tanto contributo alla squadra”.
Cosa dirai ai tuoi compagni prima di entrare in campo, visto che avete spugnato il Velodrome di Marsiglia, avete spugnato Anfield che sono due insieme a questo alcuni degli stadi più rumorosi, quindi cosa direi ai tuoi compagni nello spogliatoio nel momento prima di affacciarvi e vedere il Muro Giallo? “Parliamo sempre prima della partita, non solo io. Andiamo senza paura, con tanto coraggio, ci confrontiamo squadra forte però godiamoci anche questa serata perché non dobbiamo mai dimenticare del piacere di giocare in stadi belli così”.