Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha parlato a Sky Sport dopo il ko per 4-1 contro il Bayern Monaco in Champions: "L'Atalanta è uscita a testa alta? Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara giocando un po' più bassi, cercando di giocarcela in tutto e per tutto contro una squadra fortissima. Gli faccio davvero i complimenti, abbiamo affrontato forse la squadra più forte del campo e accettiamo il verdetto del campo con onestà e umiltà. Abbiamo cercato di dare tutto, volevamo andare sotto i nostri tifosi a fine partita e sono stati di nuovo fantastici. Li ringrazio. Farei scelte diverse potendo rigiocare l'andata? Con i se e con i ma è facile parlare… Probabilmente potevamo fare qualcosa di diverso ma è difficile dirlo. Oggi abbiamo fatto qualcosa di diverso ma il risultato non è cambiato: questa è una squadra forte e completa, che sa fare tutto, come l'affronti non cambia, ti metterà sempre in difficoltà. Per competere devi alzare il livello, noi ripeto accettiamo tutto con umiltà e complimenti per gli avversari. Come si riparte in Italia? Per noi la Coppa Italia è un obiettivo e ci teniamo, vogliamo portarla a Bergamo. Poi avremo degli scontri dfiretti in campionato, dovremo fare dei filotti, sappiamo di essere partiti da una posizione svantaggiata e abbiamo fatto una bella scalata. Noi ci crediamo e vogliamo dare tutto fino alla fine. Dov'è l'Italia rispetto alle grandi squadre d'Europa? Siamo indietro. Siamo indietro perché la palla viaggia a una velocità incredibile, la danno sempre sul piede giusto, hanno smarcamenti veloci, hanno motori diversi con picchi molto alti. Ci sarebbero da dire tante cose ma a livello qualitativo siamo indietro. Poi c'è anche tanto di positivo, penso per esempio al Borussia Dortmund. Col Bayern però c'è differenza, credo che si debba migliorare questa cosa a partire dai settori giovanili in cui bisogna curare più la tecnica, perché contro queste squadre sembra un altro sport. Servono riflessioni profonde sul nostro calcio, tutti dobbiamo crescere da questi punti di vista perché ne beneficerebbe il calcio italiano".
di Napoli Magazine
18/03/2026 - 23:53
Raffaele Palladino, allenatore dell'Atalanta, ha parlato a Sky Sport dopo il ko per 4-1 contro il Bayern Monaco in Champions: "L'Atalanta è uscita a testa alta? Volevamo fare una partita di grande orgoglio. Abbiamo cambiato il piano gara giocando un po' più bassi, cercando di giocarcela in tutto e per tutto contro una squadra fortissima. Gli faccio davvero i complimenti, abbiamo affrontato forse la squadra più forte del campo e accettiamo il verdetto del campo con onestà e umiltà. Abbiamo cercato di dare tutto, volevamo andare sotto i nostri tifosi a fine partita e sono stati di nuovo fantastici. Li ringrazio. Farei scelte diverse potendo rigiocare l'andata? Con i se e con i ma è facile parlare… Probabilmente potevamo fare qualcosa di diverso ma è difficile dirlo. Oggi abbiamo fatto qualcosa di diverso ma il risultato non è cambiato: questa è una squadra forte e completa, che sa fare tutto, come l'affronti non cambia, ti metterà sempre in difficoltà. Per competere devi alzare il livello, noi ripeto accettiamo tutto con umiltà e complimenti per gli avversari. Come si riparte in Italia? Per noi la Coppa Italia è un obiettivo e ci teniamo, vogliamo portarla a Bergamo. Poi avremo degli scontri dfiretti in campionato, dovremo fare dei filotti, sappiamo di essere partiti da una posizione svantaggiata e abbiamo fatto una bella scalata. Noi ci crediamo e vogliamo dare tutto fino alla fine. Dov'è l'Italia rispetto alle grandi squadre d'Europa? Siamo indietro. Siamo indietro perché la palla viaggia a una velocità incredibile, la danno sempre sul piede giusto, hanno smarcamenti veloci, hanno motori diversi con picchi molto alti. Ci sarebbero da dire tante cose ma a livello qualitativo siamo indietro. Poi c'è anche tanto di positivo, penso per esempio al Borussia Dortmund. Col Bayern però c'è differenza, credo che si debba migliorare questa cosa a partire dai settori giovanili in cui bisogna curare più la tecnica, perché contro queste squadre sembra un altro sport. Servono riflessioni profonde sul nostro calcio, tutti dobbiamo crescere da questi punti di vista perché ne beneficerebbe il calcio italiano".