Calcio
DA ROMA - Sarri e la Lazio a un bivio, si possono aprire le porte della Fiorentina
10.04.2026 05:00 di Napoli Magazine
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Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio è a un bivio decisivo: nonostante un contratto blindato fino al 2028 a 2,5 milioni di euro a stagione, il tecnico toscano non è più disposto ad accettare promesse di mercato non mantenute. Dopo le frizioni di gennaio e il mancato arrivo di rinforzi (fatta eccezione per Taylor), il "Comandante" ha fissato un appuntamento a fine stagione con Lotito e Fabiani per fare il punto: la permanenza a Roma è condizionata a garanzie tecniche precise, un budget definito e la fine degli alibi legati all'indice di liquidità. Se il progetto non dovesse trasformarsi nell'auspicato "anno uno", Sarri sarebbe pronto a guardarsi intorno: alla Fiorentina, per esempio, è invocato a furor di popolo. La semifinale di ritorno di Coppa Italia del 22 aprile contro l'Atalante appare come l'ultimo spartiacque: un'impresa rilancerebbe le ambizioni biancocelesti, mentre un fallimento accelererebbe i titoli di coda, spingendo la società a valutare profili come Grosso o il ritorno di fiamma per Gattuso. Lo scrive il Messaggero.

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DA ROMA - Sarri e la Lazio a un bivio, si possono aprire le porte della Fiorentina

di Napoli Magazine

10/04/2026 - 05:00

Il futuro di Maurizio Sarri alla Lazio è a un bivio decisivo: nonostante un contratto blindato fino al 2028 a 2,5 milioni di euro a stagione, il tecnico toscano non è più disposto ad accettare promesse di mercato non mantenute. Dopo le frizioni di gennaio e il mancato arrivo di rinforzi (fatta eccezione per Taylor), il "Comandante" ha fissato un appuntamento a fine stagione con Lotito e Fabiani per fare il punto: la permanenza a Roma è condizionata a garanzie tecniche precise, un budget definito e la fine degli alibi legati all'indice di liquidità. Se il progetto non dovesse trasformarsi nell'auspicato "anno uno", Sarri sarebbe pronto a guardarsi intorno: alla Fiorentina, per esempio, è invocato a furor di popolo. La semifinale di ritorno di Coppa Italia del 22 aprile contro l'Atalante appare come l'ultimo spartiacque: un'impresa rilancerebbe le ambizioni biancocelesti, mentre un fallimento accelererebbe i titoli di coda, spingendo la società a valutare profili come Grosso o il ritorno di fiamma per Gattuso. Lo scrive il Messaggero.