Calcio
IL DATO - Curacao ha l'unica donna responsabile dello staff medico dei Mondiali
21.06.2026 12:18 di Napoli Magazine
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E' l'unica donna responsabile dello staff medico di una squadra dei Mondiali 2026 e la terza nei quasi 100 anni di storia del torneo. Si chiama Suzanne Huurman e ha la responsabilità medica di Curacao, la squadra più piccola di sempre al torneo per popolazione e dimensioni. Quando la Fifa le ha detto che sarebbe stata l'unica ai Mondiali, Huurman non ha esitato: "All'inizio non ci ho fatto caso perché è normale essere l'unica donna, o una delle poche nella stanza. Ma spero di vedere presto più donne, perché ce ne sono molte all'altezza", ha dichiarato in un'intervista concessa alla BBC. "Se dimostri di essere competente e brava in quello che fai, è facile farsi accettare perché ciò che conta è la qualità e la capacità di ottenere risultati", ha osservato. "Se vedono che sei all'altezza e che condividete gli stessi obiettivi, tutto diventa più facile", ha aggiunto ammettendo comunque che non è facile inserirsi. "C'è sempre chi dice di noi, chi sostiene che sia impossibile. Come possono lavorare le donne in un ambiente solo maschile?", ha raccontato. Huurman ha studiato medicina in Olanda e nel suo corso il 70-75% era composto da donne. Quando ha preso la disciplina sportiva si è però accorta della differenza: la quota di donne scendeva al 20-30%. Da lì i numeri della presenza femminile si sono sempre più ridotti per Huurman fino ad arrivare ai Mondiali 2026: su 48 squadre, 47 hanno un capo dello staff medico uomo, lei è l'unica donna.

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IL DATO - Curacao ha l'unica donna responsabile dello staff medico dei Mondiali

di Napoli Magazine

21/06/2026 - 12:18

E' l'unica donna responsabile dello staff medico di una squadra dei Mondiali 2026 e la terza nei quasi 100 anni di storia del torneo. Si chiama Suzanne Huurman e ha la responsabilità medica di Curacao, la squadra più piccola di sempre al torneo per popolazione e dimensioni. Quando la Fifa le ha detto che sarebbe stata l'unica ai Mondiali, Huurman non ha esitato: "All'inizio non ci ho fatto caso perché è normale essere l'unica donna, o una delle poche nella stanza. Ma spero di vedere presto più donne, perché ce ne sono molte all'altezza", ha dichiarato in un'intervista concessa alla BBC. "Se dimostri di essere competente e brava in quello che fai, è facile farsi accettare perché ciò che conta è la qualità e la capacità di ottenere risultati", ha osservato. "Se vedono che sei all'altezza e che condividete gli stessi obiettivi, tutto diventa più facile", ha aggiunto ammettendo comunque che non è facile inserirsi. "C'è sempre chi dice di noi, chi sostiene che sia impossibile. Come possono lavorare le donne in un ambiente solo maschile?", ha raccontato. Huurman ha studiato medicina in Olanda e nel suo corso il 70-75% era composto da donne. Quando ha preso la disciplina sportiva si è però accorta della differenza: la quota di donne scendeva al 20-30%. Da lì i numeri della presenza femminile si sono sempre più ridotti per Huurman fino ad arrivare ai Mondiali 2026: su 48 squadre, 47 hanno un capo dello staff medico uomo, lei è l'unica donna.